Alexander Dubček

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Alexander Dubček

Alexander Dubček (1921 – 1992) politico cecoslovacco.

Citazioni di Alexander Dubček[modifica]

  • L'approvazione data da Kadar e da Gomulka all'intervento delle truppe del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia si è rivelato un grave errore politico. Speravano in tal modo di salvare le riforme avviate in Ungheria e in Polonia, hanno ottenuto invece di rafforzare Breznev e di far prevalere conservatori e restauratori in tutti i paesi socialisti. (da un'intervista sulla tv ungherese nel 17 aprile 1989)[1]
  • [Sulla Primavera di Praga] Dando la propria approvazione all'intervento, Kadar ha bruciato i ponti che avrebbero condotto alla riforma in Ungheria. E così le riforme in Ungheria, in Cecoslovacchia e in Unione Sovietica hanno subito vent'anni di ritardo. (da un'intervista sulla tv ungherese nel 17 aprile 1989)[1]
  • [Margaret Thatcher] Per noi non è la signora di ferro. Lei è la cara signora Thatcher.
Pro nás to není o železné dámě. Ona je ten typ, milá paní Thatcherová. (nel quotidiano "Independent on Sunday", 30 dicembre 1990)

Da Dubcek: "È la morte del comunismo"

Intervista di Manuela Zadro, la Repubblica, 28 agosto 1991

  • La Storia ha dimostrato che il comunismo non è più una strada percorribile. Sono stati commessi troppi errori.
  • La grossa differenza è che Gorbaciov ed Eltsin hanno dovuto affrontare ostacoli interni al loro paese, per me invece il grosso problema erano i rapporti con l'Est. Io ho dovuto affrontare una continua pressione dei cinque paesi del Patto di Varsavia, che sfociò poi nell'occupazione.
  • Gorbaciov è colui che ha fatto i primi passi verso la democratizzazione con la perestrojka iniziata nell'85. Ha fatto un lavoro pionieristico in Urss ma non bisogna dimenticare che tutto questo è stato fatto in un periodo storico ben preciso, in cui c'era un forte interesse internazionale. Ma io stimo moltissimo Eltsin, credo di non sbagliare quando affermo che per il ruolo-chiave che ha avuto assieme al Parlamento è diventato l'uomo numero uno dell'Urss.
  • [Sul putsch di agosto] Eltsin ha avuto un ruolo decisivo, univoco, chiaro nel periodo estremamente delicato del golpe. Se non fosse stato così veloce e rapido nel capire l'atteggiamento da prendere, Dio solo sa di cosa saremmo testimoni oggi. Se le cose si sono risolte così, il merito va ascritto a Eltsin, che ha avuto l'appoggio decisivo del Parlamento e del popolo russo.
  • Sia in Cecoslovacchia che negli altri paesi dell'Est l'evoluzione del sistema porterà al pluralismo in politica e in economia. Il futuro per noi è la strada della Comunità europea. Per l'Urss molti vorrebbero dei cambiamenti rapidi, ma non sarà possibile passare in breve tempo da uno stato centralizzato ad uno parlamentare, da un paese con un solo partito e basato sulla proprietà statale ad uno pluralista e con un'economia di mercato. Sarà un processo lungo e complesso, per l'Urss sarà più lungo e doloroso che per la Cecoslovacchia. Ma l'unica alternativa adesso è questa: la strada verso l'integrazione europea
  • Per il mio paese auspico un pluralismo che abbia una cultura politica superiore rispetto a quanto avviene ora. Da noi c'è una conflittualità che ci sbatte da una sponda all'altra, per usare un termine rubato al baseball. Dico questo perché in Cecoslovacchia ancora c'è una profonda discriminazione verso quelli che vengono chiamati "sessantottini", i veterani dell'esperimento di riforma della Primavera. Sono continuamente accusati degli errori del passato. Ma quello era un periodo storico diverso, che dobbiamo superare. Il passato non può tornare, bisogna andare avanti.

Citazioni su Alexander Dubček[modifica]

  • Non sono un idiota come Dubcek, che tollera l'anarchia e provoca la controrivoluzione. (Nicolae Ceaușescu)

Note[modifica]

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