Tunku Abdul Rahman

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Abdul Rahman

Tunku Abdul Rahman Putra Al-Haj ibni Almarhum Sultan Abdul Hamid Halim Shah (1903 – 1990), principe e politico malese.

Citazioni di Abdul Rahman[modifica]

  • Guai se cadessimo nelle spire della lotta razziale, rischieremo di fare la fine del Vietnam. Noi siamo l'estremo baluardo della democrazia in un mare infettato di comunismo. Qui si combatte l'ultima battaglia contro lo straripamento cinese. Io non volevo la Federazione, stavamo talmente bene ed in santa pace, noi malesi, ma mi sono convinto a lottare perché venisse costituita, in considerazione appunto dei superiori interessi del mondo democratico.[1]

Dall'intervista di Igor Man

in Il primo ministro della Malesia parla del suo nemico Sukarno, La Stampa, 18 febbraio 1965

  • [Sul Confronto tra Indonesia e Malaysia] È sgradevole dover constatare come non ci si voglia capacitare d'un fatto preciso: le truppe inglesi inviate in "Malaysia" non combattono la nostra battaglia bensì quella della democrazia. Noi malesi stavamo tanto bene pei fatti nostri, ricchi e felici, in pace con tutti; se abbiamo voluto la "Malaysia", è stato per erigere un bastione contro il comunismo in questa parte del mondo.
  • Come mai gli inglesi non capiscono che, se noi cadiamo, neanche la più piccola nave britannica potrà attraversare lo stretto di Malacca?
  • [Su Sukarno] Non vedo possibile una soluzione della Konfrontasi avendo che fare con un simile individuo gonfio di orgoglio, borioso, empirico, megalomene! Ha osato paragonare il suo ritiro dall'Onu al gesto di Maometto che lascia la Mecca per Medina. Il profeta abbandonò la Mecca per spargere il seme dell'Islamismo, lui è uscito dall'Onu con l'intenzione di assassinare l'unico paese musulmano del Sud-est asiatico!
  • Almeno quelli [Mussolini e Hitler] qualcosa di buono la fecero, ma lui? Allo stesso Mao riconosco una certa grandezza, mentre Sukarno mi fa pensare alla fiaba della rana e del toro. A furia di gonfiarsi la rana scoppiò...
  • È qui che si combatte l'ultima battaglia in difesa della libertà. Ed è mai possibile che ci sia della gente, proprio in Inghilterra, che non se ne renda conto? Questa, la "Malaysia", è l'estrema barriera della civiltà contro il comunismo! Qui si decidono ormai le sorti della democrazia.

Citazioni su Abdul Rahman[modifica]

Igor Man[modifica]

  • Il gentiluomo che mi ha ricevuto nella sua semplice residenza di Kuala Lumpur, mi è apparso combattuto tra la speranza e la disillusione, tra la preoccupazione e l'ottimismo ad ogni costo. Più che di una intervista si è trattato dello sfogo di un uomo pieno d'amarezza.
  • Il tunku Abdul Rahman è un gentiluomo di 62 anni con un allegro passato di play-boy (studente di Cambridge stabilì il «record universitario» di 63 infrazioni al traffico), gli piace la buona tavola, adora il golf, i cavalli, i cani, colleziona pugnali preziosi.
  • Tollerante, generoso, espansivo, il tunku è il capo ideale per la politica di armonia razziale che è alla base del programma del suo governo.

Note[modifica]

  1. Citato in A Saigon si teme in Malesia una crisi come nel Vietnam, La Stampa, 11 agosto 1965

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