Ninna nanna

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Indice

Ninna nanna, romanzo di Chuck Palahniuk del 2002.

[modifica] Incipit

Il problema delle storie è che le racconti a giochi fatti.
Anche le telecronache di baseball alla radio, gli home-run e gli strikeout, persino quelli sono in ritardo di qualche minuto. Persino i programmi TV in diretta arrivano un paio di secondi dopo.
Persino il suono e la luce non superano una certa velocità.
Un altro problema è chi la storia la racconta. Il chi, il cosa, il dove, il quando e il perché del giornalismo. la forma che il messaggero dà ai fatti. Quello che i giornalisti chiamano Il Guardiano. Il fatto che il modo in cui si presenta una storia è tutto.
La storia è dentro la storia.

[modifica] Citazioni

  • Questa è la sua storia. Di come mi possiede. Di come una canzone ti entra in testa e non se ne va più. Di come uno pensa che dovrebbe essere la vita. Di come le cose catturano la tua attenzione. Di come il passato ti insegue in ogni singolo giorno del tuo futuro.
  • Ti fanno una sola domanda. Poco prima di diplomarti alla scuola di giornalismo, ti chiedono di immaginarti nei panni di un reporter. Lavori in un importante quotidiano di una grande città e una sera, la vigilia di Natale, il caporedattore ti spedisce a indagare su un caso di morte.
    La polizia e l'ambulanza sono già sul posto. Il corrido dello squallido condominio è già stipato di vicini in accappatoio e ciabatte. Nell'appartamento c'è una giovane coppia che singhiozza accanto all'albero di natale. Il figlio è morto soffocato da uno degli addobbi dell'albero. Raccogli i dati che ti servono, nome del bambino, età e via dicendo, dopodiché torni in redazione che è quasi mezzanotte e riesci a finire l'articolo giusto in tempo per mandarlo in stampa.
    Lo fai leggere al caporedattore e lui te lo stronca perché non hai scritto di che colore era l'addobbo. Rosso o verde? Vederlo è impossibile, e a te non è venuto in mente di chiederlo.
    Dalla tipografia strillano che bisogna chiudere la prima pagina, e tu hai solo due scelte.
    Chiamare i genitori e farti dire il colore.
    O rifiutarti di chiamarli e perdere il lavoro.
  • Ed eccomi qua, una settimana dopo. Sempre un passo indietro, a giochi fatti.
  • La maggior parte delle risate preregistrate che si sentono in TV risalgono all'inizio degli anni Cinquanta. Oggi buona parte della gente che sentite ridere è morta.
  • Nella vita c'è di peggio che trovare tua moglie e tua figlia morti. Per esempio vedere il mondo che li uccide. Tua moglie che invecchia e si stanca di te. I tuoi figli che fanno la conoscenza di tutto ciò da cui hai cercato di proteggerli. Droghe, divorzio, conformismo, malattie. Tutti quei bei libri, la musica, la televisione. Gli svaghi. Uccidere una persona a cui vuoi bene non è la peggiore cosa che le si può fare. Il più delle volte preferiamo che sia il mondo a farlo. E intanto leggiamo il giornale.
  • Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.
    Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito.
  • Ognuno di noi possiede qualcuno, e al tempo stesso è posseduto da qualcun altro.
  • È sorprendente quanto la gente fa in fretta a chiudere la porta sul passato.
  • [Ostrica] ha l'età che avrebbe suo figlio Patrick.
    Helen ha l'età che avrebbe mia moglie, se avessi ancora una moglie.
    Ostrica è il figlio che avremmo potuto avere, se avessimo avuto un figlio.
    Ipoteticamente parlando, naturalmente.
    Questa è la vita che avrei potuto avere, se avessi avuto una vita.

[modifica] Annunci

  • A tutti i proprietari di mobili imbottiti: attenzione!
    "Qualora dei ragni velenosi abbiano deposto le uova nei vostri mobili imbottiti" dice l'annuncio, "sussistono gli estremi per intentare un'azione legale collettiva." E indica anche un numero di telefono, del tutto inutile.
  • A tutti i clienti del Treeline Dining Club: attenzione!
    Il corpo dell'annuncio dice: "Avete contratto una forma di spossatezza cronica farmacoresistente dopo aver mangiato in questo risporante? L'infezione veicolata dal cibo vi impedisce di lavorare e di condurre una vita normale? Se desiderate prendere parte a un'azione legale collettiva, contattate il seguente numero".
  • A tutti i clienti del Centro Fitness & Tennis Meadow Downs: attenzione!
    Dice: "Avete contratto una micosi cutanea dalle attrezzature sportive o dalle superfici di uso comune dei bagni del centro? Se desiderate prendere parte a un'azione legale collettiva, contattate il seguente numero".
  • A tutti i passeggeri di prima classe della Regenti-Pacific: attenzione!
    Dice: "Avete riscontrato perdite di capelli e/o presenza di piattole in seguito al contatto con le fodere, con i cuscini o le coperte della suddetta compagnia aerea? Se desiderate prendere parte a un'azione legale collettiva, contattate il seguente numero".
  • A tutti i clienti del centro estetico French Salon: attenzione!
    Dice: "Avete accusato perdite di sangue o riportato cicatrici in seguito a un trattamento di bellezza al viso?".
  • A tutti i clienti del Maneggio Bridle Mountain Riding: attenzione!
    Dice: "Avete contratto un'infezione cutanea di origine parassitaria dai cavalli del suddetto maneggio?"
  • A tutti i clienti del negozio di porcellane Dorsett Fine: attenzione!
    Il corpo dell'annuncio dice: "Se dopo aver mangiato in stoviglie acquistate nel suddetto negozio accusate nausea o attacchi di diarrea, chiamate il seguente numero".

[modifica] Bibliografia

  • Chuck Palahniuk, Ninna nanna (Lullaby, 2002), traduzione di Matteo Colombo, Mondadori, Milano 2003. ISBN 8804520620

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