Conoscenza

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La conoscenza fra le mani

Citazioni sulla conoscenza e sul sapere.

Citazioni[modifica]

  • Che in tutte le cose o minime o, per l'occhio esterno, mutue e imperfettissime ci sia conoscenza, possiamo concluderlo da quanto già detto; giacché, sebbene per difetto di organi o di altre circostanze in alcune cose non vediamo in atto l'intelligenza, e tuttavia in potenza tutto è in tutto, e di conseguenza anche l'intelligenza, la quale concorre con l'anima del mondo e accompagna la divinità stessa che dappertutto è tutta, nella misura dell'effetto che desideriamo osservare nella materia o che provenga dalla materia, concludiamo che una certa partecipazione d'intelligenza, secondo una certa potenza, è in tutte le cose, ma è in atto in alcuni esseri i quali più s'avvicinano a nostra somiglianza, o stanno in somiglianza con noi, o noi a somiglianza con loro, come gli eroi e gli dèi. (Giordano Bruno)
  • Come può essere conosciuto Colui dal quale tutto questo è fatto conoscere? (Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad)
  • Conoscere è il primo passo verso una soluzione. (Vittorio Arrigoni)
  • Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza. (Dante Alighieri)
  • Da qui l'impasse: se il sapere è potere, l'istanza che deve produrre emancipazione, cioè il sapere, è al tempo stesso l'istanza che produce subordinazione e dominio. Ed è per questo che, con un ennesimo salto mortale, l'emancipazione radicale si può avere solo nel non-sapere, nel ritorno al mito e alla favole. L'emancipazione, così, gira a vuoto. Per amore della verità e della realtà, si rinuncia alla verità e alla realtà, ecco il senso della "crisi dei grandi racconti" di legittimazione del sapere. (Maurizio Ferraris)
  • Gli uomini di perfetta conoscenza non devono turbare le menti delle persone che hanno una conoscenza imperfetta. Ingannato dagli attributi della Natura primordiale, l'ignorante si attacca alle attività generate dai guna [proprie azioni]. (Bhagavadgītā)
  • Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza. (Ippocrate)
  • Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza: l'uomo tanto può quanto sa […]. (Francesco Bacone)
  • Il dubbio cresce con la conoscenza. (Johann Wolfgang von Goethe)
  • Il non sapere, quando non è restato da te, non è vergogna, ma sì bene, il non volere imparare. (Benedetto Varchi)
  • Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza. (Confucio)
  • Il percorso normale della conoscenza | è come non lo usassimo più. Il percorso del pensiero | che ogni giorno diventa più avaro. (Giorgio Gaber)
  • Impara tutto. Vedrai che in seguito nulla sarà superfluo. La conoscenza ristretta non è gioiosa. (Ugo di San Vittore)
  • Io credo infatti che faccia parte del sapere il volersi rendere manifesto e non contentarsi di un'esistenza nascosta. Il sapere muto mi pare pericoloso, perché, ammutolendo sempre più, finisce per diventare un sapere segreto che poi deve vendicarsi della propria segretezza. (Elias Canetti)
  • Io dunque ho dovuto sopprimere il sapere per sostituirvi la fede. (Immanuel Kant)
  • Io in questo deserto mi sento ogni giorno con i miei collaboratori. Questa è l'immagine che amo, perché mi dà l'idea dell'ignoto da esplorare. Sapete che cosa succede? Noi studiamo una malattia del cervello, ma per tutta la disciplina della conoscenza vale lo stesso ragionamento. Quando siete in questo deserto, quello che dovete immaginare è di ruotare a 360 gradi su voi stessi e di non vedere nessuno. Quante volte succede? Rita Levi Montalcini era sola nel suo deserto che stava esplorando. Non c'era nessuno. Sapete cosa succede in quel momento? Si trema. Ti viene voglia di scappare, ma noi invece dobbiamo avere il coraggio di restare. (Elena Cattaneo)
  • Io so di non sapere. (Socrate)
  • L'amore è un canale di conoscenza diverso da quello della ragione e per questo in esso non si deve 'dimostrare' tutto, 'spiegare' ogni cosa. (Gianfranco Ravasi)
  • L'uomo che cerca di raggiungere la conoscenza deve vivere di preferenza nella foresta (vanaprastha), libero da ogni preoccupazione materiale. Deve trovarsi un maestro qualificato e fare di tutto per piacergli e servirlo. (Śiva Purāṇa)
  • La Conoscenza, chiamata dischiudimento della intima luce, è definita come lo schiudersi improvviso nel principio puro, provocato dalla penetrazione nella realtà che è soltanto coscienza: essa è l'essenza del mantra, la sua suprema natura recondita. (Bhāskara)
  • La conoscenza è cibo. (Vasugupta)
  • La Conoscenza è il rivelarsi della suprema non-dualità. (Kṣemarāja)
  • La conoscenza è la via non solo per acquisire valore aggiunto sul mercato, è in primo luogo la libera costruzione della personalità di ciascuno di noi. (Stefano Rodotà)
  • La conoscenza è potere. La scrittura è fonte di potere nelle società moderne, perché rende possibile trasmettere conoscenza meglio, più rapidamente e più lontano. (Jared Diamond)
  • La conoscenza è un bricolage, e le forme della conoscenza non si esauriscono nella scienza, ma si estendono a ogni manifestazione culturale. (Enrico Bellone)
  • La conoscenza libera il genere umano dalla superstizione. (James Dewey Watson)
  • La conoscenza riluce all'interno e all'esterno, in forme svariate; e non c'è essere di oggetto che esista fuori della conoscenza. Il mondo intero è dunque fatto di conoscenza. Nessuna entità è percepita senza la conoscenza: se ne deduce che la conoscenza costituisce la natura essenziale dell'oggetto. [...] L'unicità di natura del conoscere e del conoscibile è provata dal fatto che di essi si ha esperienza sempre insieme allo stesso tempo. (Kālikākrama)
  • La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza. (Lev Tolstoj)
  • La diversità de' giudizi nasce dalla diversità de' saperi, perché quanto ciascuno sa più, tanto giudica meglio. (Benedetto Varchi)
  • La fede non sarebbe necessaria, se conoscessimo tutto. Grazie a Dio, non sappiamo tutto; se lo sapessimo la nostra vita ne sarebbe smisuratamente impoverita. È una cosa meravigliosa potersi fidare di qualcuno, e dire con interiore certezza: quest'uomo è onesto, questa donna è fedele. Se lo sapessimo per conoscenza, sarebbe come dire che la pietra è dura e l'acqua è liquida. (Louis de Wohl)
  • La mia conclusione è che non soltanto le leggi di natura, ma anche le costanti di natura possono essere dedotte da considerazioni epistemologiche, in modo che possiamo averne una conoscenza a priori. (Arthur Eddington)
  • La vera conoscenza non si accumula, la si smaltisce. (Aldo Busi)
  • Le conoscenze di un individuo hanno valore soltanto se possono permettergli di capire il mondo in cui vive e eventualmente permettergli di modificarlo a suo vantaggio. (Piero Angela)
  • Ma color che mi cercano per edificar se stessi, sono prudenti; gli altri che m'osservano per edificare altrui, sono umani; quei che mi cercano absolutamente, sono curiosi; gli altri che m'inquireno per amor della suprema e prima verità, sono sapienti, e per conseguenza felici. (Giordano Bruno)
  • Ma nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta. (Arthur Schopenhauer)
  • Nella Bibbia l'uomo e la donna «si conoscono» quando una vita sigilla l'altra con le parole e i gesti dell'amore. E questa «conoscenza» è il massimo che un essere umano possa dare a un altro essere umano. (Sándor Márai)
  • Noi abbiamo lume di conoscenza. Chi si dà molto da fare per acquistarla fa sospettare di volerla invece respingere. (Franz Kafka)
  • Non c'è motivo sociale evidente nell'acquisto di puro sapere, non c'è chiaro beneficio sociale nel procurarselo. (John Dewey)
  • Non c'è una conoscenza dell'assoluto, ma ci sono bensì conoscenze assolutamente certe. (Ernst Cassirer)
  • Più cose vedo, più cose conosco. Più cose conosco, meno cose capisco. (PKNA - Paperinik New Adventures)
  • Quando arriva la conoscenza, arriva anche la memoria. (Gustav Meyrink)
  • Quanto viene a porsi come oggetto della nostra conoscenza diventa per ciò stesso parte della nostra vita. (Papa Giovanni Paolo II)
  • Quest'idea che si potesse raggiungere la realtà attraverso la conoscenza mi appagò prodigiosamente. In epoche più vicine a noi, i savi dell'India, considerando le infermità umane, hanno ammesso che la salvezza si può raggiungere attraverso l'amore e le opere, ma non hanno mai negato che la via più nobile, anche se la più ardua, sia quella della conoscenza, giacché il suo strumento è la facoltà più preziosa dell'uomo: la sua ragione. (William Somerset Maugham)
  • Sapere, Passato e Bellezza rappresentano le tre grandi prospettive che da sempre caratterizzano e per più versi racchiudono l' intera nostra vicenda, le tre prospettive che da secoli sono valse a mantenere questa piccola penisola mediterranea al centro dell'attenzione del mondo, portando il nome italiano oltre ogni confine. (Ernesto Galli della Loggia)
  • Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. (Primo Levi)
  • Senza conoscenza non c'è conoscibile e senza conoscibile non c'è conoscenza, e Tu hai detto che conoscenza e conoscibile sono privi di natura propria. (Nāgārjuna)
  • Si possono conoscere diecimila cose a partire dalla conoscenza profonda di una sola cosa. (Miyamoto Musashi)
  • Tutta la conoscenza è illuminata in quanto è penetrata dalla parola. (Bhartṛhari)
  • Tutta la conoscenza, originariamente e secondo la sua essenza, è al servizio della volontà. Il punto di partenza della conoscenza non è altro se non volontà oggettiva. (Arthur Schopenhauer)
  • Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza. (Karl Popper)
  • Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo. (Giovenale)
  • Una conoscenza superficiale è più dannosa dell'ignoranza. (Miyamoto Musashi)
  • Vi sono due forme di conoscenza, l'una genuina e l'altra oscura; e a quella oscura appartengono tutti quanti questi oggetti: vista, udito, odorato, gusto e tatto. L'altra forma è la genuina, e gli oggetti di questa sono nascosti. (Sesto Empirico)

Albert Einstein[modifica]

  • Più l'uomo avanza nella sua evoluzione spirituale, più mi appare certo che il sentiero verso una religiosità genuina non passa per la paura della vita e la paura della morte, o per una fede cieca, ma attraverso gli sforzi compiuti in direzione di una conoscenza razionale.
  • Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall'esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
  • Via via che la profondità della nostra conoscenza aumenta, dobbiamo rinunciare a questo vantaggio nella nostra ricerca di semplicità logica e di uniformità nei fondamenti della teoria fisica.

Ezra Pound[modifica]

  • Meno sappiamo, più lunghe sono le nostre spiegazioni.
  • Nessuno ne sa abbastanza, abbastanza presto.
  • Non sappiamo MAI abbastanza.
  • Pensiamo perché non sappiamo.

Proverbi italiani[modifica]

  • Dove stringe la scarpa, lo sa chi ce l'ha nei piedi.
  • El savio no sa gnente, l'inteligente sa poco, l'ignorante sa tanto, el mona sa tuto! (Proverbio veneto)
Il saggio non sa niente, l'intelligente sa poco, l'ignorante sa tanto, l'imbecille sa tutto.
  • Ognuno sa che cosa bolle nella sua pentola.
  • Ognuno sa in quanti metri d'acqua si trova.
  • Ognuno sa quanto corre il suo cavallo.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]