Tomás de Torquemada
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Tomás de Torquemada (1420 – 1498), domenicano spagnolo, primo Grande inquisitore dell'Inquisizione spagnola.
Citazioni su Tomás de Torquemada
[modifica]- Anno 1489, la peste nera spazzava il continente. Era il momento degli infami auto-da-fé dove per il pubblico svago eretici e miscredenti erano suppliziati e arsi vivi in un'atmosfera grandguignolesca. Gestiva tali orrori la creatura più truce che mai si sia eretta a giudice del bene e del male: il grande inquisitore Torquemada. (La pazza storia del mondo)
- Il Torquemada visse fino a tardissima età e mori tranquillamente nel suo letto. Pure, era sempre turbato dal timore di essere ucciso: si dice che teneva su la tavola un corno di Unicorno, creduto efficace antidoto di veleni; quando viaggiava, si faceva accompagnare da duecento fanti e da cinquanta cavalieri.
Il suo zelo, scrive il Prescott, ebbe caratteri cosi stravaganti, da meritare piuttosto il nome di insania. (Francesco Torraca)
- Prestate orecchio! È in arrivo sua scelleratezza! Torquemada: il grande inquisitore dell'Inquisizione Spagnola! Torquemada! Torquemada, non imploratelo per avere pietà! Torquemada, non scongiuratelo per aver il perdono! Torquemada, non chiedetegli comprensione! Ammettiamolo, da Torquemada non ci cavi nada! (La pazza storia del mondo)
- Tommaso ci è dipinto dagli storici come uno di quegli uomini il cui fanatismo è reputato religione, e che attestano esso fanatismo perseguitando fieramente chiunque abbia credenze diverse dalle loro; uno di quegli uomini che all'astinenza dalle soddisfazioni sensuali trovano un compenso nell'orgoglio, nel bigottismo, nell'intolleranza. (Francesco Torraca)
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