Umberto Tozzi

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Umberto Antonio Tozzi (1952 – vivente), cantautore italiano.

  • Io sono, ti amo, in fondo un uomo | che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io | ma tremo davanti al tuo seno. (da Ti amo, in È nell'aria... ti amo, 1977)
  • Fammi abbracciare una donna che stira cantando | e poi fatti un po' prendere in giro | prima di fare l'amore. (da Ti amo)
  • Canterò la pioggia perché venga giù il vento che si calmi un po' | il cielo perché sia più blu e mi sorrida tu. (da Tu, in Tu, 1978)
  • MANI non le tue | da quattro sono diventate due | e stanno sempre in tasca chiuse a pugno | ferite dallo specchio del mio bagno. (da A cosa servono le mani, in Tozzi, 1980)
  • E vai col tango delle MANI amico mio ah ah | appoggia il tuo violino sul leggio | del tuo tumore sa tutta l'orchestra | dirigi per il tempo che ti resta. (da A cosa servono le mani)
  • A che A chi A cosa servono le mani se non puoi | congiungerle e pregare senza un Dio. (da A cosa servono le mani)
  • I muri vanno giù | al soffio di un'idea | Allah come Gesù in chiesa o dentro una moschea. (da Gli altri siamo noi, in Gli altri siamo noi, 1991)
  • Noi che stiamo in comodi deserti | di appartamenti e di tranquillità | lontani dagli altri, | ma tanto prima o poi gli altri siamo noi. (da Gli altri siamo noi)

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