Vladimir Semënovič Vysockij

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Vladimir Vysockij nel 1979

Vladimir Semënovič Vysockij (1938 – 1980), cantante, attore, chitarrista, poeta e dissidente sovietico.

Citazioni di Vladimir Semënovič Vysockij[modifica]

  • Nel cielo azzurro, trafitto dai campanili, – | Una campana di rame, una campana di rame – | Ora s'è allietata, ora s'è adirata... | Le cupole in Russia sono rivestite d'oro puro – | Perché il Signore le scorga più spesso. || Mi ergo, come innanzi a un mistero eterno, | Innanzi a un paese grande e favoloso – | Salato e amaro-acido-dolce, | Azzurro, sorgivo, di segale. || Guazzando nel fango denso e rugginoso, | I cavalli affondano fino alle staffe, | Ma mi trascinano come un'assonnata Potenza. | Rammollita e turgida per il sonno. || Come sette ricche lune | Si leva sul mio cammino – | L'uccello Gamajun[1]| Mi infonde la speranza! || Rammendo con rattoppi d'oro, – | Se ho brandelli affinati fino al sangue, – | L'animo, turbato da perdite e sperperi, | L'animo, logoro per i boati, | Perché il Signore lo scorga più spesso![2]

Note[modifica]

  1. Gamajun, Sirin e Alkonost sono uccelli magici e saggi tipici delle favole russe. Cfr. Vladimir Vysockij / Il teatro della voce, in Poesia, nota 1, p. 38.
  2. Da Cupole, (1975), in Vladimir Vysockij / Il teatro della voce, a cura di Paolo Galvagni, traduzione di Paolo Galvagni. In Poesia, n. 102, anno X, gennaio 1997, Crocetti Editore, Milano, 1997, pp. 37-38.

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