Susan Sontag

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Susan Sontag (1933 – 2004), scrittrice statunitense.

  • Fa male allora amare. È come accettare di farsi scorticare sapendo che in qualunque momento l'altra persona può andarsene via con la tua pelle. (dai Taccuini e i diari di Susan Sontag, 1958-67)
  • La paura di invecchiare viene nel momento in cui di riconosce di non vivere la vita che si desidera. Equivale alla sensazione di abusare del presente. (dai Taccuini e i diari di Susan Sontag, 1958-67)
  • Leggere e ascoltare musica: trionfi del mio uscire da me stessa. (da Pellegrinaggio, Archinto, Milano, 2004, traduzione di Paolo Dilonardo)
  • Solo adesso mi sto rendendo conto di quanto mi sento in colpa d'essere omosessuale. Con H. ero convinta che la cosa non mi turbasse, ma mentivo a me stessa. Ho fatto in modo che gli altri (per esempio Annette) credessero che il mio vizio fosse H., e che se non fosse per lei non sarei omosessuale, o almeno non prevalentemente. (dai Taccuini e i diari di Susan Sontag, 1958-67)
  • Strano che non avessi mai pensato di andare in una biblioteca. Dovevo acquistarli, vederli in fila lungo una parete della mia minuscola camera da letto. Le mie divinità familiari. Le mie navicelle spaziali. (da Pellegrinaggio)
  • Un giudizio, disse Nicky, è un grido di impotenza. Quando non si può far niente per cambiare una situazione, cosa resta se non giudicarla? (dal racconto Vecchie lagnanze rivisitate, in Io, eccetera, traduzione di Stefania Bertola, 1963)

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  • Cogito ergo boom.
  • Il pittore costruisce, il fotografo rivela.
  • L'intelligenza è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee.
  • L'ideologia del capitalismo ci rende tutti conoscitori della libertà – dell'infinita espansione della possibilità.
  • L'interpretazione è la vendetta dell'intelligenza sull'arte.
  • La depressione è la melanconia meno il suo fascino – l'animazione, i parossismi.
  • La malattia è il lato notturno della vita.
  • La noia non è che il contrario della fascinazione: entrambe dipendono dall'essere al di fuori piuttosto che dentro una situazione, e l'una conduce all'altra.
  • Le vittime suggeriscono innocenza. E l'innocenza, per mezzo di una logica inflessibile che regola tutte le relazioni dei termini, suggerisce colpa.


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