Vittorio Rossi
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Vittorio Rossi (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
Citazioni di Vittorio Rossi
[modifica]- È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di Rinascimento. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.[1]
- I difetti di superficialità, di monotonia, d’ottimismo soverchio, che si notano nelle primo scritture del De Amicis, sono andati a grado a grado attenuandosi, via via che i problemi della vita si sono imposti nella loro crudezza al suo ingegno agile e al suo cuore buono. Più fine s'è fatta la sua analisi psicologica, e il senso dei dolori sociali, misto alla pietà per gli umili e i sofferenti e ad un idealistico desiderio del miglioramento, s’è diffuso sempre più ne suoi libri (Sull’Oceano, Memorie, Speranze e gloria, La carrozza di tutti). Come prosatore, egli è dei più puri seguaci della maniera manzoniana, proprio, semplice, disinvolto, arguto, senza affettazioni accademiche e senza volgarità.[2]
- [Giuseppe Gioachino Belli] [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in dialetto romanesco, della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di Gregorio XVI, dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.[3]
Note
[modifica]- ↑ Da Il Quattrocento, Milano, 1938, p. 2. Citato in Eugenio Garin, Umanesimo e Rinascimento, in Questioni e correnti di storia letteraria, Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, Parole nel tempo: testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana, 1B, Dall'Umanesimo alla Controriforma, Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082
- ↑ Da Storia della letteratura italiana, Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, vol. III, cap. XIII, p. 311.
- ↑ Da Storia della letteratura italiana, Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, vol. III, cap. XIII, p. 289.
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