Friuli

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
La bandiera storica del Friuli

Citazioni sul Friuli e sui friulani.

  • È fantasia dei friulani che la loro terra, con le montagne della Carnia, le colline dell'Udinese, la pianura, i paesaggi lagunari lungo la costa, le diverse razze e i colori vivaci di un tempo più antico del nostro, sia per se stessa un universo nella sua varietà. (Guido Piovene)
  • Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il popolo Friulano, dopo l’8 settembre 1943, sorgeva compatto contro l’oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda. A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio delle barbarie tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l’indomito valore delle genti Friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell’insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perseguiti sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo, alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell’amore per l’Italia e per la libertà. Settembre 1943 - maggio 1945.[1] (motivazione del conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla città di Udine)
  • ...il Friuli è un piccolo compendio dell'universo, alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì. (Ippolito Nievo)
  • In Frioli, paese, quantunque freddo, lieto di belle montagne, di più fiumi e di chiare fontane, è una terra chiamata Udine, assai piacevole e di buona aria. (Giovanni Boccaccio)
  • Siede la patria mia [il Friuli] tra il monte, e 'l mare, quasi theatro, c'abbia fatto l'arte non la natura, a' riguardanti appare, e 'l Tagliamento l'interseca, et parte: s'apre un bel piano, ove si possa entrare, tra 'l Merigge, et l'occaso, e in questa parte quanto aperto ne lassa il mar e 'l monte, chiude Liquenza con perpetuo fonte. Nel mezzo siede la città, ch'eresse Attila, et gli Hunni, onde il suo nome ottenne nobil città, ch'ad Aquilea successe, che inanzi a quel flagello a terra venne; et lo stesso crudel, che l'una oppresse, sollevò l'altra, ove il suo campo ei tenne: così si cambia il mondo, et le ruine son de le cose ad un, principio et fine. (Erasmo di Valvasone)

Carlo Sgorlon[modifica]

  • I friulani hanno molte doti, da me largamente rappresentate ma tra esse la magnanimità è molto rara.
  • Il Friuli e la steppa si somigliano almeno in una cosa.
    Ossia?
    Nei nostri cimiteri sono seppelliti molti italiani, e nei vostri molti cosacchi. Una specie di gemellaggio nella morte.
  • La guerra, cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la grandine, che girava a capriccio, e a chi toccava toccava.
  • [...] la parola Nord-Est fu inventata da me, per indicare, [...], il Friuli, che in effetti è il Nord-Est più Nord-Est che ci sia.

Note[modifica]

  1. [1]

Altri progetti[modifica]