Umberto Tozzi

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Umberto Tozzi in un concerto nel 2012

Umberto Antonio Tozzi (1952 – vivente), cantautore e chitarrista italiano

Citazioni di Umberto Tozzi[modifica]

  • [Alla domanda come nacque Ti amo] Ero a casa di Giancarlo Bigazzi, stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone. Avvenne in un modo del tutto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all'estero in particolare, dato che dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno nessun brano era più riuscito a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. È stata una grande soddisfazione, specie perché ritengo Ti amo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, questo sotto il profilo musicale, per l'idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare.[1]
  • I ragazzi adesso non hanno più quello che avevamo noi, ossia una squadra di professionisti che ti seguiva passo passo, una famiglia che ti consigliava e che rideva o piangeva con te a seconda dei successi o degli insuccessi. Non è colpa loro, è la società che è così, ma di fatto i giovani che oggi vogliono fare musica non possono avere quel tipo di confronto, così finisce che si buttano in quello che c'è e quello che c'è è un grande karaoke generale da cui riuscire a emergere è dura, specie se non ti danno il tempo per costruirti una personalità..[1]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

È nell'aria...ti amo[modifica]

Etichetta: CGD, 1978, prodotto da Giancarlo Bigazzi.

  • Io sono, ti amo, in fondo un uomo | che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io | ma tremo davanti al tuo seno. (da Ti amo, Lato A, n. 1[2])
  • Fammi abbracciare una donna che stira cantando | e poi fatti un po' prendere in giro | prima di fare l'amore. (da Ti amo, Lato A, n. 1[2])

Tu[modifica]

Etichetta: CGD, 1977, prodotto da Giancarlo Bigazzi.

  • Canterò | la pioggia perché venga giù | il vento che si calmi un po' | il cielo perché sia più blu | e mi sorrida tu. (da Tu, Lato A, n. 1[2])

Tozzi[modifica]

Etichetta: CGD, 1980.

  • Mani non le tue | da quattro sono diventate due | e stanno sempre in tasca chiuse a pugno | ferite dallo specchio del mio bagno. (da A cosa servono le mani, Lato A, n. 2[2])
  • E vai col tango delle mani amico mio ah ah | appoggia il tuo violino sul leggio | del tuo tumore sa tutta l'orchestra | dirigi per il tempo che ti resta. (da A cosa servono le mani, Lato A, n. 2[2])
  • A che A chi A cosa servono le mani se non puoi | congiungerle e pregare senza un Dio. (da A cosa servono le mani, Lato A, n. 2[2])

Gli altri siamo noi[modifica]

Etichetta: CGD, 1991.

  • I muri vanno giù | al soffio di un'idea | Allah come Gesù in chiesa o dentro una moschea. (da Gli altri siamo noi, n. 1[2])
  • Noi che stiamo in comodi deserti | di appartamenti e di tranquillità | lontani dagli altri, | ma tanto prima o poi gli altri siamo noi. (da Gli altri siamo noi, n. 1[2])

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Raffaella Oliva, Umberto Tozzi. «Sono 40 anni che "Ti amo"», IoDonna.it, 29 marzo 2017.
  2. a b c d e f g h Testo di Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi.

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Opere[modifica]