Franz Kreuzer

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Franz Kreuzer

Franz Kreuzer (1929 – vivente), giornalista e politico tedesco.

Citazioni di Franz Kreuzer[modifica]

  • Come Loro hanno osservato, con il professor Popper, anche se gli si tributa la lode più grande, non ci si salva mai da un piccolo rimprovero. Nonostante ciò, il professor Leser vuole ora tentare.[1]
  • [Thomas Kuhn] Da lui viene l'epistemologia dei «paradigmi». Egli dice che la scienza è un patto di una mafia scientifica, che viene sostituita da quella successiva.[1]
  • In questi tre giorni abbiamo fatto l'esperienza di un Karl Popper del Mondo 1, un uomo di 81 anni in condizioni invidiabili; abbiamo fatto esperienza di un Karl Popper del Mondo 2 con una capacità fantastica di esporre pensieri e sottomettere a sé il Mondo 1 del suo non più giovane organismo, il che mi ricorda un concerto al pianoforte di Rubinstein nella stessa età avenzata. E ci siamo trovati di fronte il Mondo 3 di Karl Popper, Mondo che non posso dire sia immortale in senso scientifico. Immortale è forse sotto questo aspetto: che contiene anche una grande bellezza come il mondo dell'arte, come l' Incompiuta di Scubert. In questo senso penso di poter usare la parola «immortalità» per questo Mondo di Karl Popper, attirandomi forse anch'io un rimprovero. Ringrazio Loro tutti, signore e signori. Il Simposio è terminato.[1]

Prefazione a Il futuro è aperto[modifica]

Incipit[modifica]

Inizio dell'estate del 1919 a Vienna: la capitale della infranta monarchia è giunta al fondo della sua crisi – sono passati soltanto pochi mesi da quell'inverno di fame durante il quale l'influenza spagnola ha falciato centinaia di migliaia di uomini, tra cui anche il ventotenne Egon Schiele.
Nono distretto della città di Vienna, Hörlgasse 9, giorno 15 di giugno: la polizia carica, con le armi in mano, una dimostrazione di giovani comunisti: 20 morti, 70 feriti – un preavviso dell'incendio di Palazzo di giustizia del 1927 e della guerra civile del 1934.
Alcuni giorni prima, il 28 maggio, accade qualcosa all'altra parte del mondo, su due navi di osservazione, spedite nel Pacifico da Istituti di ricerca britannici: un raro evento astronomico, una eclisse totale di sole, viene registrato scientificamente.

Citazioni[modifica]

  • Popper pone sotto esame la pretesa di assolutezza delle dottrine-di-salvezza (Heilslehren) politiche del suo tempo, e possiede già l'attrezzatura mentale per mettere a confronto ciò che passa per scienza politica con ciò che è riconoscibile come nucleo del progresso scientifico: il mondo di idee di Albert Einstein. E nella fornace della dolorosa esperienza giovanile egli riconosce la differenza essenziale tra fanatismo politico pseudoscentifico e scienza autentica.
  • Nella psicoanalisi Popper ravvisa un analogo sistema, un sistema cioè che si autoimmunizza: se tu contesti la teoria della rimozione, allora tu ti smascheri come uno che rimuove qualcosa di spiacevole, e dunque confermi quel che tu vorresti confutare.
  • Lorenz si professa come un ammonitore sempre pronto anche all'ottimismo, Popper (il quale sottolinea la nostra ignoranza) si presenta come un interprete critico, ma nella sostanza convinto, «del migliore dei mondi esistiti, e alla difficile ricerca di un mondo ancora migliore». D'accordo, invece, sono i due grandi vecchi signori nella convinzione che il mostro mondo è un mondo aperto biologicamente e spiritualmente.
  • Niente è più falso del «tutto è già stato» di Ben Akiba. Vero è il contrario: «Niente è già stato».

[Franz Kreuzer, prefazione a Karl R. Popper, Konrad Lorenz, Il futuro è aperto (Die Zukunft ist offen Das Altenberger Gesprpäch Mit den Texten des Wiener Popper-Symposiums), introduzione e traduzione di Dario Antiseri, Rusconi Editore, 1989]

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Karl Popper, Simposio (Symposiums), traduzione di Dario Antiseri, Rusconi Editore, Milano 1989.

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