Richard Powell

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Richard Pitt Powell (1908 – 1999), scrittore statunitense.

L'uomo di Filadelfia[modifica]

Incipit[modifica]

Scese lentamente dalla camera da letto col sangue che gli martellava il cranio come un percussore automatico. Si era sempre imposto, tuttavia, di non lasciar vedere all'esterno ciò che lo turbava internamente e s'incollò un sorriso in faccia mentre entrava in biblioteca. Si lasciò andare sulla sedia con un sospiro di sollievo. La nostra scrivania è come una fortezza che ci protegge dal mondo estraneo e talvolta ostile. Dovendo affrontare qualcuno è sempre un errore condurre l'attacco nel suo ufficio; meglio attirarlo nel proprio, dove l'altro non si sentirà sicuro di sé.
[Richard Powell, L'uomo di Filadelfia, traduzione di Raoul Soderini, Garzanti, Milano 1963.]

Citazioni[modifica]

  • [...] le donne, sia che combattano al di là di un letto o di una scrivania, si sentono sempre a casa propria. (1970, p. 1)
  • Le parole perdono la loro forza specie quando non hanno una buona radice latina. (1963, p. 71)

Incipit di alcune opere[modifica]

Il mistero delle conchiglie[modifica]

Le vacanze, per la maggior parte dei miei amici di New York, devono essere dinamiche. Se ne vanno al largo con delle barche prese a nolo, muniti di lenze robustissime, e si attaccano a grossi pesci rabbiosi. Non appena si apre la stagione della caccia saettano via a scambiare raffiche di pallini con altri sportivi. D'estate si infilano i ramponi e si precipitano su per i monti, e d'inverno si mettono gli sci e si precipitano giù dai monti. Facciano pure. A me personalmente, piace bighellonare per le spiagge ed arricchire la mia collezione di conchiglie e di bellezze al bagno.

Vacanze matte[modifica]

Se papà stava attento a quel che diceva il cartello tutta questa storia non succedeva. Il cartello era sullo steccato di sbarramento di una strada che s'allontanava ad angolo da quella dove stavamo marciando, e diceva: ASSOLUTAMENTE VIETATO IL TRANSITO AL PUBBLICO. Ma dopo tanti anni che prendeva l'indennità di disoccupazione e l'assistenza per i figli a carico e tutta quell'altra roba papà mica si considerava Il Pubblico.[1]
La sua idea era d'essere più o meno una parte del governo, per via che ci lavorava insieme da tanto. Il governo gli dava una mano e lui faceva del suo meglio per dar da fare al governo e così renderlo felice. Non potevano fare a meno l'uno dell'altro insomma, e a dire la verità credo che se non era per papà un sacco di statali potevano far fagotto e tornarsene a casa.

Note[modifica]

  1. L'incipit dell'edizione Einaudi 2011 (traduzione di Carlo Rossi Fantonetti) è leggermente diverso: "Se papà stava attento a quel che diceva il cartello tutta questa storia non succedeva. Il cartello era sulla sbarra che chiudeva una traversa della strada dove stavamo marciando, e diceva: ASSOLUTAMENTE VIETATO IL TRANSITO AL PUBBLICO".

Bibliografia[modifica]

  • Richard Powell, Il mistero delle conchiglie, (Shell Game, 1950), traduzione di Mariapaola Ricci Dèttore, Garzanti, Milano 1968.
  • Richard Powell, L'uomo di Filadelfia (The Philadelphian, 1957), traduzione di Raoul Soderini, Garzanti, Milano 1963.
  • Richard Powell, L'uomo di Filadelfia (The Philadelphian, 1957), traduzione di Raoul Soderini, Garzanti, Milano 1970.
  • Richard Powell, Vacanze matte, (Pioneer, Go Home!, 1959), traduzione di Carlo Rossi Fantonetti, Garzanti, Milano 1966.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]