Citazioni errate
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- Ahi ahi ahi, signora Longari: mi è caduta sull'uccello. (Mike Bongiorno)
- Frase che il conduttore avrebbe rivolto alla signora Giuliana Longari, concorrente del quiz televisivo Rischiatutto che rispondeva a domande sulla storia romana. La circostanza è sempre stata smentita dagli interessati, né sono mai state rinvenute registrazioni della frase citata.
- Gli scout sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini.
- Citazione originale, in lingua inglese: A scout troop consists of twelve little kids dressed like schmucks[1] following a big schmuck dressed like a kid. (Jack Benny)
- Solo in Italia questa frase è stata erroneamente attribuita a George Bernard Shaw, e non sono mai state definite delle fonti; in sostanza si tratta di una sorta di leggenda metropolitana. Nelle pagine web in lingua inglese dedicate alle citazioni, infatti, non si trova mai questa frase associata al premio Nobel irlandese, ma solo al comico americano. Si trovano inoltre diverse fonti che indicano che Jack Benny spesso ironizzasse sugli scout nei suoi spettacoli radiofonici e televisivi,[2] come molti altri comici negli anni '60.[3]
- La frase è erroneamente attribuita, in misura molto minore, sia a Oscar Wilde, sia a Mark Twain, sia a Ernest Hemingway; nei primi due casi l'errore è grossolano, in quanto Twain è morto appena tre anni dopo la fondazione dello scautismo, mentre Wilde addirittura prima; il riferimento a Hemingway conferma la tesi che la frase è stata attribuita a scrittori famosi per creare una falsa autorevolezza. È stata inoltre attribuita anche a Pitigrilli (naturalmente nel testo italiano).
- Nei canzonieri degli scout e guide americani è spesso presente questa canzoncina, in cui si fa il verso a Jack Benny: «BUBBLE GUM | Chorus: Ba um ba um ba bubble gum, | Ba um ba um ba bubble gum. | My mommy gave me a penny. | She told me to see Jack Benny, | But I didn't see Jack Benny. | Instead I bought bubble gum. [...]».
- La religione è l'oppio dei popoli. (Karl Marx)
- Citazione corretta: La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.
- Citazione erroneamente attribuita ad un giovane Marx, in realtà appartiene a Bruno Bauer (Eisenberg, 6 settembre 1809 – Berlino, 13 aprile 1882)(fonte: A. Donini – "Breve storia delle religioni" – Newton Compton Editori, pag. 83)
- Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai.
- Citazione corretta: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.
- È una frase di Julius Evola.[4]
- Erroneamente attribuita a Giorgio Almirante che la utilizzò per numerosi manifesti dell'MSI e come frase conclusiva di Autobiografia di un fucilatore.
- Erroneamente attribuita a Moana Pozzi (pronunciata comunque durante un'intervista), Jim Morrison e Benito Mussolini.
- A volte confusa con:
- Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)
- Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
- Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever. (Mahatma Gandhi)
- Citazione corretta: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.
- Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.
- I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it.
- Queste parole vengono solitamente attribuite a Voltaire, ma sono state usate per la prima volta da Evelyn Beatrice Hall, scrittrice conosciuta sotto lo pseudonimo di Stephen G. Tallentyre, in The Friends of Voltaire (Gli amici di Voltaire), biografia del filosofo del 1906.
- La cassaforte è uno strumento che risparmia ai ladri faticose ricerche. (Charles Tourquet)
- Autore sconosciuto, citazione probabilmente falsa.
- L'unico Charles Tourquet rintracciabile è un bambino di 9 anni morto nel 1884.
- Altra attribuzione: Medico: carnefice che si fa pagare dalle proprie vittime.
- Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che posso e la saggezza per riconoscerne la differenza. (http://en.wikipedia.org/wiki/Serenity_Prayer)
- Compare in un albo del fumetto Thor.
- Viene attribuita da Alexander Dubcek a San Francesco.[5]
- Viene usata come preghiera nei gruppi degli Alcolisti Anonimi.
- È pronunciata dalla band del cantante britannico Robbie Williams durante i tour: il gruppo si dispone in cerchio, si abbraccia e rivolge queste parole ad Elvis Presley, dopodiché sale sul palco.
- È scritta sul retro del vinile di Neil Young Re. Ac. Tor del 1981
- In realtà è opera del teologo americano Reinhold Niebuhr.
- I comici sono diversi da qualsiasi altro individuo. Vedi me: per una buona battuta darei mia moglie in pasto ai lombrichi. Beh, anche per una battuta così così.
- Viene comunemente attribuita al comico americano George Burns.
- In realtà fa parte di un libro di aforismi apocrifi, Giuro che dico il Falso edito da Comix, con citazioni tutte scritte "nello stile di" dall'umorista italiano Alfredo Accatino.
- Non preoccupatevi, è solo sonno arretrato (Sulla lapide di Walter Chiari)
- Citazione corretta: Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato.
- Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate. (Alfred Hitchcock)
- Citazione corretta: Il dramma è la vita con le parti noiose tagliate.
- Drama is life with the dull bits cut out.
- Citato in Leslie Halliwell, Hallywell's Filmgoer's Companion – HarperCollins, Londra, 1984.
- Citazione corretta: Il dramma è la vita con le parti noiose tagliate.
- Non ti curar di loro, ma guarda e passa. (Dante Alighieri)
- Citazione corretta: Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. (dalla Divina Commedia, Inferno, Canto III, 51)
- Fatti non foste per viver come bruti, | ma per seguir virtute e conoscenza. (Dante Alighieri)
- Citazione corretta: Fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza. (dalla Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI, 119 – 120)
- Secondo la Società Dantesca Italiana, non esiste il manoscritto originale della Commedia. Tuttavia le più antiche copie sono consultabili a questo indirizzo, compresa la copia eseguita da Giovanni Boccaccio. Le Commedie della Società Dantesca Italiana, comprese ristampe recenti, riportano il testo ...a viver... e canoscenza.
- La citazione è errata anche nella metrica: il verso 119 corretto è un endecasillabo; al contrario, quello errato ha dodici sillabe.
- 640K dovrebbero essere sufficienti per chiunque.
- 640K ought to be enough for anybody
- Queste parole sono state attribuite a Bill Gates, fondatore della Microsoft, e risalirebbero al 1981. Tuttavia, contesto e occasione sono sconosciuti; Gates stesso ha più volte negato di averle pronunciate, facendo notare che effettivamente non esiste una fonte accertata per tale citazione. [3] [4] [5]
- Penso che ci sia un mercato mondiale per, forse, cinque computer.
- I think there is a world market for maybe five computers.
- Queste parole sono state attribuite a Thomas J. Watson, fondatore dell'IBM, e risalgono al 1943 (contesto e occasione sono sconosciuti). Tuttavia, non esistono prove che Watson le abbia effettivamente pronunciate. Lo scrittore Kevin Maney ha tentato di risalire all'origine della frase, ma non è stato in grado di individuarla in nessuno dei discorsi o documenti di Watson, né in qualunque articolo contemporaneo sull'IBM.
- La prima citazione conosciuta risalirebbe al 1986 e sarebbe stata usata su Usenet nella firma di un utente della Convex Computer Corporation:
I think there is a world market for about five computers" — Remark attributed to Thomas J. Watson (Chairman of the Board of International Business Machines), 1943. (Link) - Secondo altre fonti, la citazione è stata riportata per la prima volta in Facts and Fallacies di Chris Morgan e David Langford, 1981, p. 44 (Exeter, Inghilterra: Webb and Bower).
- La storia fu comunque discussa su Usenet (in net.misc) nel 1985, senza che venisse riportato il nome di Watson. La discussione originale non è sopravvissuta, tranne una possibile spiegazione e origine nella distorsione di una citazione risalente al 1951 e molto simile a quella di Watson, attribuita a Douglas Hartree, professore di matematica a Cambridge:
Abbiamo un computer qui a Cambridge, ce n'è uno a Manchester e uno al laboratorio nazionale di fisica. Immagino che sarebbe giusto averne uno anche in Scozia, ma non di più. (ripresa da un articolo di B. V. Bowden su American Scientist, vol. 58 (1970) pp. 43–53; citato in Usenet).
- Eppur si muove! (Galileo Galilei)
- La frase, che molti ritengono pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell'Inquisizione al termine dell'abiura dell'eliocentrismo, in realtà è stata probabilmente "inventata" dal giornalista Giuseppe Baretti, che aveva ricostruito la vicenda per il pubblico inglese in un'antologia pubblicata a Londra nel 1757, Italian Library. A "muoversi", naturalmente, è la terra, secondo la teoria copernicana che Galilei aveva cercato di verificare sperimentalmente e che aveva difeso nel Dialogo sopra i due massimi sistemi. Ma è molto improbabile che Galilei abbia veramente mormorato la frase davanti al tribunale dell'Inquisizione. Inventando l'aneddoto, Baretti voleva probabilmente difendere la dignità dello scienziato italiano, pure costretto all'atto di abiura. Anche ricorrendo alla minaccia della tortura, il potere non può modificare la coscienza di uno scienziato (e tantomeno le leggi fisiche).
- Il tuo manoscritto è sia bello che originale, ma le parti belle non sono originali, e quelle originali non sono belle.
- Your manuscript is both good and original, but the part that is good is not original and the part that is original is not good.
- Questa citazione è stata attribuita a Samuel Johnson, ma non si trova in nessuna opera di Johnson o negli scritti di autori contemporanei che lo citavano. [6] Stephen King in On Writing l'attribuisce a Gioacchino Rossini.
- Lazzaro, alzati e cammina!
- Il fine giustifica i mezzi.
- Questa citazione è universalmente attribuita a Niccolò Machiavelli, ma non è presente in alcuno suo scritto. La frase più simile presente nelle sue opere è Nelle azioni di tutti li uomini, e massime de' principi, dove non è iudizio da reclamare, si guarda al fine. (Il Principe, XVIII). Questa frase, inoltre, non rispecchia lo spirito delle sue opere, in quanto sottintenderebbe una valutazione morale che l'autore non cercò mai. Probabilmente venne utilizzata nei trattati della Controriforma (fine XVI secolo) per giustificare la messa all'indice delle opere di Machiavelli.
- Chi mi ama, mi segua.
- Citazione corretta: Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. (dal Vangelo secondo Matteo, 16, 24, CEI; confronta anche Mc 8, 34, Lc 9, 23 e Gv 12, 26)
- Erroneamente attribuita a Giovanna D'Arco e a Francesco Petrarca.
- Il versetto evangelico è usato nella maggior parte dei casi in forma errata. Esempi sono in Alberto Moravia, Gli indifferenti, Mario Soldati, Le lettere da Capri e Giovanni Guareschi, La scoperta di Milano. Lo stesso Papa Paolo VI, nell'omelia del 16 febbraio 1972, Mercoledì delle Ceneri, a Santa Sabina, cita la frase nella forma "Chi mi ama mi segua; ciascuno prenda la sua Croce e la porti".
- Nel 1973, lo slogan "chi mi ama mi segua" compariva sui cartelloni pubblicitari curati da Oliviero Toscani ed Emanuele Pirella che reclamizzavano la marca di jeans "Jesus". Il tema religioso era ripreso anche da un'altra versione dei manifesti, con lo slogan "non avrai altro jeans all'infuori di me". L'accostamento tra frasi della Bibbia e immagini provocanti non mancò di scatenare accuse e polemiche. Del caso si occupò anche Pier Paolo Pasolini, sul Corriere della sera. In Sviluppo e progresso, saggio pubblicato in Pasolini. Saggi sulla politica e sulla società, a cura di Walter Siti, Mondadori, Milano 1999, Pasolini commenta l'Italia "tappezzata di manifesti rappresentanti sederi con la scritta «chi mi ama mi segua»" dicendo "tra l'«Jesus» del Vaticano e l'«Jesus» dei blue-jeans, c'è stata una lotta. [...] Il Gesù del Vaticano ha perso."
- Citazione corretta: Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. (dal Vangelo secondo Matteo, 16, 24, CEI; confronta anche Mc 8, 34, Lc 9, 23 e Gv 12, 26)
- Un taxi vuoto si è fermato davanti al n. 10 di Downing Street, e ne è sceso Attlee.
- Battuta sui giri di Clement Attlee dopo la seconda guerra mondiale, spesso erroneamente attribuita a Churchill, che smentì dicendo a John Colville che «Attlee è un gentiluomo onorevole e prode, e un fedele collega che ha servito bene il suo Paese nel momento del massimo bisogno. Le sarei obbligato se chiarisse, alla prima occasione, che non avrei mai fatto una simile osservazione su di lui, e disapprovo fortemente chiunque lo faccia» (citato in Nigel Rees, Sayings of the Century, p. 106).
- Credo perché è assurdo.
- Credo quia absurdum.
- Frase attribuita erroneamente a Tertulliano, non appare in nessuno dei testi originali conosciuti.
- La frase corretta è «È credibile perché è sciocco» (Credibile est, quia ineptum est, da De carne Christi).
- Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice.
- Frase di Enzo Biagi erroneamente attribuita anche a Indro Montanelli. È citata come appartenente a Biagi ad esempio in Carlo Macchitella, Il gigante nano: il sistema radiotelevisivo in Italia: dal monopolio al satellite, RAI-ERI, 1985; e dallo stesso Biagi in un'intervista a Berlusconi.
- Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice. (Daniele Luttazzi)
- Questa frase, erroneamente attribuita a Salvador Allende, è invenzione di Daniele Luttazzi, che gliela fa pronunciare in un suo racconto.
- Tutto ciò che si può inventare è già stato inventato. (Charles H. Duell)
- Questa frase è spesso attribuita all'impiegato dell'ufficio brevetti statunitense Charles H. Duell che, si dice, abbia chiesto anche la chiusura dell'ufficio brevetti. Varie fonti [6] smentiscono l'esistenza del documento in cui avrebbe scritto la frase.
- Muore lentamente chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. (Pablo Neruda)
- Questo è il primo verso di una poesia dal titolo ¿Quién muere? diffusasi via posta elettronica ed erroneamente attribuita a Pablo Neruda, come confermano la Fundación Pablo Neruda e Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, editore delle opere di Neruda in Italia: «Chi conosce la sua poesia si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento». La poesia, il cui vero titolo è A Morte Devagar, appartiene in realtà alla scrittrice e poetessa brasiliana Martha Medeiros, ed è stata pubblicata il 1° novembre 2000 sul quotidiano Zero Hora di Porto Alegre, Brasile.[7]
- Conosci te stesso.
- Γνω̃θι σαυτόν. (Talete)
- Dagli Apoftegmi: riportato da Antistene di Rodi. Ripreso dall'architrave del tempio di Apollo a Delfi. Attribuita spesso a Socrate.
- Finché il colore della pelle di un uomo sarà più importante di quello dei suoi occhi sarà sempre guerra. (Bob Marley)
- Citazione corretta: [...] finché il colore della pelle di un uomo non sarà più significativo del colore dei suoi occhi [...] il sogno della pace durevole e della cittadinanza del mondo e del dominio della moralità internazionale resterà solo una pia illusione, da ricercare senza mai poterla raggiungere. (Haile Selassie)
- Parte del discorso di Haile Selassie venne messo in musica con la canzone War di Bob Marley.
- La situazione è tragica, ma non seria. (Ennio Flaiano)
- La citazione corretta è: «La situazione politica in Italia è grave ma non è seria» (Diario notturno).
- Volli, sempre volli, fortissimamente volli (Vittorio Alfieri)
- La citazione corretta è: «Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli» (dalla Risposta dell'autore alla lettera di Ranieri de' Calzabigi).
- Se non hanno pane, che mangino brioches! (Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena)
- S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche!
- In realtà la frase è stata scritta da Jean-Jacques Rousseau nelle Confessioni, in riferimento ad un evento del 1741, quando Maria Antonietta non era ancora nata.
- Elementare, Watson! (Sherlock Holmes)
- Elementary, my dear Watson!
- Il modo di dire più tipico attribuito ad Holmes è la frase «Elementare, Watson!», quando egli spiega, con una certa sufficienza, all'amico medico la soluzione di un caso. In realtà questa celebre frase non è mai stata pronunciata. In una pagina della raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, nel racconto "L'uomo deforme", Holmes, rispondendo ad una domanda di Watson, fa semplicemente uso del modo di dire: "Elementare!", riferito ad un suo ragionamento; ne "Il segno dei quattro" dice testualmente: "La cosa è di una semplicità elementare". La frase "Elementare Watson" ha fatto la sua apparizione in uno dei tanti film sul grande detective, conferendogli una certa dose di antipatia e supponenza senz'altro immeritate.
- È l'ora che volge al desio e ai naviganti intenerisce il core (Dante Alighieri)
- Citazione corretta: Era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core (dalla Divina Commedia, Purgatorio, Canto VIII, 1-2)
- Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso (Gesù Cristo)
- Erroneamente attribuita in questa forma al Gesù dei Vangeli canonici, in realtà una regola morale già conosciuta molto tempo prima:
- Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l'essenza della morale. (Mahābhārata, XIII.114.8)
- Quello che tu stesso non desideri, non farlo neppure agli altri uomini. (Confucio – Dialoghi XV, 23)
- Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri. (Epitteto, successivo a Gesù)
Fonte? - Non fare ad altri quel che non vuoi sia fatto a te. (Alessandro Severo, successivo a Gesù)
- Citazione corretta: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. (Mt 7, 12)
- Erroneamente attribuita in questa forma al Gesù dei Vangeli canonici, in realtà una regola morale già conosciuta molto tempo prima:
- Tutto scorre (πάντα ῥεῖ)
- Citazione che erroneamente viene attribuita a Eraclito, ma nella unica opera a lui attribuita, della quale ci sono giunti solo alcuni frammenti, questa frase proprio non risulta.
- La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
- Questa citazione, erroneamente attribuita a Joseph Stalin, in realtà deriva dal romanzo I bambini di Arbat (1987) di Anatoly Rybakov. L'autore stesso ha poi ammesso di essersela inventata nel suo successivo romanzo: «Роман-воспоминания» (inglese: The Novel of Memories; italiano: Romanzo-ricordo) pubblicato nel 1997.
- Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
- "Mustering Most Memorable Quips" by Julia Solovyova, in The Moscow Times (28 ottobre 1997) afferma: "gli storici russi non hanno alcun documentazione di questa frase che viene comunemente attribuita a Joseph Stalin dai dizionari di lingua inglese. Questa citazione ha probabilmente origine da «Französischer Witz» by Kurt Tucholsky (1932): «Darauf sagt ein Diplomat vom Quai d'Orsay: «Der Krieg? Ich kann das nicht so schrecklich finden! Der Tod eines Menschen: das ist eine Katastrophe. Hunderttausend Tote: das ist eine Statistik!»
- L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.
- Citazione originale, in lingua inglese: The optimist proclaims that we live in the best of all possible worlds; and the pessimist fears this is true. (James Branch Cabell) da "Lo stallone d'argento" (The Silver Stallion, 1926).
- Questa frase è stata erroneamente attribuita a Robert Oppenheimer, e talvolta anche ad Oscar Wilde.
- Chi trova un amico, trova un tesoro.
- Citazione corretta: Un amico fedele è una protezione potente, | chi lo trova, trova un tesoro. (Siracide, 6, 14)
- Vedi anche voce in Wikipedia: Qui autem invenit illum invenit thesaurum.
- Se si dimostrasse che la Terra è rotonda, tutto il cattolicesimo cadrebbe in errore.
- Questa citazione è stata attribuita a sant'Agostino da numerosi siti e blog; ma non si trova in alcuna delle sue opere.
- Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.
- Citazione originale, in lingua inglese: Minds are like parachutes; they work best when open. (Thomas Dewar)
- Questa frase viene comunemente attribuita a Frank Zappa, e talvolta anche ad Albert Einstein.
Note [modifica]
- ↑ Il termine schmuck è di origine Yiddish ed è diventato di uso comune nell'inglese americano, fin dai primi anni cinquanta del XX secolo, per indicare una persona detestabile, sciocca.
- ↑ Da un elenco del materiale radiofonico di Jack Benny risulta che a volte avesse a che fare battute e sketch sugli scout, citate anche in una sua biografia, dove ci sono delle gag su di un fittizio gruppo scout, i Beverly Hills Beavers.
- ↑ «Lo scoutismo divenne presto un fenomeno a diffusione mondiale, godendo di gran rispetto e prestigio fino agli anni '60, quando una nuova consapevolezza cominciò ad interrogarsi sui suoi vantaggi. I comici cominciarono a metterci becco, con Jack Benny che dice [...]» («The scouting movement soon became a worldwide phenomenon, enjoying enormous respect and prestige until the 1960s, when a new consciousness began to questions its benefits. Comedians seemed especially eager to get their licks in, with Jack Benny saying [...]», Dr. Mardy's Quotes of the Week, February 6-12, 2005).
- ↑ Citato in Mario Caprara, Gianluca Semprini, Neri! La storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, Newton Compton editori, 2011 [2008], p. 154. ISBN 978-88-541-2796-8
- ↑ http://www.almapress.unibo.it/dubcek/intro/intro_uman.htm
- ↑ Tra cui il Times e Bad predictions [1] [2]
- ↑ Si veda anche Lorenzo Masetti, Lo diceva Neruda... e Fulvio Totaro, "Non è di Neruda quella poesia e lui non avrebbe gradito la citazione", la Repubblica, 25 gennaio 2008.