Richard Gordon

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Richard Gordon pseudonimo di Gordon Ostlere (1921 – vivente), scrittore britannico.

Quattro in medicina[modifica]

Incipit[modifica]

La vasta raccolta di strumenti chirurgici custodita da mio padre nell'ambulatorio, era per lui come i pannolini preparati un tempo con animo di speranze da una moglie rimasta senza figli. Da vent'anni egli non cercava più neppure di ingannare se stesso sulla possibilità di usare un giorno questi strumenti: essi giacevano al loro posto sui vassoi di metallo, incastrati l'uno nell'altro, come i pezzi di un giuoco cinese. Vi erano un appuntito trapano circolare per forare il cranio, un forcipe d'osso simile a un paio di scintillanti pinze, una larga sega da amputazioni: varie sonde e bisturi; e una fila di scalpelli, inutili come spade da cerimonia.

Citazioni[modifica]

  • [...] è molto più difficile non passare a un esame con intelligenza, che superare quel maledetto accidente. (p. 24)
  • Per uno studente di medicina gli esami finali sono eventi simili alla morte: sgradevoli e inevitabili, vanno, prima o poi, affrontati e dopo di essi lo stato di chi li ha sopportati è determinato dalla cura con cui ad essi si era preparato. (p. 187)
  • Un esame di laurea non è che un'indagine sul sapere di un uomo, condotta nel modo più cortese e più conveniente da entrambe le parti. Ma lo studente non è in grado di vederlo sotto questa luce: l'esame risveglia i suoi istinti battaglieri. Diventa un'aspra lotta fra lui e gli esaminatori, lotta a cui egli si reca come alla conquista di un campionato sportivo, aspettandosi di vederla svolgersi secondo regole ben definite. (p. 188)

Bibliografia[modifica]

  • Richard Gordon, Quattro in medicina (Doctor in the House), traduzione di Grazia Lanzillo, Longanesi & C., Milano, 1966.

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