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Tommaso Porcacchi

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Tommaso Porcacchi (1530 – 1576), umanista, geografo, traduttore, poligrafo, bibliofilo ed erudito italiano.

Citazioni di Tommaso Porcacchi[modifica]

  • Percioche, se noi consideriamo la qualità dell'aria, nell'una et nell'altra stagion del verno et della state temperata, soave, gioconda et non mai punto nociva ma sempre benigna, sana et confortativa, siamo sforzati a giudicare, che per questa principal ricchezza sola, Como habbia un perpetuo riso di Natura che non pur lo nobiliti; ma lo renda beato. Chi poi, uscito del porto della vostra città, naviga fino alla riva, che domandano Sommolago, et contempla dalla destra et dalla sinistra, con occhio non punto livido le terre, le ville, i promontori, i seni, le fontane, i fiumi, i ponti, le torri, le memorie antiche che per le Chiese e, per le piazze si trovano; le belle prospettive de' monti adorni, o di castagni o d'olive, o di viti; i boschi de' lauri et de' mirti; la copia de' melaranci, de' cedri et de' limoni; i luoghi commodi per la coltura, per la caccia, et per li paschi; la maraviglia delle fonti et de' fiumi; la quantità de' beni di natura singolari, et a questo sol lago proprii; et tutti gli altri commodi, che s'hanno dalla terra; crederà che a Como non manchi alcuna di quelle doti, che fanno una città da tutte le parti nobilissima; massimamente che con le ricchezze dell'aria, et della terra, vanno congiunte quelle dell'acqua; da cui si cavano preciosi pesci in tanta quantità, che 'l vostro Lago n'è molto cortese alle città et terre vicine, e in particolare a Milano. Coloro poi che sanno come qui habitarono gli antichi padri Volturreni; et dall'historie. comprendono esservi nati huomini famosi in lettere, e in armi; havervi tenuto i lor tesori et gioie Re grandi; et esservi state lasciate memorie d'honori da Pontefici massimi; ripieni di stupore, volentieri fanno riverentia a questa patria, come a singolar, madre d'ogni nobiltà et ornamento. [...] Et essendo le ricchezze, o dall'aria, o dalla terra, o dall'acqua; dell'aria non posso dare altro argomento che questo, cioè che le api vi facciano assai frutto; i lauri, e i mirti in tanta copia naturalmente vi nascano, che ne formino boschi; le piante de' melaranci, de' limoni, et de' cedri senza alcuna cura vi moltiplichino, et si riducano a perfettione, senza che 'l verno mai siano coperte, nè difese dal freddo con artificio alcuno: le quali cose non sarebbono, se la temperie dell'aria non fosse benigna et delicata.[1]

Note[modifica]

  1. Dalla Prefazione a La nobiltà della città di Como: descritta da Thomaso Porcacchi da Castiglione Arretino. Con la tavola delle cose notabili, in Vinetia, Appresso Gabriel Giolito de' Ferrarii, 1569, libro II, pp. 87-90.

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