Viktor Vladimirovič Erofeev

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Viktor Vladimirovič Erofeev

Viktor Vladimirovič Erofeev, in russo Виктор Владимирович Ерофеев (1947 – vivente), scrittore, critico letterario e giornalista sovietico naturalizzato russo.

  • [A proposito del Muro di Berlino] Cadde soprattutto perché il sistema che lo aveva alzato era contro la natura umana e non poteva prevalere. Stalin era stato il grande riformatore della natura umana, l'aveva riformata col sangue e col terrore, ma tutti quelli venuti dopo avavano solo rallentato la fine di quel sistema che era inevitabile. (da Il venerdì di Repubblica, 30 ottobre 2009)
  • [A proposito di Michail Gorbačëv] Per me è una figura quasi mistica, come Rasputin, ma positiva. Oggi siamo amici. Mi dice spesso "Se avessi lasciato tutto com'era, potevo restare al potere per quindici anni, forse di più, ma sentivo che così non si poteva andare avanti". Io dico che se nel 1985 alla morte di Cernenko, fosse andato al potere Eltsin, il Politburo lo avrebbe spazzato via. Se ci fosse andato uno meno riformatore di Gorbaciov non ci sarebbe stata la perestrojka. Dio scelse lui è bastò la sua volontà di cambiare a mettere in moto tutto il resto. (ibidem)
  • Se un russo va a Parigi, sa dove va: va in Europa. Se va a Pechino, sa dove va: va in Asia. Il suo problema è che non sa bene da dove viene. La Russia cos'è? Forse per capirlo dovrebbe accettare la sua natura femminile. Si dice Santa Madre Russia, eppure per gran parte della sua storia ha aspirato a diventare uomo. Vuole cambiare sesso. Porta la gonna, ma vuole i pantaloni. (ibidem)

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