Qualcosa è cambiato
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Qualcosa è cambiato, film del 1997 di James L. Brooks con Jack Nicholson.
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Una commedia che viene dal cuore e prende per il collo.
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[modifica] Frasi
- [Al cane, mentre sta buttandolo nel condotto dell'immondizia condominiale] Qui siamo a New York: se ce la fai qui, ce la puoi fare ovunque. (Melvin)
- [Al vicino di casa gay Simon che lo aveva disturbato mentre lavorava] Beh io lavoro sempre, quindi non deve mai, dico mai, interrompermi, ok? Neanche se c'è un incendio, neanche se dovesse sentire un tonfo provenire da casa mia e una settimana dopo venisse fuori una puzza che può essere solo quella di un cadavere in decomposizione, neanche se dovesse tenere un fazzoletto sulla faccia perché il fetore è così penetrante che le sembra di svenire, anche in quel caso non venga a casa mia a bussare. Oppure, se è la sera delle elezioni ed è tutto eccitato e vuole festeggiare perché uno sturasedere con cui esce è diventato il primo presidente finocchio degli Stati Uniti, e le chiederà di precipitarsi per averla tra i prati di Camp David, e lei vuole qualcuno con cui condividere il bel momento, anche in quel caso, non bussi, non tocchi codesta porta, mai, per nessuna ragione. Ci siamo capiti, cuoricino? (Melvin)
- [Ad una cameriera] Giusto quello di cui ha bisogno il mondo, una nuova attrice. (Melvin)
- [Alla donna delle pulizie di Simon] Vada a vendere pazzie altrove, qui siamo già al completo. (Melvin)
- [In risposta a Carol, che stava cercando di consolare Simon] Non è vero. Alcuni di noi hanno delle grandi storie, delle bellissime storie di famiglie felici, gite al lago e... ciambelle alla marinara. Certo, non le persone in questa macchina, ma per molti la vita è così: famiglie felici, gite al lago e ciambelle alla marinara. Il problema non è tanto che a te sia andata male. Ti fa incazzare il fatto che ad altri sia andata bene. (Melvin)
- Carol la cameriera, Simon la checca. (Melvin)
- Noi viviamo e moriamo e le ruote della giostra continuano a girare. (Melvin)
- La gente che parla per metafore dovrebbe farmi uno shampoo allo scroto. (Melvin)
- [A Carol] Sto molto meglio per terra, fuori da casa tua, seduto su un marciapiede che in qualsiasi altro posto che mi venga in mente o che immagini... no no no... ho... ho un pò esagerato: preferirei stare seduto dentro sui gradini perché non voglio finire con i piedi nel fango, a che servirebbe? (Melvin)
- [A Carol] Tu... io forse sono l'unica persona sulla faccia della Terra che sa che sei la donna più in gamba della Terra. Io forse sono l'unico che capisce e apprezza quanto tu sei straordinaria per ogni singola cosa che fai... per quello che fai con Spencer... "Spence"! E per ogni singolo pensiero che hai e per come dici quello che hai in mente e perché quello che dici è quasi sempre legato profondamente con l'essere onesti e buoni. Io... io credo che a molte persone sfugga questo di te e io le osservo e mi chiedo come faccio a non guardarti mentre gli porti da mangiare e sparecchi i loro tavoli senza capire che hanno appena incontrato la donna più straordinaria che esista? E il fatto che io lo capisco, mi fa sentire bene... con me stesso. (Melvin)
[modifica] Dialoghi
Citazioni in ordine temporale.
- Segretaria: Ma come fa a descrivere così bene una donna?
Melvin: Penso ad un uomo, e gli tolgo razionalità ed affidabilità.
- Melvin: Io... non capisco questo posto mi hanno fatto comprare un abito nuovo e tu sei entrata con una specie di vestaglia, non capisco...
[Carol si alza offesa dalla sedia]
Melvin: Che c'è?... aspetta no no ferma, perché? che c'è?... perché? Insomma... ah... io non intendevo in quel senso, andiamo, rimettiti seduta, puoi sempre fulminarmi con lo sguardo, però fallo da seduta.
Carol: Fammi un complimento Melvin, ne ho bisogno, presto. Tu non hai idea di quanto mi abbia ferito quello che mi hai appena detto.
Melvin: Nel microsecondo in cui qualcuno si accorge di avere bisogno di te, minaccia di andarsene.
Carol: Un complimento è una cosa carina detta a proposito di un'altra persona.
Melvin: ...no...
Carol: Adesso o mai più!
Melvin: Ok! [Melvin fa segno a Carol con la mano di sedersi, Carol si siede]
Carol: ...e devi crederci.
Melvin: ...possiamo ordinare prima?
Carol: ...ok.
Melvin: [Melvin si guarda intorno] ...eh... [ad alta voce a un cameriere che stava ad un altro tavolo] due porzioni di granchi col guscio, un boccale di birra gelata, eh... [a bassa voce a Carol] patate al forno o fritte?
Carol: [a bassa voce] ...fritte!... [più forte] fritte.
Melvin: [sempre al cameriere, ad alta voce] patate al forno e fritte.
Cameriere: ...lo dico al suo cameriere.
Melvin: [a Carol] ...il mio cameriere... ok, allora, adesso sto per farti un gran bel complimento, ed è la verità.
Carol: Ho tanta paura che dirai qualcosa di orribile.
Melvin: Non essere così pessimista, non è nel tuo stile. Ok... te lo dico... faccio sicuramente un errore. Diciamo che io ho... cos'è?... un disturbo?... Il mio dottore, uno psicoanalista dal quale andavo sempre, dice che nel 50-60% dei casi una pillola può aiutare molto. Io odio le pillole, roba molto pericolosa le pillole, odio. Bada bene uso la parola "odio" apposta, quando parlo di pillole. Odio! Il mio complimento è che quella sera che sei venuta da me e mi hai detto che non avresti mai... beh, insomma, tu c'eri quella sera e lo sai, quello che hai detto. Beh, il mio complimento per te è che... la mattina dopo, ho cominciato a prendere le pillole.
Carol: ...non capisco come possa essere un complimento per me.
Melvin: ...mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.
Carol: ...questo è forse il più bel complimento della mia vita!
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