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Tami Hoag

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Tami Hoag (1959 – vivente), scrittrice statunitense.

Vittima senza nome[modifica]

Incipit[modifica]

Novembre, Minneapolis, MN
Venticinque anni prima

Ted Duffy amava roteare l’accetta. Amava quel movimento – ritrarsi, tendere il corpo come se fosse una balestra e poi rilasciare la forza accumulata nei muscoli. Probabilmente ce ne metteva molta di più di quanto fosse necessario per portare a termine il lavoro. Non gli importava. Era il suo allenamento, la sua terapia, lo sfogo per tutte le emozioni tossiche che si accumulavano dentro di lui durante la settimana.
Swish, crac! Swish, crac!

Citazioni[modifica]

  • Un narcisista in trappola è un cobra in trappola: aggredirà chiunque, a prescindere dai suoi intenti.
  • Forse il futuro era libero, ma il passato era qualcosa a cui nessuno poteva sfuggire, tranne i morti.
  • Non c’è ragione per cui le faccia le stesse domande che le ha fatto e rifatto ogni altro detective. Non mi dirà niente che non abbia già detto agli altri. E le stesse risposte non faranno risolvere il caso. È la definizione di pazzia di Einstein, no? Fare sempre la stessa cosa e aspettarsi un risultato diverso.
  • «Puoi andare dappertutto con un libro», rispose sorridendo leggermente. «Puoi essere chiunque. E in un libro la vita deve avere un senso. La vita reale no. Nella vita reale, le persone buone possono rivelarsi cattive e le persone cattive che hanno ucciso la fanno franca… se non peggio. Scambierei tutto questo con un buon libro in qualsiasi momento».
  • C'era un che di consolante nell’inevitabilità, una volta che si accettava quella verità e non si assecondava il bisogno di controllare le cose. Ne risultò che la rinuncia al controllo portò alla libertà. Il controllo non garantiva affatto libertà. Il controllo era un peso. L’accettazione rendeva liberi. Nell’accettazione il caos diventava silenzio e la Strada diventava limpida.
  • C'erano pochi strumenti sulla Terra affilati come rasoi taglienti quanto una lingua alimentata da rancore e alcol. Le parole tagliavano le ossa e laceravano il cuore.

Bibliografia[modifica]

  • Tami Hoag, Vittima senza nome, traduzione di Emanuela Mascolo, Newton Compton Editori, Milano, 2019. ISBN 8822731867

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