The Elephant Man

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The Elephant Man

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Titolo originale

The Elephant Man

Paese Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno 1980
Genere drammatico, biografico
Regia David Lynch
Soggetto Sir Frederick Treves, Ashley Montagu
Sceneggiatura Christopher De Vore, Eric Bergren, David Lynch
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Elephant Man, film anglo-statunitense del 1980 con Anthony Hopkins e John Hurt, regia di David Lynch.

Frasi[modifica]

  • La vita... È piena di sorprese... Riflettete un momento sul destino della povera madre di questa creatura: investita mentre era quasi al quarto mese di gravidanza da un grosso elefante, da un ENORME elefante... Travolta e calpestata in terra d'Africa su un'isola sconosciuta. ...Il risultato... Potrete vederlo. Signore e signori... Il terribile... Uomo Elefante! (Bytes)
  • Signori, nel corso della mia professione ho dovuto vedere molte orribili deformazioni del viso causate da lesioni, morbi, mutilazioni e deformazioni del corpo causate da varie circostanze. Ma non avevo mai incontrato una terribile, degradata versione di un essere umano come questa. (Dr. Frederick Treves)
  • Forse lei ha il tempo per queste genere di trattamento, Signor Treves! Io non c'è l'ho! Ho un ospedale sulle spalle, io. Le consiglio di non perderci tempo, signore. Lo vede? È come parlare con un muro! ...Io non... Non voglio essere dura con lui ma... Questo non è il suo posto. Mi dica una cosa, sinceramente, che cosa può fare per lui? (Madre Shead)
  • Come vorrei dormire come la gente normale... (John Merrick)
  • C'è qualcosa che voglio dirle Signor Treves: sa che io ero affezionato a Merrick quanto lei, ma ora è scomparso. E forse lo hanno portato sul continente. Lei non può continuare a cercarlo. I suoi pazienti hanno un disperato bisogno di lei. Lei ha fatto tutto quello che era in suo potere. ...Se lo ricordi Signor Treves: tutto quello che era in suo potere. (Carr Gomm)
  • Buona fortuna amico! Buona fortuna. Chi ne ha più bisogno di noi? (Nano del circo)
  • La mia vita è bella, perché so di essere amato... Io sono fortunato! E non potrei dirlo se non fosse stato per lei. (John Merrick)
  • "Mai. Oh, Mai. Niente morirà mai. L'acqua scorre. Il vento soffia. La nuvola fugge. Il cuore batte. ...Niente muore." (Mary Jane Merrick)

Dialoghi[modifica]

  • Dr. Frederick Treves: [Mentre opera un ferito] Questo è l'unico che si è ferito in quell'incidente, Signor Hoggins?
    Signor Hoggins: Sissignore.
    Dr. Frederick Treves: Cose infami queste macchine... Non si discute con loro.
  • Dr. Fox: Non hai accennato il suo stato mentale...
    Dr. Frederick Treves: Forse è del tutto incosciente dalla nascita, è completamente ebete. Che Dio gli conceda di esserlo per sempre.
  • Dr. Frederick Treves: [Incontra Bytes per le scale dell'ospedale] Come è arrivato fin qui?
    Bytes: ...Voglio il mio uomo indietro.
    Dr. Frederick Treves: Un momento, come ha fatto ad arrivare fin qui?
    Bytes: Lasciamo perdere, voglio riavere il mio uomo.
    Dr. Frederick Treves: È molto malato. La prego, scendiamo e le spiegherò la situazione.
    Bytes: NO!!! ...Fermo. Ha avuto anche troppo tempo per... "curarlo"! ...E ora viene via con me! ...Lei ha capito cosa intendo? ...Vero, Signor Treves? Abbiamo fatto un patto!
    Dr. Frederick Treves: L-Lei mi ha frainteso. Quell'uomo ha subito una caduta seria. E lo sto curando. Perciò è un mio paziente.
    Bytes: Davvero commovente, sì.
    Dr. Frederick Treves: Adesso la deve smettere! Lei vuole aprofittarsi della disgrazie di un uomo!
    Bytes: [Afferra Treves] Crede di essere migliore di me?
    Dr. Frederick Treves: No.
    Bytes: Lei se' preso quell'ABORTO per mostrarlo ai suoi dottori amici carcando così di farsi un nome! Ascolti amico mio... Io le ho consegnato il mostro... In fiducia. "In nome della scienza". ...Ma adesso lo rivoglio indietro!!!
    Dr. Frederick Treves: [Lo respinge] Non è una sua proprietà, la smetta!
    Bytes: Me lo restituisca!
    Dr. Frederick Treves: Sì, per poterlo di nuovo bastonare! Con lei non resisterebbe neanche un cane randagio!
    Bytes: Mi rivolgerò alle autorità!
    Carr Gomm: Si rivolga alle autorità, perché non ci va subito? Sono sicuro che il suo racconto gli interesserà molto, e anche il nostro!
    Dr. Frederick Treves: ...Bene. Adesso credo che ci siamo capiti, finalmente.
    Bytes: ...Va bene. Va bene. [Si allontana]
  • Dr. Frederick Treves: Perché? Perché non mi hai detto che sai leggere?
    John Merrick: A-Avevo paura...
    Dr. Frederick Treves: Ah, Capisco...
    John Merrick: Mi ha... Insegnato... M-Mia madre. La prego, mi perdoni.
  • Carr Gomm: Lei ha idea di che genere di vita deve aver avuto?
    Dr. Frederick Treves: Sì, credo di sì.
    Carr Gomm: No, non credo Treves! No, no, non è possibile arrivarci neanche con l'immaginazione!
  • Anne Treves: Piacere di conoscerla, Signor Merrick!
    John Merrick: ...Io... Io s-sono lieto di... di... Oh! [Si mette a piangere]
    Dr. Frederick Treves: Che c'è? Che succede?
    John Merrick: Mi spiace, è solo che... Non sono abituato... Ad essere trattato così bene... Da una signora così bella..!
  • John Merrick: [Mentre prende il té] Molto buono... S-Sono così felice di essere venuto qui. Siete stati molto gentili ad invitarmi a casa vostra... M-Mi dispiace di aver dato spettacolo di me, prima...
    Dr. Frederick Treves: No, no, figurati!
    John Merrick: [Si volta verso il muro] ...Mi piace il modo in cui avete sistemato le fotografie.
    Dr. Frederick Treves: Ah, grazie!
    John Merrick: È così che le sistemano anche gli altri?
    Dr. Frederick Treves: Sì, pressapoco così.
    John Merrick: E... Chi sono?
    Dr. Frederick Treves: Questi sono i miei genitori e quelli sono i nostri figli.
    John Merrick: F-Figli? Posso vederli?
    Dr. Frederick Treves: Sì, certo... [Gli passa le foto]
    John Merrick: E... Dove sono adesso?
    Dr. Frederick Treves: Be', adesso... Sono usciti con degli amici.
    John Merrick: Oh, amici...
    Ann Treves: E questa invece è la madre di Frederick, e questi sono i miei genitori. [Mostra le foto]
    John Merrick: Oh... Hanno un aspetto... Veramente nobile!
    Ann Treves: Sì, è vero, anch'io penso lo stesso quando li guardo!
    John Merrick: Vuol... Le piacerebbe vedere mia madre?
    Dr. Frederick Treves: ...Tua madre?! ...Sì, certo! [Merrick tira fuori un piccolo fotoritratto incorniciato]
    Ann Treves: Oh! Ma... Signor Merrick, è bellissima!
    John Merrick: L-Lei ha un viso d'angelo, non è vero? ...Devo essere stato... Una grande delusione per lei.
    Ann Treves: No, Signor Merrick, no, no! Un figlio così affettuoso non può essere una delusione!
    John Merrick: S-Se potessi riscire a trovarla, se potesse vedermi... Con dei buoni amici qui, adesso, forse potrebbe anche amarmi così come sono... Ho cercato tanto di essere "buono"...
    Ann Treves: [Commossa, si mette a piangere dirotto] Mi scusi..! Mi rincresce! Oh, mi scusi..!
    John Merrick: Oh, la prego! [Le passa un fazzoletto] La prego, la prego...
  • Dr. Frederick Treves: Buongiorno John!
    John Merrick: Oh... Buongiorno...
    Dr. Frederick Treves: C'è qualcuno che vorrebbe conoscerti se permetti... Posso presenterti una delle più acclamate attrici del teatro inglese? La Signora Kendal! Signora Kendal, questo è John Merrick.
    Signora Kendal: Buongiorno Signor Merrick!
    John Merrick: ...Oh, buongiorno..!
    Signora Kendal: Mi sono permessa di portarle alcune cose... Non mi riterrà un'inpertinente?
    John Merrick: Oh... N-no...
    Signora Kendal: Grazie Signor Merrick.
    Dr. Frederick Treves: Tolgo il disturbo... [Esce dalla camera]
    Signora Kendal: Tenga. [Consegna il suo ritratto fotografico firmato] Sappia che io non vado in giro a regalare le mie foto a chiunque!
    John Merrick: Ohhh... Non l'avrei mai pensato! ...Oh, q-quanto è bella! È così... Io... Io... Io la sistemerò in un posto d'onore! Ecco... Accanto a mia madre...
    Signora Kendal: È molto bella sua madre!
    John Merrick: Oh, sì...
    Signora Kendal: [Nota il modellino di carta] Oh, vedo che sta costruendo una chiesa?
    John Merrick: Oh, no, è una cattedrale. [Indica il campanile che vede dalla finestra] Vede? Io devo... Devo affidarmi alla mia immaginazione per quello che da qui non vedo... E... Il Signor Treves ha detto che lei è un'attrice di teatro... Lei abita lì?
    Signora Kendal: Ma no, Signor Merrick, ci lavoro solo!
    John Merrick: Dev'essere meraviglioso lavorare là... È bello?
    Signora Kendal: Non ci è mai stato?
    John Merrick: No... No, purtroppo.
    Signora Kendal: Oh, Signor Merrick, lei deve venire, il teatro per me è il più bel posto del mondo! È la mia grande passione! Il teatro... È favoloso.
    John Merrick: Favoloso... Oh, sì...
    Signora Kendal: ...Ah, dimenticavo! Le ho portato un'altra cosa! [Dà il libro a Merrick]
    John Merrick: Ohhh! Grazie...
    Signora Kendal: Lo conosce?
    John Merrick: No... Ma lo leggerò volentieri... Oh... "Romeo e Giulietta", ne ho sentito parlare... [Lo apre] ..."Che la mia mano profanasse la santità della vostra, in sé un dolce peccato, le mie labbra, come due pellegrini rossi di vergogna, sarebbero qui pronti ad attenuare con un bacio la ruvidezza di questo contatto"...
    Signora Kendal: "Buon pellegrino, per dimostrare la tua devozione fai troppo torto alla tua cortese mano. Le mani dei pellegrini possono toccare le mani delle sante. Palmo contro il palmo, il bacio del fedele."
    John Merrick: ..."Ma allora cara santa, lascia che anche le labbra facciano quello che fanno le mani, affinché la mia fine non si muti in disperazione."
    Signora Kendal: "Le sante non si muovono, anche se esaudiscono quelli che le pregano."
    John Merrick: ..."Allora non ti muovere... Allora non ti muovere mentre mi esaudisci. Dalle tue stesse labbra io sono assolto dal peccato delle mie"...Poi... Poi c'è scritto che si baciano.
    Signora Kendal: "Resterà sulle mie labbra il peccato di qui sei assolto."
    John Merrick: ..."Oh, com'è dolce... Riparare a ciò... Rendimi il mio peccato." [La Signora Kendal lo bacia sulla guancia]
    Signora Kendal: Oh, Signor Merrick! Lei non è affatto un Uomo Elefante!
    John Merrick: ...No?
    Signora Kendal: No. Lei è Romeo. [Merrick versa una lacrima]
  • Anne Treves: ...Che cos'hai, Freddy?
    Dr. Frederick Treves: Stavo pensando al Signor Bytes.
    Anne Treves: Perché proprio a lui?
    Dr. Frederick Treves: Perché comincio a pensare che non siamo tanto diversi lui ed io.
    Anne Treves: Oh, ma è assurdo...
    Dr. Frederick Treves: ...Sembra che io abbia fatto di Merrick una nuova curiosità da baraccone. Capisci? Questa volta in un ospedale invece di una festa del paese. Il mio nome appare continuamente su tutti i giornali. Mi lodano, mi incensano, i pazienti chiedono espressamente di essere curati da me.
    Anne Treves: Ma se lo fanno è perché ti giudicano bravo. John non è mai stato così felice in vita sua. E se lo è lo deve completamente a te e a quello che hai fatto per lui.
    Dr. Frederick Treves: Ma perché l'ho fatto? Questo è il punto.
    Anne Treves: Ma che cosa cerchi di dire?
    Dr. Frederick Treves: ...Sono un uomo buono... O un uomo cattivo?
  • Dr. Frederick Treves: ...Dov'è? Dov'è il Signor Merrick? ...Dov'è John? ...Dove lo hai portato? Dov'è il Signor Merrick?
    Portiere notturno: ...Non so cosa dice, signore!
    Dr. Frederick Treves: NON FARE LO GNORRI, CAPITO?!? ...Io so tutto quanto, ti hanno visto! Eri d'accordo con Bytes, non è vero? E l'avete portato via. Dov'è adesso?!
    Portiere notturno: Aspetti un momento, io non l'ho portato da nessuna parte! E chi è questo "Bytes"? ...Ho portato un po' di gente... Non ho fatto altro! ...Così, per farci due risate!
    Dr. Frederick Treves: LO AVETE TORTURATO!!! [Salta addosso al Portiere] SEI UN BASTARDO!
    Portiere notturno: Quando sono andato via era in camera sua!
    Dr. Frederick Treves: VIGLIACCO! [Lo butta per terra rovesciando un tavolo] Dov'è ora?!?
    Portiere notturno: [Rialzandosi] Gliel'ho già detto signore! Io non conosco nessun Bytes! Non gli ho fatto nessun male! La gente paga per vedere il suo mostro, Signor Treves! E io incasso!
    Dr. Frederick Treves: TU sei un mostro, non lui! Schifoso, va fuori! Non lavori più qui!
    Portiere notturno: [Afferra un bastone per le braci] Lei non mi fa paura! Lei e il suo maledetto Uomo Elefante! [Treves scalcia il tavolo] Sono contento di quello che ho fatto! E lei non può farci proprio niente! Soltanto la capoinfermiera può licenziarmi! [Madre Shead lo tramortisce colpendolo alla testa da dietro]
    Madre Shead: Fatto!

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