Alcmane

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Alcmane (seconda metà del VII secolo a.C.), poeta greco.

  • C'è un castigo che viene dagli dèi. | Felice chi è sereno | e trascorre il suo giorno | senza pianto. [1]
  • Dormono le cime dei monti e le gole, i picchi e i dirupi, e le schiere di animali, quanti nutre la nera terra, e le fiere abitatrici dei monti e la stirpe delle api e i mostri negli abissi del mare purpureo; dormono le schiere degli uccelli dalle ali distese. [2]
  • L'esperienza è l'inizio della conoscenza.[3]
  • O dèi accogliete i nostri voti: in voi | è il principio e la fine. [1]

Note[modifica]

  1. a b Citato in Aa. Vv., Lirici greci, traduzione di Salvatore Quasimodo, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-42291-2.
  2. Da I Frammenti, a cura di A. Garzya, Napoli, 1954, fr. 49, pp. 126 ss.
  3. Frammento 125 P.; citato in Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, Mondadori, 2007.

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