Umberto Agnelli

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Umberto Agnelli

Umberto Agnelli (1934 – 2004), imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano.

Citazioni di Umberto Agnelli[modifica]

  • È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.
    Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.
    La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, Torino, i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.
    Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto "il meglio" del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite "storiche" per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi.[1]
  • La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo.[2]
  • [Sulla Juventus] La squadra ha seguito l'evoluzione del paese.[3]
  • [Riferito agli stadi] Sogno impianti a misura di famiglia. Non ne posso più di questi scatoloni così esagerati, così scomodi.[4]

Note[modifica]

  1. Da Archivio Juventus: Prefazione di Umberto Agnelli, 1998.
  2. Citato in Italia 2011: Il calcio.
  3. Citato in Massimo Mucchetti, I patron, Hurrà Juventus nº 3 [98], Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.
  4. Citato in I miei progetti per l'Europa, La Stampa, 10 settembre 1996, p. 27.

Voci correlate[modifica]

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