Thomas Kuhn

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Thomas Samuel Kuhn (1922 – 1996), storico della scienza e filosofo statunitense.

Citazioni di Thomas Kuhn[modifica]

  • [Nel processo di scelta tra teorie nessuno] Ha la possibilità di impiegare un argomento che rassomigli a una dimostrazione nella logica e nella matematica formale. In queste ultime, tanto le persone che le regole di inferenza sono stipulate in precedenza. Se non c'è accordo sulle conclusioni, le parti che prendono parte al dibattito possono ritornare sui propri passi uno per uno, controllando ciascuno sulla base delle precedenti stipulazioni. Alla fine di questo processo una o l'altra delle parti deve ammettere che in un punto bene individuabile del ragionamento ha commesso uno sbaglio, ha violato ed applicato male una regola accettata in precedenza. Una volta ammesso questo, non c'è più appello e la prova fornita dagli oppositori è decisiva. Solo se le due parti scoprono invece che divergono sul significato o sull'applicabilità di una regola concordata in precedenza, cioè che il loro accordo precedente non forniva una base adeguata per la dimostrazione, allora il dibattito rassomiglierà a ciò che inevitabilmente ha luogo nella scienza. (da Riflessioni sui miei critici, in I. Lakatos e A. Musgrave, Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 1976; citato in Patrizia de Mennato, La ricerca "partigiana". Teoria di ricerca creativa, Libreria CUEM, Milano 1994)

La struttura delle rivoluzioni scientifiche[modifica]

Incipit[modifica]

La storia, se fosse considerata come qualcosa di più che un deposito di aneddoti o una cronologia, potrebbe produrre una trasformazione decisiva dell'immagine della scienza dalla quale siamo dominati. Fino adoggi questa immagine è stata ricavata, anche dagli stessi scienziati, principalmente dallo studio dei risultati scientifici definitivi quali essi si trovano registrati nei classici della scienza e pili recentemente nei manuali scientifici, dai quali ogni nuova generazione di scienziati impara la pratica del proprio mestiere. È però inevitabile che i libri di tal genere abbiano uno scopo persuasivo e pedagogico: una concezione della scienza ricavata da essi non è verosimilmente pili adeguata a rappresentare l'attività che li ha prodotti di quanto non lo sia l'immagine della cultura di una nazione ricavata da un opuscolo turistico o da una grammatica della lingua. Questo saggio cerca di mostrare che essi ci hanno portati a fraintendimenti fondamentali. Il suo scopo è quello di abbozzare una concezione assai diversa della scienza, quale emerge dalla documentazione storica della stessa attività di ricerca.

Citazioni[modifica]

  • Allorché, nel corso dello sviluppo di una scienza naturale, un individuo od un gruppo costruiscono per la prima volta una sintesi capace di attrarre la maggior parte dei ricercatori della generazione successiva, le vecchie scuole gradualmente scompaiono. La loro scomparsa è in parte causata dalla conversione dei loro membri al nuovo paradigma. Ma vi sono sempre alcuni che rimangono attaccati all'una o all'altra delle vecchie concezioni; essi potranno essere conosciuti negli ambienti esterni alla loro disciplina, mentre nel loro campo la loro opera da quel momento in poi viene ignorata. (2009, pp. 38-39)
  • Gli scienziati non mirano neanche, di norma, ad inventare nuove teorie, e anzi spesso si mostrano intolleranti verso quelle inventate da altri. (1999, p. 44)
  • La scoperta comincia con la presa di coscienza di una anomalia, ossia col riconoscimento che la natura ha in un certo modo violato le aspettative suscitate dal paradigma che regola la scienza normale; continua poi con una esplorazione, più o meno estesa, dell'area dell'anomalia, e termina solo quando la teoria paradigmatica è stata riadattata, in modo che ciò che appariva anomalo diventi ciò che ci si aspetta. (2009, p. 76)
  • Guardando la fotografia di una camera a bolle, lo studente vede soltanto linee confuse e interrotte, mentre il fisico vi legge la registrazione di eventi subnucleari a lui familiari. Soltanto quando il suo modo di vedere le cose ha subito trasformazioni di questo genere lo studente entra a far parte del mondo dello scienziato, riesce a vedere le cose che lui vede e a reagire come lui. (2009, p. 140)

Citazioni su Thomas Kuhn[modifica]

  • Dice che la scienza è un processo sociologico piuttosto che un processo logico o critico... (Roman Ulrich Sexl)
  • Da lui viene l'epistemologia dei «paradigmi». Egli dice che la scienza è un patto di una mafia scientifica, che viene sostituita da quella successiva. (Franz Kreuzer)

Bibliografia[modifica]

  • Thomas Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche (The Structure of Scientific Revolutions, seconda versione, Chicago University Press, 1970), Einaudi, Torino, 1999. ISBN 880615205X
  • Thomas Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino, 2009. ISBN 978-88-06-19900-5

Altri progetti[modifica]