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| Blade Runner |
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| Titolo originale: |
Blade Runner |
| Paese: |
USA |
| Anno: |
1982 |
| Genere: |
Fantascienza |
| Regia: |
Ridley Scott |
| Soggetto: |
Philip K. Dick (romanzo) |
| Sceneggiatura: |
Hampton Fancher, David Webb Peoples |
| Attori: |
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| Doppiatori originali: |
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| Doppiatori italiani: |
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| Note: |
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Ispirato al romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick, noto in Italia anche come Il cacciatore di androidi e Blade Runner.
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Blade Runner, film di fantascienza statunitense del 1982 con Harrison Ford e Rutger Hauer, regia di Ridley Scott.
- I tempi di reazione sono importanti quindi ti prego, fai attenzione, devi rispondere rapidamente. (Holden)
- Una nuova vita vi attende nella colonia extramondo. Un'occasione per ricominciare in un Eldorado di nuove occasioni e di avventure. (Voce del dirigibile)
- Sushi. È così che mia moglie mi chiamava. Pesce freddo. (Deckard)[1]
- Ho quattro lavori in pelle in giro per la città! (Bryant)
- Sai la bella e la bestia? È tutte e due. (Bryant, riferito a Pris)
- Il test è per decidere se sono un replicante o una lesbica, signor Deckard? (Rachael)
- Il commercio. È il nostro fine qui alla Tyrell. "Più umano dell'umano" è il nostro slogan. (Tyrell)
- Avvampando gli angeli caddero; profondo il tuono riempì le loro rive, bruciando con i roghi dell'orco. (Roy)
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- Fiery the angels fell; deep thunder rolled around their shores; burning with the fires of Orc.[2]
- Se solo potessi vedere quello che ho visto con questi tuoi occhi! (Roy)
- Io faccio amici. Giocattoli. I miei amici sono giocattoli. (J. F. Sebastian)
- Sono stato scaricato da tante altre persone, ma non quando... ero stato così amabile! (Deckard)
- Moriremo... noi siamo stupidi. (Pris)
- Io penso, Sebastian, pertanto sono. (Pris)
- La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo. E tu hai sempre bruciato la tua candela da due parti, Roy. (Tyrell)
- Ho fatto... delle cose discutibili. [...] Cose per cui il Dio della biomeccanica non ti farebbe entrare in paradiso. (Roy)
- Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.[3] Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B[4] balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.[5] E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (Roy, prima di morire)
-
- I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhauser gate. All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die.[6]
- Io non so perché mi salvò la vita, forse in quegli ultimi momenti amava la vita più di quanto l'avesse mai amata... Non solo la sua vita: la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che volevano erano le risposte che noi tutti vogliamo: da dove vengo ? Dove vado ? Quanto mi resta ancora ? Non ho potuto far altro che restare lì e guardarlo morire. (Deckard)[7]
- Peccato però che lei non vivrà! Sempre che questo sia vivere... (Gaff)
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- It's too bad she won't live. But then again, who does?
- Non sapevo per quanto tempo saremmo stati insieme. Ma chi è che lo sa? (Deckard)[8]
-
- I didn't know how long we had together... who does?[9]
- Bryant: Voglio il vecchio cacciatore... con la sua magia.
Deckard: Ero libero quando sono entrato qui, Bryant... e libero ne esco.
Bryant: Fermati dove sei! Conosci questo mondo, amico: se non sei della polizia non hai peso!
Deckard: Non ho scelta, eh?
Bryant: Non ce l'hai, amico.
- Rachael: Le piace il nostro gufo?
Deckard: È artificiale?
Rachael: Naturalmente.
- Rachael: Ha mai ritirato un essere umano per errore?
Deckard: No.
Rachael: Ma nella sua posizione il rischio è quello.
- J. F. Sebastian: Sono i miei amici. Li ho fatti io! Dove stanno i tuoi?
Pris: Sono una specie di orfana.
- Leon: Quanto ho da vivere?
Deckard: Quattro anni.
Leon: Più di te! ...Brutto vivere nel terrore, vero? ...Niente è peggiore di avere una vita che non è una vita!
Deckard: Sono d'accordo.
Leon: Su svegliati! È ora di morire.
- Deckard: Fa parte del business.
Rachael: Io non sono nel business... Io sono il business.
- J. F. Sebastian: Regina in Alfiere 6: scacco.
Tyrell: È assurdo! Un momento... Regina in Alfiere 6? Ridicolo! [...] Il Cavallo prende la Regina... Che succede Sebastian? Che ti passa per la mente?
Roy: Alfiere in Re 7: scacco.
J. F. Sebastian: Alfiere in Re 7: scacco matto.
Tyrell: Un colpo di genio, Sebastian, o forse una cattiva digestione?
- Tyrell: Quale sarebbe il tuo problema?
Roy: La morte.
Tyrell: La morte... beh questo temo sia un po' fuori della mia giurisdizione.
Roy: Io voglio più vita, padre!
- ↑ Voce fuori campo non presente nel Director's Cut.
- ↑ È la parafrasi di due versi del poema America: A Prophecy di William Blake. ([1], versi Am11.14-15).
- ↑ In molti riportano il primo periodo della celebre battuta in modo errato, nelle varianti non potreste immaginare, non potreste neanche immaginarvi (un esempio è in Tullio Avoledo, L'elenco telefonico di Atlantide), non potreste neanche immaginare, o omettendo una o entrambe delle due parole iniziali, Io ne. La versione corretta è quella riportata (qui un file audio della battuta), citata fedelmente, ad esempio, in Giuseppe Carlotti, Klito. Il doppiaggio italiano non è comunque del tutto fedele all'originale, poiché una traduzione letterale sarebbe io ne ho viste cose che voi persone (e non "umani") non potreste immaginarvi.
- ↑ Il doppiaggio italiano recita "raggi B" (bi) e non "raggi β" (beta), come molti trascrivono; in originale, la battuta recita "C-beams", ovvero "raggi C".
- ↑ Nel doppiaggio italiano, il termine viene usato nella versione tedesca con l'umlaut. La versione inglese è corretta, e la parola "Tannhauser" viene pronunciata senza metafonesi.
- ↑ Il breve monologo finale di Roy Batty (Rutger Hauer) non era previsto dalla sceneggiatura originale: fu Rutger Hauer a ideare e improvvisare la battuta. I riferimenti alle "porte di Tannhauser" o ai "raggi B" suonano assolutamente oscuri: nel resto del film non se ne parla, né si fa riferimento a "bastioni di Orione". Il carattere enigmatico della frase ha forse contribuito a imprimerla nella memoria degli spettatori, tanto che l'espressione "Ho visto cose che voi umani..." è divenuta un modo di dire della lingua italiana (una forma più forbita, al limite del paradossale, per "ne ho viste delle belle"), diffusosi soprattutto in ambito giovanile negli anni seguenti all'uscita del film.
- ↑ Voce fuori campo presente nel Domestic Cut e successivamente eliminata.
- ↑ Voce fuori campo nella scena finale del Domestic Cut, non presente nel Director's Cut.
- ↑ Deckard riprende la parte finale della frase che gli rivolge Gaff subito dopo la morte di Roy. Il doppiaggio italiano non ha riprodotto questo collegamento.
- Blade Runner. Warner Home Video. VHS, versione italiana, 1985.
- Blade Runner. The Director's Cut. Warner Home Video. DVD, versione originale e italiana, 2006.
- Blade Runner. The Final Cut. Edizione speciale 2 dischi. Warner Home Video. DVD, versione originale e italiana, 2007.
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