William Bartley III

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William Warren Bartley III (1934 – 1990), filosofo statunitense.

  • Vorrei completare con alcune parole la critica che Popper ha fatto a Marx. I due libri di Popper, La società aperta e i suoi nemici e La miseria dello storicismo, contengono una confutazione decisiva delle teorie del marxismo. Bryan Magee, socialista e membro del parlamento inglese, ha scritto: «Non capisco come un uomo dotato di ragione che abbia letto la critica di Popper a Marx possa essere ancora marxista». È solo una di tante voci simili, ma bisogna anche riconoscere che vi sono molti autori marxisti che su questo punto si oppongono nel modo più deciso. Tra questi pensatori vi sono Ernst Bloch, Geörgy Lukács e Herbert Marcuse. Questi autori affermano che Marx non era uno storicista, come invece afferma Popper basandosi su citazioni tratte dal Capitale, ma che era un umanista e un esistenzialista. Dicono che quel presunto marxismo contro cui è andato Popper fu una costruzione di Engels.[1]
  • Nella sua opera edita, e anche prima, Marx non fu mai un seguace della teoria della alienazione.[1]
  • L'importanza esagerata che si attribuì ai primi scritti di Marx, dal punto di vista della ricerca autentica fu, innanzi tutto, frutto di negligenza.[1]
  • Libertà è "libertà di dare e libertà di ricevere", ossia di non dare (anche a sé stessi) e di non ricevere (anche da sé stessi), in ogni caso. (da Unfathomed Knowledge, Unmeasured Wealth, Open Court)

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Karl Popper, Simposio, Simposiums, traduzione di Dario Antiseri, Rusconi Editore, Milano 1989.

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