David Hilbert

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David Hilbert

David Hilbert (1862 – 1943), matematico tedesco.

Citazioni di David Hilbert[modifica]

  • Egli non era un idiota. Solo un idiota potrebbe credere che la verità scientifica esige il martirio: questo può essere necessario in religione, ma i risultati scientifici col tempo si dimostrano da soli.[1]
  • Nessuno riuscirà a cacciarci dal Paradiso che Cantor ha creato per noi.
Aus dem paradies, das Cantor uns geschaffen, soll uns niemand vertreiben können. (da Über das Unendliche. Mathematische Annalen, 1926, p. 170)
  • Chi di noi non sarebbe felice di sollevare il velo dietro cui si nasconde il futuro; di gettare uno sguardo ai prossimi sviluppi della nostra scienza e ai segreti del suo sviluppo nei secoli a venire? Quali saranno le mete verso cui tenderà lo spirito delle future generazioni di matematici? Quali metodi, quali fatti nuovi schiuderà il nuovo secolo nel vasto e ricco campo del pensiero matematico? (Introduzione del discorso tenuto da Hilbert al Secondo Congresso Internazionale di Matematica a Parigi)[2]

Citazioni su David Hilbert[modifica]

Sul suo lavoro sulle funzioni invarianti[modifica]

  • Questa è teologia, non matematica!
Das ist nicht Mathematik, das ist Theologie! (attribuita a Paul Gordan, quando lesse la dimostrazione di Hilbert sul teorema delle basi finite)[3]
  • Senza dubbio questo è il lavoro più importante sull'algebra generale che gli Annalen abbiano mai pubblicato. (Felix Christian Klein)  Fonte? Fonte?
  • Debbo ammettere che anche la teologia ha i suoi pregi. (Paul Gordan)  Fonte? Fonte?

Note[modifica]

  1. Su Galileo Galilei e la sua ritrattazione. Citato in Andrew Hodges, Alan Turing – Una biografia, traduzione di David Mezzacapa, Bollati Boringhieri, 2006, p. 614.
  2. [1], archiviato da [2]
  3. La citazione è probabilmente spuria. Secondo Colin McClarty, in Theology and its Discontents: the Origin of the Myth of Modern Mathematics (2008), la prima citazione di questa frase risale a un quarto di secolo dopo la dimostrazione di Hilbert, e viene fatta risalire all'eulogia pronunciata da Max Noether alla morte di Gordan: vedi Today in Science History.

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