Álvaro Mutis

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Álvaro Mutis

Álvaro Mutis (1923 – 2013), scrittore e poeta colombiano.

Gli elementi del disastro[modifica]

  • [Il Monastero dell'Escorial] Questo mausoleo, dove in urne d'oscuro marmo | giacciono le spoglie di monarchi e di regine | di Spagna, avanza nella tenebra del tempo | senza tregua, come nella stiva di una nave insonne. | [...] | Nel fermarsi sotto la sobria | volta di questo spazio, dove la morte acceca | le sue greggi e si concede in permanenza inappellabile, | nessuno potrebbe dirsi estraneo all'enigma che qui apre | le istanze; e nel donarci ancora breve proroga | ci fa sapere ciò che di noi in verità è stato | e ciò che dobbiamo a queste spoglie nell'ordine | che regola la nostra vita, la cui cifra qui si manifesta | oppure per sempre si cancella e muore.[1]
  • Sulla pietra stellata | veglia l'Apostolo. | Pronto per partire, la mano già | sul bastone da pellegrino, | tuttavia aspetta noi | con pazienza di secoli. | Sotto gli astri notturni della Galizia | l'Apostolo veglia, con la speranza | senza tregua dei santi | che han percorso ogni strada, | con la speranza intatta di coloro | che nel tempo impararono | a fermare gli uomini in fuga, | la stolta abitudine alla fuga, | e li hanno risvegliati | con le parole semplici | con cui la verità si presenta. | Nella piazza dell'Obradoiro[2], | passata la mezzanotte, | finisce il nostro viaggio | e davanti alla porta della Cattedrale | mi presento all'Apostolo: | Eccomi qua – gli dico – finalmente, | tu che porti il nome di mio padre, | tu che hai dato il tuo nome a mio figlio, | eccomi qua, Boanerge[3], solo per dirti | che ho vissuto in attesa di questo momento | e che ora è tutto in ordine.[4]
  • Ascolto Mario Luzi | e mi addentro in un ordine | contrario alla miseria tenebrosa | con cui l'uomo in questi anni | ha permesso all'anima sua di vagare smarrita | senza posa fra goulags | e supermercati. | Vorrei dirgli ciò che questo fugace | incontro rappresenta per me | quale segnale di conferma | di una speranza che avevamo | creduto irrimediabilmente perduta | nella mischia della nuova orda | che senza ira né pietà ci trascina | piena delle sue ragioni. | Niente riesco a dire e muto | mi chino di fronte alle parole sue parche | accarezzate dal virgiliano sole.[5]
  • La tequila non ha storia, non ci sono aneddoti | a conferma della sua nascita. Essa è così dall'inizio | dei tempi, poiché è dono degli dèi | che non usano favoleggiare quando concedono. | Quello è mestiere dei mortali, figli del terrore e la consuetudine. | È così la tequila e così ci accompagnerà | fino al silenzio da cui non si torna. | Sia lodata dunque fino alla fine dei nostri giorni | e lodata sia la quotidiana solerzia con cui rimuove la scadenza.[6]

Ilona arriva con la pioggia[modifica]

Incipit[modifica]

Cristóbal

Quando vidi che la lancia grigia della guardia di finanza i avicinava, con la bandiera di Panama che sventolava arrogante sulla poppa, capii immediatamente che la nostra tormentosa traversata era giunta al termine. A dire la verità, ogni volta che, nelle ultime settimane, attraccavano in un porto, ci aspettavamo sempre una visita come questa. Soltanto la noncuranza con cui nel Caribe si sbrigano le pratiche burocratiche che ci aveva mantenuto al riparo da una simile eventualità.

Citazioni[modifica]

  • Nel nostro mondo cattolico-occidentale si è soliti opporre come due poli antitetici la prostituzione e il matrimonio. (p. 95)
  • Quando ti decidi a pensare riesci a mettere ogni cosa al suo posto. Il male è che poco dopo tutto va a gambe all'aria un'altra volta. (p. 95)

Citazioni sul libro[modifica]

  • Ho sentito che al mio personaggio, a Maqroll il Gabbiere, un uomo così vissuto, dovevo dare un'amica assolutamente partecipe, una complice capace di entrare appieno nel suo gioco. È così che ho creato Ilona. (Álvaro Mutis)

Note[modifica]

  1. Da Quattro notturni dell'Escorial, IV, p. 205.
  2. La Plaza Mayor di Santiago di Compostela, detta Obradoiro dal nome dato alla facciata principale della Cattedrale di Santiago di Compostela che, con il suo complesso, si affaccia sulla Piazza Mayor. Cfr. più dettagliatamente Gli elementi del disastro, nota 1, p. 293.
  3. Figli del tuono: soprannome dato a San Giacomo il Maggiore e San Giovanni apostolo per il loro carattere impetuoso. Cfr. più dettagliatamente Gli elementi del disastro, nota 2, p. 293.
  4. Da Notturno a Compostela, pp. 221-222.
  5. Da Incontro con Mario Luzi, p. 267.
  6. Da Ponderazione e segno della tequila, p. 269.

Bibliografia[modifica]

  • Álvaro Mutis, Gli elementi del disastro, a cura di Martha L. Canfield, Casa Editrice Le Lettere, Firenze, 1997. ISBN 88 7166 336 5
  • Álvaro Mutis, Ilona arriva con la pioggia (Ilona llega con la lluvia), Giulio Einaudi Editore, Torino 1991. ISBN 88-06-14333-6

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