Tokyo Ghoul √A

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Tokyo Ghoul √A

Serie TV anime

Immagine Tokyo Ghoul Root A logo replica monochrome.jpg.
Titolo originale

東京喰種
Tōkyō Gūru √A

Paese Giappone
Anno

2015

Genere horror, fantasy
Episodi 12
Regia Shuhei Morita
Doppiatori italiani

1leftarrow blue.svgVoce principale: Tokyo Ghoul.

Tokyo Ghoul √A, seconda stagione in dodici episodi della serie anime Tokyo Ghoul, trasmessa in Giappone nel 2015.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, Fede[modifica]

  • Il mondo è forza, ricordatelo: ogni cosa viene determinata esclusivamente dalla forza. Tu sei troppo debole e per questo hai perso, così come ha perso nostro padre. (Ayato, a Tōka)
  • Il mondo è soltanto contesa e massacro, e ci si giustifica appellandosi semplicemente all'inevitabilità della cosa. Ma in realtà non esiste alcuna buona ragione per uccidere qualcuno: privare il prossimo della vita è un atto comunque malvagio. (Il gufo)
  • Tōka: Stavo pensando che, quando tornerai, dovrai fare qualcosa ai capelli. Se vieni in questo stato al locale finirai per farti notare.
    Kaneki: Senti, Tōka: io non tornerò mai più all'Anteiku.
    Tōka: Cosa? E perché, perché questo?
    Kaneki: Io entrerò a far parte di Aogiri.

Episodio 2, Fiori danzanti[modifica]

  • Amon: Ascolta Akira: visto che sono anche tuo superiore non potresti rivolgerti a me con più rispetto?
    Akira: Io mi impegno per evitare ogni perdita di tempo, e alcune forme di rispetto talvolta sono superflue. Tra partner c'è sempre molto di cui parlare, per esempio tra "Ti pregherei di farlo" e "Fallo" c'è una differenza di circa sei decimi di secondo che possono essere sicuramente sfruttati meglio. Se dovessi chiederti dieci volte al giorno di fare qualcosa, in un anno potrei risparmiare all'incirca duemila secondi, il che equivarrebbe all'incirca a trentatre minuti. Ora, cosa si possa fare in trentatre minuti dipende da persona a persona ma è una differenza importante; di conseguenza ora evitiamo di sprecare tempo inutilmente e concentriamoci sulla nostra indagine investigatore Amon.

Episodio 3, L'appeso[modifica]

  • Sembra sempre recitare qualcosa, come se indossasse una maschera; per questo porta sulle sue spalle un gran peso. Forse era eccessivo per lui, quindi ha deciso di andarsene. (Hideyoshi, parlando di Kaneki)

Episodio 4, Verità celate[modifica]

  • Davanti a un nemico si combatte, a costo di rimetterci un braccio o una gamba. È la prima cosa che mi ha insegnato il signor Mado. (Amon, rivolto ad Akira)

Episodio 7, Infiltrazione[modifica]

  • Hinami: Che cosa significa davvero voler bene a qualcuno?
    Nishiki: Vediamo, in realtà non si tratta di qualcosa che si possa spiegare solo con la logica. Diciamo che [...] vuol dire pensare sempre a una certa persona e voler stare sempre con lei; non si può spiegare e non saprei che altro dirti.
Fiori di osmanto
  • [Hinami chiede a Tsukiyama la traduzione in francese dei nomi dei fiori]
    Hinami: Senti, e invece "osmanto"?
    Tsukiyama: Osmanto... olivier odorant.
    Hinami: Olivier odorant. Sembra quasi il nome di una persona.
    Tsukiyama: Hai ragione. Osmanto, eh? Una persona modesta e dall'animo nobile. [Hinami lo guarda stupita] Nel linguaggio dei fiori, l'osmanto intendo.
    Hinami: Nel linguaggio dei fiori?
    Tsukiyama: Sì, vedi, ogni fiore ha un suo preciso significato e non necessariamente uno soltanto. Ad esempio con osmanto si intende una persona onesta e di animo nobile, il che trovo si addica molto bene a Kaneki [...] e poi indica il primo amore. Una bellezza interna, lo splendore dei ricordi e poi... e poi il vero amore.
  • Chi non è capace di proteggere se stesso non potrà mai proteggere nessun altro. (Tōka)

Episodio 8, Anteiku[modifica]

  • Yoriko: Allora, mi dici qual'è il tuo sogno?
    Tōka: Qual'è il mio sogno? [...] Diciamo solo che, che ci sono delle cose che mi piacerebbe fare.
    Yoriko: E quali sarebbero, me lo dici?
    Tōka: Vorrei provare a fare l'insegnante, o a gestire un bar.
    Yoriko: Un bar? Vuoi dire come l'Anteiku?
    Tōka: Sì.
    Yoriko: Ah, mi sembra un'ottima idea!
    Tōka: Sai, nei bar le persone si ritrovano insieme e a volte riescono anche a rilassarsi.
    Yoriko: È vero!
    Tōka: Mi piacciono queste cose.
    Yoriko: Allora verrò a lavorare nel tuo bar, d'accordo?
    Tōka: Io ci sto.
  • Shinoara [sorseggia un caffè]: Delizioso.
    Yoshimura: Grazie, molto gentile.
    Shinoara: È forse la qualità dei chicchi a fare la differenza in un caffè?
    Yoshimura: Ecco, ovviamente conta anche quella; ma è la tostatura, tutta la preparazione e persino l'acqua ad influenzare il risultato finale. [...] È soltanto la mia opinione personale, ma l'aspetto più importante non è tanto la regione di provenienza del caffè ma come si gestisce ogni singolo chicco. [...] Ogni chicco va gestito in modo diverso: anche con un prodotto di ottima qualità, lavorandolo male, non si otterrebbe nulla di buono. Ovviamente vale anche il contrario, partendo da un prodotto economico e valorizzandone le caratteristiche con gentilezza si può ottenere lo stesso un ottimo sapore.
    Shinoara: Un discorso molto profondo.

Episodio 9, La città dei desideri[modifica]

  • L'atto di rubare è intrinsecamente malvagio. Tutti noi dall'istante in cui veniamo al mondo non facciamo che derubare gli altri; vivere vuol dire solo continuare ad accumulare colpe. La vita in sé è un atto malvagio: ne sono ben consapevole, anch'io sono malvagio così come lo siete voi. (Il gufo)

Episodio 12, Ken[modifica]

  • Guardando le persone dell'Anteiku avevo la netta sensazione che fossero tutti molto felici, e tra loro c'eri anche tu. Io invece mi sentivo l'unico tagliato fuori, ed è per questo che ho cercato di fare tutto quello che potevo ma alla fine purtroppo è andata così: diciamo che non ho potuto fare un granché. Ehi, Kaneki, adesso cerca di non farti carico di tutto: questo è un brutto vizio che hai sempre avuto. (Hideyoshi)
  • Kaneki, ritorniamo a casa. (Hideyoshi, ultime parole)