Ancona

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Ancona

Citazioni su Ancona.

  • Dopo i Dauni c'è il popolo degli Umbri, presso i quali si trova la città di Ancona. Questa gente venera Diomede come benefattore, e c'è un tempio in suo onore. (Μετὰ δὲ Σαυνίτας ἔθνος ἐστὶν Ὀμβρικοὶ, καὶ πόλις ἐν αὐτῆ Ἀγκών ἐστι. Τοῦτο δὲ τὸ ἔθνος τιμᾷ Διομήδην, εὐεργετηὲν ὐπ'αὐτοῦ καὶ ἱερόν ἐστιv αὐτοῦ). Pseudo Scilace, Periplo, capitolo 16
  • Ancona è città greca, fondazione dei siracusani che fuggivano la tirannide di Dionisio; sta su un'altura che circonda il porto da Nord, ha un buon vino e un suolo fertile. (Πόλεις δὲ Ἀγκών μὲν Ἑλληνίς, Συρακουσίων κτισμα τῶν φυγόντων τὴν Διονυσίου τυραννίδα; κεῖται δ'ἐπ'ἄκρας μέν λιμένα ἐμπεριλαμβανούσης τῇ πρὸς τὰς ἄρκτους ἐπιστροφῇ, σφόδρα δ'εὔοινός ἐστι καὶ εὐπυροφόρος.). Strabone, Geografia, capitolo V, 4, 2.
  • Ad Ancona bisogna arrivarci alle tre del pomeriggio, e con il sole. La città sembra allora una zebra; strisce fonde e scure di vicoli si alternano con fasce abbaglianti e trasversali. Un paio di finestre dal riflesso stralucente fanno gli occhi. Poi se passa una nube, la zebra si muta in un cammello inginocchiato, e si aspetta di vederlo alzare da un momento all'altro, col baldacchino di San Ciriaco sulla gobba, il santo che si sporge vestito di rajah. (Dino Garrone)
  • [...] alla città di Ancona nei secoli esperta di resistere e di patire. (Mario Natalucci, La vita millenaria di Ancona)
  • Ancona, comune della Repubblica Italiana, deve la sua origine ad antiche civiltà cresciute attorno al suo porto naturale; vive protesa verso il mare; partecipa attivamente e senza spirito di dominio alle vicende del territorio circostante. (Art. 1 comma 1 dello statuto comunale[1])
  • Bada che Ancona, a qui, è bel'un bel po'! | Guarda che panorama che se vede, | coi campi, i monti, el mare de lagió!... | Pure, che sia coscì, non ce se crede. (Palermo Giangiacomi)
  • Io guardo 'sta cruceta sbuzolosa | cun 'st'anima gentile; cià qualcosa | del caratere nostro anconità; | rozo de fora, duro, un po' vilà | ma drento bono, un zuchero, 'n'amore,... | ché nun conta la scorza, conta el core. (Eugenio Gioacchini)
  • Per le strade non si cammina; ci si arrampica. Sono scale di corda e sartiami, sinché, è inutile, vi ritroverete sul piazzale di San Ciriaco come sulla coffa dell'albero più alto. (Dino Garrone)

Note[modifica]

  1. Statuto di Ancona dal sito del Ministero dell'Interno

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