Andrea Plazzi

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Andrea Plazzi

Andrea Plazzi (1962 – vivente), traduttore ed editor italiano, attivo nel campo dei fumetti per la casa editrice Panini Comics.

  • [Parlando del libro di Leo Ortolani Due figlie e altri animali feroci] Dalla Colombia Leo e Caterina tenevano informati gli amici e i parenti con mail bellissime e divertentissime su quello che succedeva tutti i giorni, e sui progressi con questi due animali strani e ferocissimi con cui cercavano di fare la conoscenza. Mail talmente belle e divertenti (e utili, se anche voi volete adottare degli anim... dei bambini) che anche un editore grande e importante come Sperling & Kupfer, dopo avere riso un sacco ha detto: "Be', io quasi quasi ci farei un libro. Tra l'altro, è il mio mestiere, quindi, Leo, se va bene a te..."[1]
  • [Leo Ortolani] Ha fatto 'ste storielle che fanno ridere un sacco ma proprio un sacco ma che non sono buone. Cioè, sono belle ma non sono buone perché dicono proprio le cose molto chiare e anche un po' peggio. Avete presente i bar? Ecco, uguale. E poi le battute sono proprio di cattivo gusto (si dice così? La mia nonna diceva così). Delle battutacce ecco. Tanto battutacce che alcune sono delle meraviglie. Che non c'entra molto ma facciamo finta che il titolo viene di lì ok?[2]
  • L'ultima burba si conferma quel campionario di varia e dolorosa umanità che ha valso a Leo il titolo di "Balzac delle caserme" (o forse era "Maupassant dei distretti militari"? O forse... cosa dite? "Giobbe Covatta delle latrine"?).[3]
  • Le storie delle MDN e delle MDT [Le meraviglie della natura e Le meraviglie della tecnica] sono la bizzarra espressione – nel migliore spirito dissacratorio di Ortolani – delle meravigliose assurdità che ci circondano da ogni dove. Basta vederle.[4]
  • Leo dichiara il suo amore per i grandi personaggi in un modo molto particolare: li prende, li legge, li apre per vedere come sono fatti dentro, poi li mette da parte e rifà tutto a modo suo. Ma suo davvero.[5]
  • Leo Ortolani è il più grande autore Marvel vivente.[6]
  • Rat-saluti a tutti (fletto i muscoli e sono nel vuoto).[7]
  • Tenetevi forte, perché quella che avete tra le mani non è una pubblicazione a fumetti. Non è un innocuo passatempo. Non è un modo come un altro per trascorrere un'oretta in libertà. Quella che avete tra le mani è una bomba a orologeria (accostate l'orecchio e ascoltate attentamente. sentito il ticchettio?) il conto alla rovescia verso la deflagrazione delle risate è iniziato al momento dell'acquisto in edicola. E ora nulla può fermarlo. Sì, ignaro lettore, perché Venerdì 12 è la più implacabile e micidiale bomba da risate di questo millennio, e probabilmente di un paio di altri a venire. Non lo sapevi? Be', mica si è ignari lettori per niente.[8]
  • [Su Diabolik] Uno che ha fatto conoscere una lettera dell'alfabeto sconosciuta ai più, che all'epoca bastava dire "i personaggi con la K" e si era detto tutto. E comunque lui era il primo e alla fine è tornato a essere l'unico.[5]
  • Venerdì 12 ci ricorda senza ombra di dubbio che è l'amore a muovere il mondo, ed è per questo che a volte tutto ci sembra così fermo.[9]

Note[modifica]

  1. Da "Un libro… scritto?", andreaplazzi.wordpress.com, 21 settembre 2011
  2. Da Le meraviglie della natura n. 1, giugno 2000, ed. Panini Comics
  3. Da Rat-Man Collection n. 22, gennaio 2001, ed. Panini Comics
  4. Da Le meraviglie della tecnica, luglio 2002, ed. Panini Comics
  5. a b Da Ratolik, Special Events n. 83, novembre 2013, ed. Panini Comics, II di copertina
  6. Da Wiz n. 3, ed. Marvel Italia, gennaio 1996
  7. frase con la quale chiude l'editoriale di apertura di ogni numero di Rat-Man Collection
  8. Da Venerdì 12 – Le origini, Special Events n. 35, maggio 2002, ed. Panini Comics
  9. Da Tutto Rat-Man n. 7, febbraio 2003, ed. Panini Comics

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