Vittorio Sgarbi

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (1952 – vivente), critico d'arte, politico, scrittore, opinionista, personaggio televisivo e storico dell'arte italiano.

Citazioni di Vittorio Sgarbi[modifica]

Da programmi televisivi[modifica]

  • Tu pensa questa Hillary Clinton che dopo aver buttato bombe, bombe, bombe e bombe per importare la democrazia, c'ha pure la faccia di quella che ha ragione. Una delinquente, una criminale di guerra che andrebbe arrestata come Milosevic! (da Matrix, novembre 2016).
  • Alfano è un uomo incapace, traditore e privo di qualunque vera lotta alla mafia, la mafia è nel nostro governo attraverso Alfano, esponente della mafia organizzata. (da L'aria che tira, LA7, 21 febbraio 2014)
  • [Rivolgendosi ad Alessandro Cecchi Paone] Ateo bastardo! Ateo fasullo! [...] Pensi solo all'esibizione della tua oscena bisessualità. Ridicolo sei! [...] Pensa a Papa Giovanni, pensa a Wojtyla, pensa ai santi, e non alle stronzate che dici tu. Rispetta la Chiesa! [...] Ignorante, capra! [...] Ma quale laico, un finto laico, un prete del laicismo sei, quale laico! Ridicolo sei, lo sei sempre stato. No, diciamo che Papa Giovanni era un oppressore, che Paolo VI era un incapace, che Wojtyla non valeva nulla, che Madre Teresa di Calcutta non valeva nulla, che Padre Pio non valeva nulla... vale lui, che non ha fatto mai un cazzo in vita sua! Capra ignorante! Quello è! Rispetta! Altro che il fasc... ha detto il fascismo, la Chiesa, l'oppressione... ma quale oppressione? Legga Dante, legga Manzoni, impari quella capra! Non portarmi dei fasulli... che fanno i laici del cazzo... il cazzo gli piace! Quello gli piace! (da Markette, LA7, 8 febbraio 2007)
  • Capisco che piaccio alle donne perché contro di me insiste una congiura dei brutti, cioè quelli che scrivono contro di me con violenza sono orripilanti. L'ultimo è stato, per esempio, Beniamino Placido, che secondo me è come la caricatura di Giovanni Leone, persona che stimo mentre non stimo Placido, con quella faccia da topo che si ritrova ha detto di me delle cose assolutamente assurde, e come lui anche altri, Federico Zeri è certamente più brutto che bello. Quindi generalmente tutti quelli che ce l'hanno con me, sono brutti e non piacciono alle donne, sono o omosessuali o impotenti. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • Di Pietro, Colombo e Davigo: assassini che vanno arrestati per associazione a delinquere volta a sovvertire l'ordine democratico. (citato da Marco Travaglio ad Annozero, 17 dicembre 2009)
  • [Dopo l'abbattimento di Villa Bianchi (una villa in stile Liberty del 1920) a Morazzone (Varese)] Dico che è un delitto, e che una cosa come questa non capita neanche nei luoghi dove c'è la Mafia. Questo è l'atto più grave che è stato fatto in Italia da molto tempo; in un comune dove non c'è un'amministrazione responsabile, dove la Lega ha tradito il suo mandato, dove invece di abbattere le schifezze fatte dai democristiani negli anni '60, '70 e '80, distruggono le opere che hanno 100 anni. Sarebbe come bruciare un manoscritto di Pascoli [...] Io il sindaco non credo che esista in questa città... non voglio parlare con lui [...] Se tu vedi che uno uccide un bambino glielo impedisci! Lui è responsaile! È lui il colpevole! Se stuprano una donna la fermi, non dici non c'è la polizia! Si vergognino, e abbiano la mia maledizione! [...] La Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia, la Mafia è qui! Perché la Mafia cose come queste le ha fatte prima che arrestassero Provenzano e Riina. Qui evidentemente sono ancora a piede libero Provenzano e Riina, se si possono fare cose di questo genere. Queste cose in Sicilia non accadono più (intervistato da Brumotti a Striscia la notizia, Canale 5, 4 novembre 2009)
  • [Su Angelino Alfano] È il peggior politico italiano, mi fa schifo fisicamente, sembra Frankenstein. (da Le invasioni barbariche, LA7, 25 febbraio 2015[1])
  • E poi va detto, in fondo, – cosa che non si dice più da molto tempo, che i luoghi comuni prevalgono – che la classe politica italiana è migliore di quello che sembra. Non è vero che i cittadini sono migliori dei politici; i cittadini sono lo specchio dei politici: guardano poi in 6 milioni Miss Italia o San Remo; i giovani, come dice Vivienne Westwood, galleggiano come degli stronzi e non hanno una sola idea e si drogano tutti, nella scuola si drogano perché la scuola è piena di insegnanti che non sanno cosa dire. La classe politica italiana è piena di sindaci, di deputati, di ministri a destra e a sinistra di ottima qualità. È ora di finirla con questo sputtanamento. Veltroni è un politico di qualità; Chiamparino è un politico di qualità. (da Matrix, maggio 2006)
  • [...] e siccome una fascista di fatto, Rosy Bindi, ha detto "Se c'è Sgarbi vado via" – ha detto così –, io non potevo entrare perché questa occupava il posto. Credo di essere come il demonio che ha fatto andare via una santa, ma io preferisco le puttane alle sante. (da Piazzapulita, LA7[2])
  • [Il codice da Vinci di Dan Brown] È un libro idiota, stupido, bugiardo, pornografico per depensanti e depensato. La qualità del Vangelo e dei Vangeli è cosa diversa da questa patacchiata immonda, da questa stronzata insopportabile di questo libro. (da Matrix, 1° maggio 2006)
  • [Riferendosi a Sandro Bondi] [...] è un misto fra Don Abbondio e Boldi, cioè una figura che ha in sé una componente naturalmente comica, perché è molto comico e piacevole nell'esserlo naturalmente Bondi e l'idea che in realtà non dice la verità, cioè che ha quella componente di ipocrisia tipica dei preti e della politica. Bondi è una figura di cortigiano, lo dico senza volerlo insultare, rispetto al potente e cioè l'adorazione per Berlusconi è in lui naturale e convinta, lo so perché lo conosco, ma pare innaturale a un uomo libero [...] (da Porta a Porta, 5 dicembre 2007[3])
  • [Rivolgendosi a Marco Columbro riferito a Gianni Barbacetto] Grillo è stato condannato perché ha ucciso tre persone... quindi quando lui dice stronzate, dica fatti. (da Vero TV, 11 settembre 2012)
  • [Rivolgendosi a Roberto Benigni a Sanremo] Ha detto di tutto, ha detto di tutto. Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Restituisca i soldi! Lei gratis! Restituisca i soldi! Pagato! Pagato! Comunista pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Lei gratis! Tanto per dire, lei è gratis. Diamo i soldi di Benigni alla Zanicchi per risarcirla, diamoli a lei. Io non vengo pagato perché politico, lei non viene pagata, lui che è un politico, leader della sinistra, che ha fatto la campagna per Prodi, che ha fatto la campagna per Prodi, viene pagato. Ridia i soldi! Ridia i soldi! Ridia i soldi! Li ridia! Li ridia! Li ridia a lei. (da L'Arena, Rai 1, 22 febbraio 2009)
  • Hanno arrestato Guareschi, non hanno cacciato Enzo Biagi! Hanno arrestato un uomo che diceva la verità! (da Annozero, Rai 2, 1° maggio 2008)
  • I giudici di Mani pulite vanno arrestati, sono un'associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell'ordine democratico.[4] (16 luglio 1994)
  • I giudici sono fascisti [...] I giudici sono tutti fascisti! (da Alballoscuro, 1° marzo 2011)
  • Il presepe, non è un simbolo del male, una contrapposizione di cultura, è un bambino che nasce, è la vita, è la vita, punto! (da Domenica Live, 6 dicembre 2015)
  • Il sole, quale io sono, abbronza ma non si abbronza.[5]
  • [Dopo le dimissioni da sottosegretario alla Cultura] Io non soffro di manie di superiorità. Io sono realmente superiore. (dall'intervista a Sette)  Data? Data?
  • Io odio Federico Zeri e desidero la sua morte. (da Maurizio Costanzo Show; citato da Blob, 20 gennaio 2006)
  • Io so, come diceva Pasolini, so e so perfettamente che potrebbe esserci un presidente della repubblica che corrisponde a quello a cui nessuno può dire di no, perché che cos'è che è considerato e ammirato in Italia da tutto il mondo, conosciuto? Bersani? Grillo? Berlusconi? No, Donatello, Giotto, Michelangelo, Brunelleschi, Verdi, Mozart e Da Ponte. [...] Potrei dire qualcuno anche di quelli viventi: potrei dire Ceronetti, potrei dire dei nomi, ma arrivavo a un nome più giusto; e, a parte quello che io ho già fatto, invisissimo, tanto da chiamarlo qui da te [a Servizio pubblico di Michele Santoro], con mia ira, Cancronesi, che è Umberto Veronesi, che il mondo riconosce e che ha solo il limite dell'età- non è morto, ma è molto avanti nel tempo- ce n'è uno però che è un po' più indietro nel tempo e ha un nome. [...] Il nome è semplice: Riccardo Muti. Voglio che qualcuno mi dica, a sinistra: "No, Muti è di destra". Muti non è di destra: Muti è la musica italiana, è Verdi, è Da Ponte, è Rossini, è la grande civiltà italiana, che viene sempre negata da questi ignoranti [indicando Massimo Cacciari] e capre [...]. (da Servizio Pubblico, LA7[6])
  • [Rivolgendosi ad Alessandro Cecchi Paone] Lasciami parlare, e taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! (da Sabato, domenica &..., Rai 1, 8 febbraio 2009)
  • L'Europa è una menzogna e una truffa, perché gli stati sovrani sono la realtà sola che dà un senso alla democrazia. I due stati sovrani che danno senso all'Europa sono la Grecia e l'Italia. Bisogna uscire dall'Europa. (da Agorà Estate, Rai 3[7])
  • L'ignoranza è una colpa. (a Mike Bongiorno, Telemike, 1991)  Data completa? Data completa?
  • Le donne sono molto attratte dall'immagine di virilità non esteriore ma intellettuale. Cioè io rappresento un modello di virilità assoluta del cervello. E quindi l'idea di essere violentate e penetrate dal cervello invece che dal fallo le eccita ancora di più che della penetrazione che qualunque uomo può fare... è una iperpenetrazione. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • Mai Alfano agli Interni, Alfano al cesso! (da L'aria che tira, LA7, 19 marzo 2015)
  • [Rivolgendosi a Marco Travaglio] Mia sorella vale venti volte te che sei un pezzo di merda! Pezzo di merda puro! (da Annozero, Rai 2, 1° maggio 2008)
  • Montanelli, vecchio fascista. Nella sua turpe vecchiaia sputa nel piatto dove ha velenosamente mangiato. (citato da Marco Travaglio ad Annozero, 17 dicembre 2009)
  • [...] 5 stelle... La suite è il 5 stelle! Cos'è questa mania di chiamare un partito "5 Stelle"? No, lo chiamano 5 stelle perché aspirano ad andare sull'auto blu, come hanno fatto in Sicilia: li hanno beccati sull'auto blu. (da Servizio Pubblico, LA7[6])
  • [Parlando dell'arte contemporanea e del Maxxi] Non vorrei fare Sgarbi, ma il quadro – purtroppo io sono un italiano che lo capisce meglio – è un quadro di ladri, di incapaci, di ignoranti, di architetti da galera, i cui nomi non voglio neanche dirli perché li ho già detti; pensa soltanto che a Milano abbiamo il Monumento "all'Ago e al Filo" del grande artista americano Oldenburg in piazza Cadorna con un orrore di Gae Aulenti che deforma una piazza che era una piazza civile. Non so se hai visto il Museo di Messina: il Museo di Messina è un luogo bellissimo, quello che c'è, un edificio storico; quel cesso che hanno fatto, una scatola di merda, non è neanche un magazzino, miliardi agli architetti! Fuksas, che è un distruttore e un fascista, prende 22 miliardi di parcella, neanche Bramante, Palladio, Michelangelo hanno preso tanto. In galera! Altro che Bertolaso per la casa da 1.500 euro al mese. Architetti ladri! Distruttori! Detto questo, però, non voglio fare Sgarbi, ma siccome conosco tutto, tu non hai idea di come è bello un museo povero. E posso dirti che io che ho fatto il più bel museo d'Italia e l'ho aperto in tre mesi, prendendoli a calci nel culo, solo con i ragazzi che lavoravano con me, ho speso, per il Museo della Mafia, 60.000 euro. Stella, che non è mai stato mio amico ma, insomma, è sempre stato il severo censore, è rimasto sedotto dal fatto che un museo bellissimo con un artista formidabile, che si chiama Inzirillo, con tante cose che verrete a vedere, spero, [...] è costato 60.000 euro [...] Sai quanto è costato il cesso di Zaha Hadid? 160 milioni di euro! Per un monumento a una troia irachena! [...] Tu non vieni da noi, a distruggere l'Italia, per farti un monumento! Che non serve a niente! E a spendere 50 milioni di euro di opere di merda! Di opere di merda! Perché se non hai i soldi per il Colosseo, è perché hai comprato Andy Warhol, Gilbert & George, dei cacatori di merda! [...] Fuksas, guarda, è bene che non venga, perché calci nel culo, in galera deve andare! In galera! In galera! Ci sono i soldi, vengono buttati! [...] Ai tempi di Andreotti c'erano 40 miliardi per il Colosseo, 20 milioni di euro; oggi ne occorrono 17. Perché hanno speso... Roma ha bisogno di un museo d'arte contemporanea, 160 milioni di euro, e non ha bisogno del Colosseo? Il problema della spesa pubblica è capire che cosa è importante fare e non buttare i soldi. Lì, tra gli acquisti e il museo, hanno speso 220 milioni di euro per la merda d'artista. (da L'ultima parola, 5 giugno 2010)
  • Perché non dicono nomi [di possibili candidati alla presidenza della repubblica]? Non ci sono i nomi? Ci sono i nomi. Non esiste Carlo Petrini, con un progetto economico formidabile? Non esiste Massimo Cacciari? Non ha scritto abbastanza per essere meglio di Marini, Amato e qualche altro catenaccio di un'epoca perduta? [...] Ma stai zitto tu [Cacciari], che non sei stato neanche a vedere le cose di casa tua, che non sai un cazzo! Nulla sai! Non sai cosa c'è nelle chiese di Venezia, hai fatto fare il ponte di Calatrava! Tu l'hai fatto fare, soldi buttati, per un ponte inutile! (da Servizio Pubblico, LA7[6])
  • [Rivolto a Michele Santoro] Perché ti pare possibile, che Berlino... abbia tre volte i turisti di Roma? Quel cesso di città che è Berlino, bombardata! (da Servizio Pubblico, LA7[6])
  • Renzi è tecnicamente un figlio di puttana. (da L'aria che tira, LA7, 21 febbraio 2014)
  • [Rivolgendosi a Roberto D'Agostino] Sei un volgare mascalzone. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • [Rivolgendosi a Marco Travaglio] Siamo un grande paese con un pezzo di merda come te, questo siamo. Siamo un grande Paese! Siamo un grande paese con un diffamatore abituale. (da Annozero, Rai 2, 1° maggio 2008)
  • [Parlando delle due maestre dell'"asilo-lager" di Pistoia] Tonino Guerra dice: "Di un cane con i soldi si dice signor cane". Mentre si presentavano la Pesce e la Scuderi, qualcuno le ha chiamate la "signora Pesce" e la "signora Scuderi". Signori sono altri, quelle sono due puttane immonde! Due stronze immonde! (da Domenica Cinque, Canale 5, 6 dicembre 2009)
  • Tu sei esattamente come Sandro Curzi, fai della retorica insopportabile. I poliziotti possono essere pagati di più ma è inutile tirar fuori i poliziotti, altrimenti io tiro fuori che Picasso era uno stronzo, Raffaello era una merda e i poveri soldati sono degli eroi. Che c'entra? Tu hai preso un sacco di soldi con i film, non rompere i coglioni! (Vittorio Sgarbi rivolto a Pasquale Squitieri da Il processo di Biscardi, TELE+2; citato in Mai dire gol, Italia 1)
  • [Rivolgendosi a Roberto D'Agostino] Tu sei un comico penoso e fallito e completamente dimenticato. (dalla trasmissione televisiva L'istruttoria, condotta da Giuliano Ferrara, 15 aprile 1991)
  • Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di Sergio Endrigo: «Dite a Laura che l'amo».[8]
  • [Su Emilio Fede e i giudici che lo hanno condannato per favoreggiamento della prostituzione] Un uomo che non ha fatto niente se non essere amico di Berlusconi [...], il cui merito non è inferiore a quello di Biagi, per il giornalismo. [...] è una violazione del diritto, andando poi a condannare uno che non ha fatto niente [...] è un processo che non farebbero neanche a Teheran! E vanno arrestati quei magistrati. Dei criminali! Altro che Tortora, Tortora era, al confronto di Fede, uno che ha avuto poco. Fede è stato mortificato, umiliato, condannato da un tribunale del popolo costituito da criminali! [...] Se Dio c'è li fulmina! Li fulmina! Che all'inferno, li brucia vivi! Speriamo che Dio esista per bruciare questi qui. (da Punto e a Capo, 21 novembre 2013)
  • Quindi buon Natale a tutti, che non siete nati il giorno in cui è nato Gesù Cristo, ma dovete a Gesù Cristo la vostra libertà, l'uguaglianza, l'indipendenza della donna, la bellezza... Tutto! (da Virus, Rai2, 3 dicembre 2015[9])
  • La violenza fondamentale dei musulmani nei confronti delle donne sta nel negare loro la libertà del proprio corpo [...]. A Colonia non è avvenuto qualcosa di strano ma qualcosa che appartiene a una cultura che non è riconducibile alla nostra. (da Virus, Rai 2[10])

Il senso della vita (2006)[modifica]

 date? date?

  • Di Pietro è stato il padre di Berlusconi, lo ha generato uccidendo una parte della Repubblica.
  • L'amore in sostanza tra un uomo e una donna non si basa su chi insegue e chi fugge, ma su chi sa aspettare.
  • La pittura di Frappi appare come una sorta di pacata provocazione a un'arte figurativa che rifiuta letture e non vuole darne.
  • Mozart è stato il poeta più grande di tutti i tempi. Con Mozart vedi quello che la sua musica e le sue parole raccontano.
  • [Commentando l'immagine dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi] Questo è il simbolo di un'Italia, rappresenta la somma di una identità e di una cultura cristiana e occidentale che deve essere mostrata a chi usa la tua vita in quel modo. Perché quelli che lo stanno ammazzando non sono dei mussulmani, sono degli idioti e dei criminali da prendere a calci e da picchiare. Ma ha reagito e ha detto:Vi faccio vedere come muore un italiano, un cristiano, un martire cristiano.

Le iene[modifica]

 Date? Date?

  • Berlusconi è l'avversario politico che stimo di più.
  • Di Pietro ha fondato il suo successo su Tangentopoli.
  • Le iene mi fanno vomitare.
  • Le iene mi stanno sui coglioni di principio.
  • Le iene mi stanno sui coglioni, quindi mandate in onda vostra nonna ma non me.
  • Mi occupo solo di me stesso, è chiaro o no?
  • Nella vostra mente ottenebrata, l'intelligenza non passa, non esiste l'intelligenza. Siete solo capaci di dire delle puttanate gigantesche, enormi.
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Scopatevi le vostre ragazze e non rompete le scatole a me.
  • Siete dei culattoni, e raccomandati.
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Siete delle scorregge fritte, delle piccole scorregge fritte.
  • Tu Busi, sei un mentecatto assoluto, sei senza cervello, sei un depensante assoluto, un pettegolo. Capra! capra! capra!
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Voi siete un gruppo di pezzi di merda che fate stronzate.

Sgarbi quotidiani[modifica]

  • Di Pietro, Colombo, Davigo e gli altri sono degli assassini che hanno fatto morire della gente. È giusto che se ne vadano, nessuno li rimpiangerà. Vadano in chiesa a pregare per tutta quella gente che hanno fatto morire: Moroni, Gardini, Cicogna. Hanno tutte queste croci sulla coscienza. Ringrazio Iddio che, con questo decreto [Decreto Biondi], eviteranno essi stessi l'arresto per tutti gli assassinii che hanno commesso. (14 luglio 1994)
  • Io, purtroppo, conosco Grillo da circa ventidue anni... dico ventidue circa. Lui girava con un amico, con la Porsche bianca, un amico pugliese, e venivano a casa mia a trovare mia sorella che aveva quindici anni, insomma... ecco, venivano a trovare mia sorella. Grillo era già un comico, diceva delle cose orribili, disgustose, del genere della comicità più ridicola, più patetica che la RAI abbia prodotto. Io lo vedevo e gli dico "ma con così poche idee ha questo grande successo". Lo guardavo con un'invidia terribile, quindi, essendo sadico, quando era a tavola a casa mia [...] gli dicevo "tu sei un incapace, un ignorante, un bullo di periferia con quella Porsche, ricco con soldi inutili". Io non avevo una lira in quel momento. [...] Sentivo soltanto delle banalità, delle stupidaggini... proprio uno... uno scemo patentato. Glielo dicevo "sei uno scemo patentato" e rideva come uno scemo patentato. Che poteva fare? Era uno scemo patentato. Niente. È diventato un mito della sinistra, un eroe della sinistra, un eroe pronto a sacrificarsi per la RAI, per il bene della RAI e dei consumatori. (1996)
  • Questi magistrati vanno arrestati e processati. Sono un'associazione per delinquere con libertà di uccidere. (26 giugno 1998)
  • Vergogna! Altro che valori! Valori del buco del culo, questa è la storia! Ci sarà forse una querela per questo? Non credo. Il buco del culo ha dei grandi valori. Perché no? Si può negare? Sicuramente ci sarà una querela: si dirà "Ecco Sgarbi...". Ma perché la parola "valori" è di qualcuno? La parola "Italia" è di qualcuno? O sono sequestrati per sempre da parte di uno che ha stabilito, senza sapere niente di letteratura, di arte, di civiltà, di grammatica... niente, e pensando di comandare l'Italia!? Ma andate... no, niente da fare. (1998)

Da opere[modifica]

  • Edifici che sembrano un pensiero architettonico piuttosto che opere compiute, che si impongono come l'elaborazione più completa del pensiero dell'uomo rispetto alla natura, chiaramente distinti dalla natura e dal paesaggio, eppure ad esso legati da un rapporto indissolubile, così che anche la natura sembra pensata dall'architetto. (Andrea Palladio. La luce della Ragione, 2004)
  • Intanto sia chiaro, per me ragione significa che io ho ragione. (da Ragione e passione contro l'indifferenza, Bompiani, Milano, 2005)
  • La passione è uno strumento di difesa della ragione. Perché non basta avere ragione: bisogna anche, appassionatamente, difenderla. (da Ragione e passione contro l'indifferenza, Bompiani, Milano, 2005[11])

Da interviste[modifica]

  • A Napoli puoi anche mandare un prefetto di frontiera come Mori o un baluardo della cultura come il sottoscritto. Ma non ci fai nulla. Un po' come a Palermo. Al Sud c'è una travolgente forza del male. (dall'intervista a il Velino, 4 giugno 2010; citato in Sgarbi: «A Napoli vince sempre il male ma grazie a Bondi andrò a Venezia», Corriere del Mezzogiorno, 4 giugno 2010)
  • Con Berlusconi è stato subito colpo di fulmine: La prima volta che ci siamo incontrati ci siamo trovati d'accordo su tutto, e devo ammettere che a Sgarbi non capita spesso. (dall'intervista di Silvia Fumarola, "Sgarbi e capricci" per il professore, la Repubblica, 8 luglio 1989, p. 29)
  • È un comportamento anomalo, una persona normale tradisce la moglie. Se non lo fa è perché si sente inferiore. (intervista di Andrea Greco, Articolo A, 13 agosto 2010)
  • Farò di tutto perché non vengano più installate quelle terribili pale eoliche che tanto rovinano il paesaggio. Dovranno passare sopra di me per installarne di altre. Chi ne vorrà di altre cominci a pensare di infilarserle in quel posto. (dalla prima intervista rilasciata come sindaco di Salemi, Sgarbi sindaco di Salemi: "Mai più nuovi impianti eolici", I love Sicilia, 30 giugno 2008)
  • Il rumore positivo è quello di cui parlava Goethe: la bellezza vince la mafia e il male. Dovremmo puntare più sulla bellezza della Sicilia che non sui suoi stereotipi negativi, perché non possono essere il biglietto da visita davanti al mondo. È un vizio mentale che purtroppo hanno molti siciliani. Io in passato proposi di mandare in giro per la Calabria i Bronzi di Riace piuttosto che la foto di un carabiniere col bambino in braccio e con una pistola. Dobbiamo promuovere il bello e il positivo, perché è questo che è la Sicilia.[12]
  • Il sistema è talmente corrotto che tanto vale trarne vantaggio. (dall'intervista di Aldo Cazzullo, Sgarbi: mi butto a sinistra, Prodi è d'accordo, Corriere della sera, 15 maggio 2005)
  • Italo Calvino è uno degli scrittori italiani più sopravvalutati. Con nomi come Cesare Pavese, Gabriele D'Annunzio o Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Calvino è sicuramente un minore ed è la prova della smemoratezza culturale italiana. (dall'intervista Sgarbi: Calvino sopravvalutato, che errore del Miur, il Sussidiario.net, 17 giugno 2015)
  • Mai presa. Se la cocaina mi vede, si eccita lei. (dall'intervista di Aldo Cazzullo, «Sniffano tutti: dagli attori ai politici. E i nobili più degli altri», Corriere della sera, 3 febbraio 2007, p. 27)
  • L'arte contemporanea è sublimata nella sua non essenzialità e invisibile concretezza. La metafisica incontra la oltrefisica nell'ulteriorità segmentata del genio. E chi non lo capisce è uno stronzo. (dall'intervista di Anna Bandettini, L'arte e la controarte in Sgarbi, la Repubblica, 16 settembre 2008)
  • L'Unesco è la più forte arma contro la mafia perché la mafia può essere battuta se la Sicilia è ricordata come luogo della bellezza e non della violenza.[13]
  • La mafia a Salemi ha avuto una sua stazione stabile. Abbiamo realizzato un meraviglioso museo della mafia che è come il cimitero della mafia. È come un sito archeologico. Quando c'è un museo, un sito archeologico, è perché quella civiltà è finita. Nel desiderio che la mafia finisca, quel museo rappresenta il flagello della mafia attraverso documenti, filmati, cabine elettorali in cui entri al buio e ti vengono raccontati i misteri della mafia e altro.[13]
  • [Riferendosi al Cenacolo di Leonardo da Vinci] Quella cagata di affresco non lo si può danneggiare più di così, è già un fantasma. (citato in Sgarbi: «L'unico danno l'ha fatto Leonardo», Corriere della sera, 26 ottobre 2007)
  • Se la gente dice che a Salemi c'è la mafia, nessuno dice niente; se invece dicono che c'è mafia in qualche altro movimento s'incazzano tutti! Bisognerebbe indignarsi in entrambi i casi. Io non dico che la mafia non c'è più, dico che non c'è più il potere assoluto della mafia come non c'è più il nazismo. Cade il potere della mafia ma restano i mafiosi e i comportamenti mafiosi. Come spiega appunto Mutolo, noto pentito, se non c'è più l'appoggio del potere politico oggi la mafia deve agire in modi molto più faticosi; continuare a parlare della mafia come nel '92, ai tempi di Falcone e Borsellino, è una menzogna. Quei tempi sono passati e la Sicilia non si può più dannare appresso a quel modello culturale. Quelli che combattono la mafia, Crocetta compreso, vanno guardati con rispetto per carità, ma la mafia in realtà non c'è! Oggi nessuno corre i rischi dei giudici del passato, ed è giusto che sia così.[12]
  • Sì, posso avere una quarantina di figli. Ne ho quattro a San Severino, tutti non riconosciuti. Otto a Salemi, dove sono sindaco. (dall'intervista a Il Messaggero del 24 agosto 2011; citato in Una nuova figlia per Sgarbi ad Ancona «Nessuna sorpresa, ne ho quaranta», imessaggero.it)
  • Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone.[14]

Da Vi racconto le mie ossessioni

Intervista di Antonio Gnoli, la Repubblica, 1° dicembre 2002, p. 29

  • A differenza di un letterato, che può permettersi il lusso di essere malato, a uno storico dell'arte si richiede una componente di azione e dunque di integrità fisica. Non può fare il proprio mestiere senza muoversi e viaggiare.
  • Il moralista conosce la brevità e il limite di ciò che fai.
  • La mia vita è un lungo tentativo di scappare dal pensiero della morte. Non mi fermo. Perché se uno si ferma riflette. Fuggo attraverso il mio vitalismo.
  • [...] la televisione ha una sua grammatica che è lungi dall'essere stata capita [...]. La televisione consente di guadagnare molto denaro.
  • Se si ha una buona idea occorre trasformarla in azione, solo così un intellettuale può avere un senso.

Dalla pagina ufficiale Facebook.com[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Avere una moglie è un limite dell'uomo. (da un post del 12 giugno 2015)
  • Il selfie è l'istantanea di un pirla che immortala la sua vanità. (da un post del 2 ottobre 2015)
  • Non esiste figlio senza la madre. I bambini hanno bisogno della madre. La madre tanto amata da Pasolini. Il matrimonio si chiama così perché il punto centrale è la madre. Infatti quello omosessuale non può esistere, dovrebbe chiamarsi culimonio. (da un post del 29 ottobre 2015)
  • Il Dio della morte non è Dio. Dio è grande e misericordioso, e dà la vita. Il Dio che uccide è il demonio. È il male: non può vincere. (da un post del 14 novembre 2015)
  • Cristo non dice di uccidere. Il Dio del fondamentalista, invece, dice: il cristiano non deve esistere, l'ebreo non deve esistere... (da un post del 17 novembre 2015)
  • Bonus di qua, bonus di là. Tecnicamente un voto di scambio. Tra Renzi e gli elettori lo stesso rapporto che c'è tra un giocatore e una slot machine. Ha creato un meccanismo di dipendenza. (da un post del 30 novembre 2015)
  • Il Cristianesimo insegna ad amare l'uomo. (da un post del 1° dicembre 2015)
  • Guardate Renzi: sembra uscito da un film di Pieraccioni. Come potranno mai prendere sul serio l'Italia? (da un post del 1° dicembre 2015)
  • Nessuna religione ha espresso tanta bellezza come la nostra. (da un post del 3 dicembre 2015)
  • Io alla Leopolda preferisco l'Ubalda. (da un post del 12 dicembre 2015)
  • Facebook è un ritrovo di lavativi e guardoni. (da un post del 22 gennaio 2016)
  • Carlo Freccero ha smesso di pensare da molti anni. Non per ignoranza, ma per assenza di testa. (da un post del 24 febbraio 2016)
  • Il potere è idiota perché sono gli idioti ad averlo, non avendo passioni. Si concentrano per ostacolare quelle degli altri, che non hanno tempo da perdere con il potere. Per questo i grandi uomini fanno ammazzare il mondo e non hanno potere, che, in linea di massima, li ostacola. (da un post del 22 marzo 2016)
  • Gli intellettuali sono pecore che hanno bisogno di un protettore: in Italia sono tutti vigliacchi, quindi di sinistra. Di non allineati ne conosco pochissimi. (da un post del 14 aprile 2016)
  • La fedeltà è una virtù dei cani. (da un post del 15 aprile 2016)
  • Il selfie è la foto di un coglione che si commemora con te pensando di esistere. (da un post del 15 maggio 2016)
  • Marco Pannella politicamente non è mai stato un grande stratega. Aveva, semmai, la "temperatura" di un leader religioso. Io e lui, prima ancora di Grillo, potevamo essere i "grillini" della scena politica, ma Pannella non era politicamente molto avveduto. Aveva un afflato religioso. E la sua era la più alta espressione della "religione della libertà" indicata da Benedetto Croce. Non a caso le sue più importanti conquiste sono quelle in tema di diritti civili. Sono l'unico che ha avuto con lui un rapporto alla pari, e cioè quando, insieme nel 1996, presentammo la lista «Pannella-Sgarbi», naufragata poi per la sua inefficacia politica politica [...]. È inutile che adesso certi esponenti istituzionali lo rimpiangano, non avendo fatto nulla perché fosse riconosciuto a Pannella il rango di senatore a vita, preferendogli pizzicagnoli davvero inutili. (da un post del 19 maggio 2016)
  • Le opere d'arte, inermi, nella loro fragilità sono come persone, sono come donne e bambini, perché nella materia tramandano l'anima degli artisti, che in esse continuano a vivere. (da un articolo del 25 agosto 2016)

Citazioni di altro tipo[modifica]

  • A Salemi io sono stato eletto, a Milano sono stato nominato. C'è una bella differenza. Non avrei mai deluso i miei elettori siciliani. (citato in Maurizio Giannattasio, La Moratti? Incapace anche di licenziarmi, Corriere della sera, 31 luglio 2008)
  • Amato stava a Craxi come il bidè sta al water. (citato in Gian Antonio Stella, Sgarbi, un seduttore ritardatario a caccia di «mule» e di voti, Corriere della sera, 3 maggio 2001, p. 13)
  • Bella è, ancora oggi, la vita a Modica. Città grande e spaziosa e insieme intima e segreta, Modica cresce a grappolo sulle rocce e sulle grotte seguendo una strada sinuosa, come a spirale. Il cuore è la grandiosa chiesa di San Giorgio, la cui facciata è ritta come una torre e insieme soffice come una torta. La vediamo da ogni punto: dal Palazzo Giardina con una spaziosa terrazza e poi dal mirabile Palazzo Napolino. Tra le mura della città senti ancora la voce di Quasimodo, il poeta che partì da una piccola casa, oggi riarredata e custodita da Valeria Lentini, per arrivare a parlare della Sicilia in tutto il mondo. Ma il tempo qui non si è fermato: riparato nella sua casa scrive oggi Franco Antonio Belgiorno, descrivendo le estasi di questo luogo straordinario. E c'è poesia non solo nella letteratura, ma anche nella produzione di dolci e cioccolate, su ricette antiche con sapori insperati. Così troviamo animate, per una festa senza fine, le pasticcerie di Modica: Di Lorenzo, Bonajuto e Iacono, che preservano i sapori in carte colorate che saranno piaciute a Giuseppe Tornatore. L'incanto e la vita continuano nella notte a Villa De Naro Papa, integra negli arredi e magica nel giardino, teatro di musiche zigane, arabe e greche, spagnole. Così lasciamo Modica con molto rimpianto e molte cioccolate.[15]
  • [Commentando la frase della Boldrini sul togliere la scritta "Dux Mussolini" dall'obelisco al Foro Italico di Roma] Boldrini è un'ignorante e si deve dimettere. Rappresenti l'ignoranza italiana. Il quartiere dell'Euro è dello stesso periodo, mica si può togliere. La scritta Dux è come quelle lasciate dagli studenti sessantottini sui muri.[16]
  • Ci sono due stupratori che sono Saviano e Grillo i quali stabiliscono di avere proprietà del loro partito e della loro ideologia [...] I 5 Stelle non sono al di sopra della democrazia. Quella ragazza fa la resistenza contro tre fascisti e un nazista che sarebbe Grillo accompagnato dal suo collega Stalin che si chiama Saviano.[17]
  • [Parlando dell'Annunciata di Palermo] È il velo di una donna libera, un segno di pudore e fierezza. È idiota pensare oggi di togliere il velo alle donne musulmane. Dovremmo farlo allora anche con le nostre suore. Le religioni vanno rispettate.[18]
  • Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene.
Berlusconi se folla a todas esas chicas en nombre de todos los italianos.[19]
  • Ho sempre detto che i figli appartengono alle madri... se nasce da una distrazione non è detto che poi uno debba prendersene la responsabilità. (citato in Concetto Vecchio, Ritagli, Repubblica.it, 15 aprile 2011)
  • Il culo è pura forma. Il culo è musica. Il culo è potere. Non per caso, la formula che indica la fortuna è legata al culo e alla sua dimensione. Si dice di chi vince, di chi ha successo, di chi ha buona sorte: "ha avuto culo"; "ha un gran culo". E, ovviamente, il culo è il più universale obiettivo erotico. Lo documentano tutti i film di Tinto Brass. La ragione è semplice: il culo è maschile e femminile, in natura è il doppio dei singoli organi sessuali, ha il pubblico più vasto di amatori.[20]
  • [Sul caso di Bruno Contrada] I giudici che condannarono Contrada andrebbero messi fuori dalla magistratura perché, evidentemente, non conoscono la legge. Non si può essere processati e condannati per un reato che non esiste. Aveva ragione il Procuratore generale della Cassazione, Francesco Mauro Iacoviello quando nella requisitoria del processo Dell'Utri ha scritto che "il concorso esterno è ferocemente contestato in dottrina e giurisprudenza sotto il profilo della sua tipicità sfuggente". Tre Sezioni Unite hanno cercato di tipizzarlo. Ammettere una contestazione in fatto significa platealmente aggirare il principio di tipicità. Cioè la principale conquista dell'illuminismo giuridico.[21]
  • L'idea stessa di turismo nasce da lì. Si scendeva dalle terre più fredde dell'Europa per vedere l'Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita, la Sicilia.[18]
  • La Bindi è più bella che intelligente. (citato in Gian Antonio Stella, Indietro donne (se i seggi non bastano), Corriere della sera, 22 marzo 2001)
  • La sinistra ha paura di un personaggio scomodo come me, ma forse è solo ipocrisia laica. (dal suo sito ufficiale) Fonte precisa? Fonte precisa?
  • Liberi culi in libero Stato![22][23]
  • Meridionale colto, lucano, evase con il sogno americano e con la passione per quella letteratura entro la quale era «immigrato» più di quanto non lo fosse a Roma. Dotto e brutto, Beniamino Placido era facile da prendere in giro per l'aspetto, per il vistoso naso, ma il suo pensiero era sottile, mai banale (come quando fece indispettire i suoi colleghi di sinistra dichiarando che l'Einaudi era stata faziosa e partigiana nella scelta dei titoli e nell’'indicazione di una linea culturale) e la sua prosa arguta, divertente anche quando era dissacrante (intendo non in astratto ma contro di me, suo amministrato, suo beniamino, anche se criticabile, criticabilissimo).[24]
  • [A proposito della distruzione di antichi reperti archeologici da parte dell'ISIS] Neppure il Nazismo si è spinto a tanto facendo violenza a testimonianze mute e inermi di civiltà. [...] La distruzione delle opere d'arte è puro e semplice crimine.[25]
  • Non c'è luogo al mondo in cui il dialogo tra civiltà cristiana e araba sia stato tanto profondo. A Palermo quel dialogo mille anni fa, ai tempi dei Normanni, c'era. Gli arabi hanno dato bellezza a Palermo, non morte. Perché oggi, mille anni dopo non è più possibile?[18]
  • Onorevole D'Alema, le darei volentieri il mio voto[26]; sono molto tentato di farlo, per aggiungere la mia corruzione alla vostra, aggiungere merda a merda.[23]
  • Quando Berlusconi mi faceva lavorare nelle sue televisioni guadagnavo due miliardi di lire l'anno, che peraltro spendevo tutti in opere d'arte. Ho sempre trasformato il denaro in spirito. E non venderei neanche un francobollo. Ma ora che in televisione non vado più, guadagno molto meno, per cui sono regolarmente in rosso. (citato in Armando Besio, Sgarbi vende i suoi tesori "I miei conti sono in rosso", la Repubblica, 6 febbraio 2008)
  • Sono contrario alla paternità. Quella del padre non è una categoria a cui ritengo di dover appartenere. Ciò detto sono anche contrario all'aborto. Ci sono donne che hanno voluto figli da me, non io da loro perché non può esserci l'obbligo di diventare padre. (citato in Rapaël Zanotti, "Sgarbi mantenga la nostra bambina", La Stampa, 26 febbraio 2008)
  • [Gli elettori veneti] Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. [...] Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i meridionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti delle teste di cazzo. (dopo che non fu eletto in Veneto nel 1996; citato in Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, "La Casta")
  • [Parlando del Ritratto d'uomo di Antonello da Messina] Tempo fa Crocetta e io ci siamo trovati a convenire sul fatto che questo dipinto, ostaggio di un museo che non è messo in condizione di funzionare, potesse essere un simbolo della grande arte italiana, con la stessa forza evocativa della Gioconda. Che potesse diventare emblema della Sicilia, con la sua furbizia, l'astuzia, e tutto ciò che si lega all'abilità, inclusa la stronzaggine [...] il dipinto porta con sé, oltre al volto piuttosto singolare del personaggio, un qualche sortilegio, un maleficio.[27]
  • [Parlando dell'Annunciata di Palermo e del Ritratto d'uomo di Antonello da Messina] Un ritratto in cui c'è una potentissima vena siciliana: questo bellissimo dipinto potrebbe essere il simbolo assoluto dell'isola, insieme al ritratto del marinaio di Antonello custodito al Mandralisca di Cefalù, che è una Gioconda al maschile per quel sorriso ironico, beffardo.[18]
  • Venendo a Palermo e guardando il materiale fotografico dei tesori della città, ho capito questo: la convivenza non è impossibile. Forse non funziona il dialogo tra le religioni ma può esserci il dialogo tra culture.[18]

Citazioni su Vittorio Sgarbi[modifica]

  • ...è un maleducato, forse tra i più maleducati d'Italia, ma non è un violento e se viene portato alla calma, ragiona.[28] (Giampaolo Cicconi[29])
  • È un volgare calunniatore, che non disonora sé stesso, ma anche il suo committente e padrone (tutti sappiamo chi è) che si serve di un simile scherano. (Indro Montanelli)
  • La bella e la bestia è solo una favola o già a quei tempi si conosceva la storia tra Sgarbi e Demetra Hampton? (Giobbe Covatta)
  • Parlo di Mourinho, che sta allo sport come Vittorio Sgarbi sta alla politica. (Marco Travaglio)
  • Quando lo vedo in televisione mi sembra il figlio impazzito di Wanna Marchi. (Roberto Benigni)
  • Quando, tanti anni fa, gli diedi uno schiaffo, la gente mi fermava la strada per farmi i complimenti. (Roberto D'Agostino)
  • Siamo tutti Frankenstein. Tutti assemblati con pezzi diversi, riciclati. Guarda Sgarbi. Fino a ieri tutto Polo e salotti tv, oggi già dall'altra parte, con la Margherita in mano. Più Frankenstein di lui. (Elio (cantante))
  • Ti manca una dote fondamentale – e lo hai dimostrato spesso nella tua vita politica – che è l'educazione, l'equilibrio. Non ti ha giovato molto non avere l'equilibrio, nella vita pubblica e nella vita politica. (Sandro Bondi)

Note[modifica]

  1. Citato in Vittorio Sgarbi: "Alfano mi fa schifo fisicamente, sembra Frankenstein", BlitzQuotidiano.it.
  2. Visibile al minuto 01:14 1/2 Show di Sgarbi a Piazza Pulita: "La Bindi è una fascista. Mobbing contro Berlusconi", YouTube, 29 settembre 2011
  3. Visibile in Bondi vs Sgarbi, lite in tv, Repubblica TV, 6 dicembre 2007.
  4. Citato in Marco Travaglio, Ad personam, Chiarelettere, Milano, 2010, p. 59. ISBN 978-88-6190-104-9.
  5. Citato in L'espresso, Volume 47, Edizioni 17-20, Editrice L'Espresso, 2001, p. 59
  6. a b c d Visibile in La7 Attualità, SGARBI VS CACCIARI: "STAI ZITTO, CHE' NON SAI UN C...!, YouTube, 29 marzo 2013.
  7. Citato in Sgarbi su UE e stati sovrani (VIDEO), Lo Sai.eu, 13 novembre 2015.
  8. Citato in Panorama, Edizioni 1350-1354, Mondadori, Milano, 1992, p. 75
  9. Video su il giornale.it.
  10. Citato in Sergio Rame, Colonia, la lezione di Sgarbi: "Perché l'islam stupra le donne", il Giornale.it, 15 gennaio 2016.
  11. Citato in «Ragione e passione» di Vittorio Sgarbi, Corriere della Sera, 5 dicembre 2005
  12. a b Citato in A "lezione" con Sgarbi: ecco qual è il bello della Sicilia, Voir, 12 agosto 2013.
  13. a b Citato in Giulia Ferri Shanghai 2010: Vittorio Sgarbi parla della Sicilia, Lussiosissimo.com, 21 agosto 2010.
  14. Dall'intervista al Giornale di Sicilia del 3 novembre 2014; citato in Palermo, i capolavori del Novecento siciliano risplendono a Palazzo Sant'Elia., Gds.it, 3 novembre 2014.
  15. Da La magia di Modica nascosta nei dolci da Sgarbi Quotidiani, ne Il Giornale, agosto 2002.
  16. Da un commento rilasciato ad Adnkronos; citato in Vittorio Sgarbi: "Laura Boldrini rappresenta l'ignoranza italiana, si deve dimettere", Libero Quotidiano.it, 18 aprile 2015.
  17. Dal programma radiofonico La Zanzara, Radio 24; citato in "Chi cazz... sei? Sei un nazista stupratore". Vittorio Sgarbi massacra il super-big della politica: caos in diretta, LiberoQuotidiano.it, 16 gennaio 2016.
  18. a b c d e Citato in Salvo Toscano, "Cristiani e arabi insieme? Palermo dimostra che si può", Live Sicilia.it, 18 novembre 2015.
  19. (ES) Citato in Las peligrosas amistades de Papi, El Pais.com, 28 giugno 2009.
  20. Citato in Vittorio Sgarbi: "Il culo è potere. Evoca l'abbondanza", Blitzquotidiano.it, 19 novembre 2014.
  21. Citato in Sgarbi contro i giudici che giudicarono Contrada: "Via dalla magistratura, non conoscono la legge", Si24.it, 14 aprile 2015.
  22. All'arrivo alla Camera del presidente dell'Arcigay Franco Grillini.
  23. a b Citato in Gian Antonio Stella, Sgarbi si difende da Travaglio. La disputa sul «pezzo di m...», Corriere.it, 27 settembre 2010.
  24. Da Addio amato nemico È stato bello litigare con un critico come te, il Giornale.it, 7 gennaio 2010.
  25. Citato in Umberto De Giovannangeli, Isis, i nazisti del Terzo millennio che distruggono le opere d'arte. Sgarbi: "Ma nemmeno Hitler si era spinto a tanto", L'Huffington Post, 7 marzo 2015.
  26. Al dibattito parlamentare alla nascita del governo D'Alema.
  27. Citato in Stefano Pitrelli, Vittorio Sgarbi: "Ritratto d'uomo di Antonello da Messina meglio della Gioconda: ha la stessa forza evocativa" (FOTO), L'Huffington Post, 20 aprile 2014.
  28. Ciatato in Sgarbi, condanna a 5 mesi per insulti a carabinieri Expo. L'avvocato: "E' tra i più maleducati d'Italia", Repubblica.it, 22 settembre 2016
  29. Legale di Vittorio Sgarbi nel procedimento penale a suo carico per il reato di resistenza a pubblico ufficiale avanti il Tribunale di Milano, IV Sezione penale.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]