Tommaso Parodi

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Tommaso Parodi (1886 – 1914), critico letterario italiano.

Citazioni di Tommaso Parodi[modifica]

  • [L'Epistolario di Michelangelo Buonarroti] Siamo qui innanzi a una forte e povera nuda anima, sentiamo la dolente persona della sua carne travagliata, nella sua miseria quotidiana. Della sua gloria non è qui riflesso bagliore: non effusioni grandiose e non promesse e sogni di quelle che eran pure le grandi opere che man mano andava lavorando, non pose di sdegno e d'alterezza in contatto con i miserabili eventi di tutti i giorni. Della grande sua naturale ricchezza fantastica l'ossuto lavoratore disdegna far mostra scrivendo d'interessi famigliari e di pratiche faccende a parenti e conoscenti. Si sente un cuore di muscolo che batte, una mano laboriosa che trema. Nella lor sobrietà son queste lettere documenti d'una dura onesta vita. Abbiamo innanzi l'uomo in tutta la sua asciuttezza rude e con le sue angosce austere, quale egli visse fra le fatiche diuturne e le preoccupazioni di famiglia; abbiamo la testimonianza viva della semplice domestichezza fra gli uomini d'un immortale.[1]

Note[modifica]

  1. Da Poesia e letteratura, Laterza, 1916, pp. 170-176, citato in Maria Acrosso, La critica letteraria, con avviamento alla composizione, Palumbo, stampa 19703, pp. 245-246.

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