Scienza

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Citazioni sulla scienza.

Indice

[modifica] Citazioni

  • Amare la Scienza per se stessa è distintivo di nobiltà; servirla bene è una gioia e un dovere. (Pierre Devaux)
  • Anche la scienza, a differenza della filosofia, cerca la verità ultima, non maneggiando idee, concetti, parole, ma usando numeri, formule, equazioni, potenze. La scommessa della scienza è di scoprire la chiave capace di aprire tutte le porte, fino all'ultima che custodisce il numero d'oro, la formula finale, la legge che chiarisce e svela l'ultima incognita. Ecco perché la Chiesa non si sente insidiata dalla scienza: perseguono infatti lo stesso obiettivo. (Eugenio Scalfari)
  • Anzi è chiaro che tutto il genere umano, non solo questo o quell'individuo, è tenuto a dedicarsi alle scienze. Infatti Dio creò l'uomo, affinché lo conoscesse, e conoscendolo lo amasse, e amandolo ne godesse; per questa ragione l'uomo è stato creato razionale e dotato di sensi. Invece l'uomo, se è vero che la ragione è fatta per le scienze, qualora non utilizzasse questo dono di Dio secondo il progetto divino, agirebbe contro l'ordine naturale di Dio – come suole notare Crisostomo – quasi non volesse usare i piedi per camminare. (Tommaso Campanella)
  • L'unico fine della scienza è l'onore dello spirito umano. (Karl Gustav Jacob Jacobi)
  • L'unità di tutte le scienze è trovata nella geografia. Il significato della geografia è che essa presenta la terra come la sede duratura delle occupazioni dell'uomo. (John Dewey)
  • La differenza tra la scienza e le altre discipline confuse è che la scienza richiede il ragionamento, mente le altre discipline richiedono soltanto l'erudizione. (Robert Anson Heinlein)
  • La fede cattolica, non solo non teme questo poderoso confronto della sua umile dottrina con le meravigliose ricchezze del pensiero scientifico moderno, ma lo desidera. (Paolo VI)
  • La politica non è una scienza, come molti signori professori s'immaginano, ma un'arte. (Otto von Bismarck)
  • La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza. (Marco Tullio Cicerone)
  • La Scienza è poesia, armonia del mondo, iniziazione alla grandezza; ma questa grandezza è riservata a pochi eletti, a quelli che possiedono fede, entusiasmo e perseveranza. (Pierre Devaux)
  • La scienza e la tecnica, preziose risorse dell'uomo quando si pongono al suo servizio e ne promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti, non possono da sole indicare il senso dell'esistenza e del progresso umano. (Donum vitae)
  • La scienza è un cimitero di idee morte, anche se ne può uscire la vita. (Miguel de Unamuno)
  • La scienza stessa ha biso­gno, spingendosi in ipotesi non verificabili direttamente, di ' atti di fede'. (Roberto Giovanni Timossi)
  • La scienza in quanto tale, insomma, non è in alcun modo garanzia di saggezza e di umanità. (Ernesto Galli della Loggia)
  • La scienza non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. (Pierre Joseph Proudhon)
  • La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti. (Miguel de Unamuno)
  • Le scienze nutrono i giovani e sono la consolazione dei vecchi. La scienza ci abbrevia la vita, che è già breve di suo. (Michail Afanas'evič Bulgakov)
  • Lo scopo della scienza non è la credenza, ma l'investigazione. (Camille Flammarion)
  • Ma, si dirà, la scienza è fede? Sì. Per avere potenza sul mondo, la scienza ha rinunciato da tempo ad essere "verità", nel senso attribuito a questa parola dalla tradizione filosofica. La scienza è divenuta sapere ipotetico. Sa di non essere sapere assoluto ("verità", appunto) – e in questo senso non è fede ma dubbio –, tuttavia per aver potenza sul mondo deve aver fede nella propria capacità di trasformarlo; ed è all'interno di questa fede che essa elabora, risolve o conferma i propri dubbi. (Emanuele Severino)
  • Non indagare i misteri di Dio e la natura del cielo; poiché sei mortale, curati di ciò che è mortale. (Bibbia)
  • Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia. (Auguste Comte)
  • Per me la scienza è fatalmente portatrice di valori. Pensando al discorso sul metodo mi viene in mente Galileo e le sue ragioni metodologiche. Non credo che la sua scienza fosse innocua, neutrale, innocente. Perla semplice ragione che le sue ricerche misero in crisi una prospettiva ideologica forte: quella fino ad allora sostenuta dalla Chiesa e dall'autorità scientifica appoggiata dal cardinal Bellarmino. È impossibile separare la scienza dal suo contesto storico sociale concreto. L'immagine dello scienziato chiuso in laboratorio che fa la grande scoperta è un po' comica. A promuovere la scienza sono innanzitutto i gruppi interessati a usarne le ricadute: l'università, l'industria sempre più immateriale, i grandi centri medici e farmacologici, l'esercito. La portata ideologica della scienza lievita dentro questi interessi. (Edoardo Sanguineti)
  • Più la scienza allarga i confini dell'universo, più gli abitanti della Terra sentono il richiamo della religione. C'è un grande ritorno al misticismo, un grande desiderio di pace spirituale. (Riccardo Pazzaglia)
  • Quel che dice la scienza, è la natura o l'universo che glielo detta; non può essere un'altra voce, no, non può essere altro; e la cosa non è rassicurante. Noi siamo oggi fin troppo portati a non ascoltar che la scienza, in questioni che escono dal suo dominio. (Maurice Maeterlinck)
  • Se c'è amore per l'uomo, ci sarà anche amore per la scienza. (Ippocrate di Kos)
  • Se la Chiesa è stata, a volte, contro la scienza, la causa risiede nella cattiva lettura che ha fatto della Bibbia. (Jean Guitton)
  • Se la scienza ci porta tutta quella roba che è la guerra, viva l'ignoranza. (Natale Ginelli)
  • Vi sono due grandi classi di scienze: quelle che, come la fisica, la chimica, la meccanica, possono avere ricorso all'esperienza, e quelle che, come la meteorologia, l'astronomia, l'economia politica, non possono, o difficilmente possono, avere ricorso all'esperienza, e che si debbono contentare dell'osservazione. (Vilfredo Pareto)
  • Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi. (Paolo Mantegazza)
  • Vivere è imparare. La scienza si evolve in maniera darwiniana: attraverso tentativi di errori. (Dario Antiseri)

[modifica] Bertolt Brecht

  • Il frutto dell'albero della conoscenza. Ecco, lo azzanna subito. Sarà dannato in eterno, ma non può fare a meno di azzannarlo, sciagurato ghiottone!
  • Il misfatto di Galileo può esser considerato il «peccato originale» delle scienze naturali moderne. Della moderna astronomia, che interessava profondamente una classe nuova, la borghesia, perché appoggiava le correnti sociali rivoluzionarie dell'epoca, egli fece una scienza specialistica strettamente limitata, la quale naturalmente proprio grazie alla sua «purezza», ossia alla sua indifferenza per il sistema di produzione, poté svilupparsi relativamente indisturbata. La bomba atomica, come fenomeno tecnico non meno che sociale, è il classico prodotto terminale delle sue conquiste scientifiche e del suo fallimento sociale.
  • Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell'esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l'uomo. E quando, coll'andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall'umanità.
  • Una delle principali cause della miseria delle scienze sta, molto spesso, nella loro presunzione di essere ricche. Scopo della scienza non è tanto quello di aprire la porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza. (Bertolt Brecht)

[modifica] Karl Popper

  • La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è verità certa.
  • Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.
  • Una teoria che non può venire confutata da nessun evento concepibile non è scientifica. L'inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si ritiene) una virtù, bensì un vizio. (Karl Popper)

[modifica] Umberto Galimberti

  • Che la scienza grondi di metafore teologiche non c'è alcun dubbio. Bacone, quando nel 1600 ideò il primo abbozzo del metodo scientifico, scrisse che attraverso la scienza e la tecnica l'uomo avrebbe riguadagnato le virtù preternaturali che Adamo aveva perso col peccato originale. E avrebbe concorso alla redenzione riscattando l'umanità dalla fatica del lavoro e dalla sofferenza del dolore, che erano le due pene che Dio aveva inflitto ad Adamo in occasione della cacciata dal paradiso terrestre. A ciò si aggiunga che la visione religiosa del tempo, che prevede il passato come colpa, il presente come redenzione e il futuro come salvezza, viene riproposta dalla scienza in quell'analoga prospettiva dove il passato appare come male, la scienza come redenzione, il progresso come salvezza.
  • In questo senso è possibile dire che sia la scienza, sia l'utopia, sia la rivoluzione sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente religiosa, dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato.
  • Oggi la ragione ha trovato la sua più alta espressione nella scienza che non confligge con la fede, solo se la fede rinuncia a proporsi come verità. La scienza infatti non ha rapporti con la verità, perché ciò che essa produce sono solo proposizioni "esatte", cioè "ottenute da (ex actu)" premesse che sono state anticipate in via ipotetica. Che poi l'ipotesi sia confermata dall'esperimento dice solo che noi conosciamo la validità operativa di quell'ipotesi, non la natura della cosa indagata con quell'ipotesi, perché, interrogata, la cosa non ha mostrato il suo volto, ma ha semplicemente risposto all'ipotesi anticipata.

[modifica] Proverbi italiani

  • Chi di scienza è amatore, a lungo andare avrà onore.
  • È la miglior scienza quella che fa gli uomini buoni.
  • Fra sepolto tesoro e occulta scienza non c'è gran differenza.
  • La scienza ben vale il denaro che si spende per acquistarla.
  • La scienza è follia, se il senno non la governa.
  • La scienza è nulla rispetto alla virtù.
  • La scienza è un buon bastone nel pellegrinaggio della vita.
  • La scienza è un tesoro che accompagna chi la possiede in ogni dove.
  • La scienza è una fonte di cui nessuno esplora le origini.
  • La scienza ha una seconda vista ed ha occhi brillanti.
  • La scienza nei ricchi è una perla nell'oro.
  • La scienza per alcuni è uno scettro, per altri un berretto a sonagli.
  • La scienza val più della ricchezza: gli averi se ne vanno, la scienza rimane.
  • La scienza viene dallo studio.
  • Le scienze sono l'argento della gente comune, l'oro della nobiltà e la gemma dei principi.
  • Nella scienza non vi sono né vecchi né giovani: chi più sa ha precedenza.

[modifica] Bibliografia

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

[modifica] Voci correlate

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