Louis de Wohl
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Ludwig Von Wohl (1903 – 1961), scrittore e astronomo tedesco.
- Avevo visto il terribile effetto di un falso ideale. Milioni di tedeschi erano rimasti incantati dalla cialtroneria di Hitler, avevano cercato di imitarlo, diventando loro stessi dei piccoli Hitler. (citato in Walter Romig, The Book of Catholic Authors, Grosse Pointe, Michigan)
- Dio è il prezioso terreno sul quale prospera la semente umana, la quale ha tre radici e con esse si abbarbica al suolo: la fede, la speranza e la carità. (da La liberazione del gigante)
- La felicità perpetua non è che un'altra parola per indicare Dio. (da La liberazione del gigante)
Indice |
[modifica] L'ultimo crociato
- La fede non sarebbe necessaria, se conoscessimo tutto. Grazie a Dio, non sappiamo tutto; se lo sapessimo la nostra vita ne sarebbe smisuratamente impoverita. È una cosa meravigliosa potersi fidare di qualcuno, e dire con interiore certezza: quest'uomo è onesto, questa donna è fedele. Se lo sapessimo per conoscenza, sarebbe come dire che la pietra è dura e l'acqua è liquida.
- Pregare per qualcosa o per qualcuno è una cosa molto, molto pericolosa. Si è sempre ascoltati. E mai nessuno sa veramente quello che sta chiedendo.
- Se Dio è come il fuoco, che io ne sia bruciato. Se Dio è come l'acqua, che io anneghi in essa. Se Dio è come l'aria, che in essa voli. Se Dio è come la terra, che io scavi in essa la mia vita, finché non abbia raggiunto il centro.
- Talvolta Dio dice "no" alle nostre preghiere... ma è tutta un'apparenza. Quando lo fa, il suo "no" si trasforma in un torrente di grazie per qualcun altro, spesso per molti altri. Non c'è nulla al mondo di simile a una preghiera inesaudita.
[modifica] Incipit di La liberazione del gigante
In quel momento fra Vincenzo, solo nel giardino che in piena fioritura lodava Iddio con vesti multicolori tali da far impallidire la magnificenza di re Salomone, stava leggendo il breviario; erano le prime ore del pomeriggio ed egli si sentiva quindi ancora frsco e non distratto. La prima cosa a dargli nell'occhio fu l'ombra che, sul muro davanti a lui, non era, come avrebbe dovuto essere, una superficie piana e allungata, e presentava invece qualcosa come una protuberanza che turbava la regolarità. Fra Vincenzo, il quale vi aveva gettato uno sguardo di sopra il breviario, ne fu disturbato.
[modifica] Bibliografia
- Louis De Wohl, La liberazione del gigante, traduzione di Ervino Pocar, BUR, 2003.
- Louis De Wohl, L'ultimo crociato, traduzione di Ervino Pocar, BUR, 2001.
- Louis De Wohl, L'ultimo crociato, traduttore non citato, BUR, 2006
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