Wilhelm Marr

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Wilhelm Marr (1860 circa)

Wilhelm Marr (1819 – 1904), agitatore e giornalista tedesco.

Citazioni su Wilhelm Marr[modifica]

  • Ed è abbastanza singolare [...] che un agitatore come Wilhelm Marr, che era un democratico sostenitore del suffragio universale e della libertà di pensiero, accusasse gli ebrei di essere dei liberali, un popolo senza radici che cercava di sostituire la schiavitù delle risorse finanziarie alla oppressione da parte dei re. (George Mosse)
  • Seguace di Feuerbach, laico e socialista radicale, Marr sosteneva che gli ebrei, sfruttando abilmente debolezze e lotte dei democratici, avevano raggiunto l'emancipazione non già per diventare liberi insieme ai tedeschi quanto piuttosto per garantirsi posizioni di predominio come «gruppo a parte» nella società tedesca, configurando una sorta di «stato nello stato». (Luigi Fenizi)
  • Tutti i razzisti preferirono ignorare per quanto possibile il cristianesimo.
    A questo proposito un giornalista come Wilhelm Marr in Germania rappresenta un caso tipico: nel suo La vittoria dell'ebraismo sul germanesimo (Der Sieg des Judentums über das Germanentum, 1879) egli rifiutava le accuse cristiane contro gli ebrei come indegne di persone illuminate, ma poi ripeteva tutti i miti sulla mancanza di radici e sulle attività cospiratorie degli ebrei, i quali a suo parere erano più forti dei tedeschi, perché stavano vincendo la battaglia razziale per la sopravvivenza. Marr suggeriva una controffensiva capeggiata dall'antisemita Russia. (George Mosse)

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