Alfred de Vigny

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Alfred de Vigny

Alfred Victor de Vigny (1797 – 1863), scrittore, drammaturgo e poeta francese.

Citazioni di Alfred de Vigny[modifica]

  • Amate ciò che mai due volte tornerà. (da La casa del pastore, ne I destini)
  • Il vero Dio, il Dio forte, è il Dio delle idee. (da La bottiglia in mare, ne I destini)
  • Io amo la maestà dell'umano soffrire. (da La casa del pastore, ne I destini)
  • La poesia è una malattia cerebrale.[1]
  • Si soffocano i clamori, ma come vendicarsi del silenzio?[2]
  • Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza. (da La morte del lupo, ne I destini)
  • Voi mi chiamate la legge, io sono la Libertà. (da La selvaggia, ne I destini)

Diario di un poeta[modifica]

  • Il lavoro è un oblio, ma un oblio attivo che si addice a un'anima forte.
  • La ragione offende tutti i fanatismi.
  • Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.

Note[modifica]

  1. Da Chatterton, III, 5; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644.
  2. Da La festa, in Cinque Marzo; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894

Bibliografia[modifica]

  • Alfred de Vigny, Diario di un poeta, in Aa. Vv., Moralisti francesi. Classici e contemporanei, a cura di Adriano Marchetti, Andrea Bedeschi, Davide Monda, BUR, 2012.

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