Accademia

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Facciata dell'Accademia di Atene

Citazioni sulle accademie.

  • Accademia (s.f.). In origine, boschetto in cui i filosofi cercavano un significato nella semplicità della natura; oggi, scuola in cui i sempliciotti cercano un significato nella filosofia. (Ambrose Bierce)
  • Le nostre accademie servono assai più a moltiplicare l'adulazione fra gli uomini, e la servile dipendenza della gente studiosa e povera dalla gente ricca e ignorante, che non a moltiplicare e ad accrescere le arti e le scienze. Che gran bene hanno fatto all'Italia quelle tante accademie di cui è piena da tant'anni? Ci hann'esse resi superiori in sapere agl'Inglesi che non n'hanno che una sola, o a' Francesi che ne han poche? (Giuseppe Baretti)
  • Ma si muovono, forse, le Accademie? O non sono, forse, ora più che mai, acque stagnanti, necropoli anticipate, in cui si adagiano e nicchiano, nel severo raccoglimento che è torpore letale, le Mummie dell'Arte, della Letteratura e della Scienza? (Ferdinando Russo)
  • Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • Rassomigliano quelle liete brigate di buontemponi e fannulloni, che ispirarono il Decamerone, modello del genere. Sono letterati ed eruditi, in pieno ozio intellettuale, che fanno per sollazzarsi versi e prose sopra i più frivoli argomenti, tanto più ammirati per la vivacità dello spirito e l'eleganza delle forme, quanto la materia è più volgare. Strani sono i nomi di queste accademie e di questi accademici, come lo Impastato, il Raggirato, il Propaginato, lo Smarrito, ecc. E recitano le loro dicerie, o come dicevano, "cicalate" sull'insalata, sulla torta, sulla ipocondria, inezie laboriose. (Francesco De Sanctis)

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