Liala

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Liala, pseudonimo di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi (1897 – 1995), scrittrice italiana.

  • Le femministe sono delle buffone iconoclastiche.[1]
  • L'uomo dev'essere soprattutto maschio.[1]
  • La donna mi piace donna e i pantaloni fanno torto alla femminilità.[1]
  • Sono moderna e niente mi scandalizza.[1]
  • L'immaginazione non serve. L'uomo, e la donna, vanno presi e accettati come sono, e non come vorremmo che fossero.[1]

Indice

[modifica] Quel divino autunno

[modifica] Incipit

Moderava la corsa, involontariamente. La strada era solitaria e disegnata nella pianura. Gli argini erano verdi, i canali molli d'acqua e tuttavia qua e là privi d'acqua. I filari di salici e di pioppi emergevano a tratti rompendo la monotonia di quella distesa che senza filari si sarebbe prolungata verso l'infinito.
Poi, per gradi, andarono incontro al giovane i colli della Brianza e quiete acque specchianti si dilatarono davanti a lui come grandi occhi aperti sulla pace un poco greve di un'alba senza languori.

[modifica] Citazioni

  • Di solito si letica con le donne che si amano o che non si amano più. Con le donne che ci sono indifferenti non si può leticare. (p. 51)
  • A nessuna creatura può piacere di essere desiderata per l'amore di un'altra. Ognuno vuole essere amato per se stesso. (p. 63)

[modifica] Il velo sulla fronte

[modifica] Incipit

- Guarda! – disse Morello a Lalla accostandole un ramo di mandorlo in fiore. – Hai mai conosciuta una cosa più bella e più amabile di questa?
– Sì, – rispose la fasnciulla. – Ho conosciuto tartine al prosciutto che a confronto loro, quei fiori...
– Lalla! – mormorò desolato il giovane. – Tu demolisci tutto!
Lasciò libero il ramo, che con uno scatto si eresse e tornò fra gli altri rami elevati al cielo. Qualche petalo cadde, scese lentamente al suolo. Morello Agonigi seguì il breve volo dei petali candidi, poi levò lo sguardo e fissò la sua fidanzata.

[modifica] Citazioni

  • Non può essere bello chi ha in sé un male che porterà alla tomba. (p. 7)
  • Le visite non attese, che incanto! Ti sorprendono quando dormi, ti scocciano quando fai merenda, ti disturbano quando vuoi esser sola... Oh, la gente che fa improvvisate come la odio! (p. 18)


[modifica] Note

  1. a b c d e Citato in Roberto Gervaso, La mosca al naso, Rizzoli Editore, 1980.

[modifica] Bibliografia

  • Liala, Quel divino autunno, Casa Editrice Sonzogno, Milano 1975.
  • Liala, Il velo sulla fronte, Rizzoli Editore, Milano 1957.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali