Anton Giulio Bragaglia

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Anton Giulio Bragaglia

Anton Giulio Bragaglia (1890 – 1960), regista, critico cinematografico e saggista italiano.

Citazioni di Anton Giulio Bragaglia[modifica]

  • La carta geografica della Ciociaria è una fantasiosa mappa letteraria dai confini vagamente sfumati. Questa vaghezza desta contrasti e polemiche. Per fortuna la terra nostra sta sempre sotto il segno di Circe, maga burliera, che possiede il potere di mutare le forme e l'essenza delle cose viventi. Gli scherzi riferiti da Omero usa farli ai forestieri, non ai compaesani. Circe, comunque, non muta le montagne e i fiumi che, grosso modo, delimitano il suo regno temporale e magico. Per quanto svanito nei contorni, il Regno Ciociaro – che raccoglie l'eredità dei Volsci, degli Ernici e degli Equi – si estende dai Colli Albani ai Monti Aurunci, dall'Appennino Abruzzese al mare.[1]

Fotodinamismo futurista[modifica]

  • Abbiamo liberato dunque la fotografia dei due suoi più colossali difetti: perché essi toglievano ai risultati fotografici ogni valore scientifico – almeno per l'errore bestialissimo dell'istantanea – e ogni valore d'arte per la brutalità della copia del reale. (p. 18)
  • L'istantanea fotografica o pittorica ridicolmente uccide i gesti vivi contraendoli e immobilizzando uno dei cento mila loro fuggevoli stati. (p. 23)
  • Noi ricerchiamo la essenza interiore delle cose: il puro movimento, e preferiamo tutto in moto, perché, nel moto, le cose dematerializzandosi, si idealizzano, pur possedendo ancora, profondamente un forte scheletro di verità. È in questo che consiste il nostro fine, è in questo che noi vogliamo elevare la fotografia sino a quelle altezze, dove oggi essa tende impotentemente, perché è priva degli dementi necessari alla elevazione – dati i criteri ordinativi che la conformano precisa riproduttrice della realtà – e perché, per un'altra parte, giace dominata da quel ridicolo e bestiale elemento negativo che è l'istantanea, apparsa sino ad ora come una grande potenza scientifica, mentre è assurdità ridicolissima. (p. 35)

Citazioni su Anton Giulio Bragaglia[modifica]

  • Bisogna accennare all'attività di Bragaglia come a una delle tipiche contraddizioni del fascismo. Bragaglia passa per l'uomo che ha diretto il teatro sperimentale più spregiudicato d'Italia, spregiudicato quando era in via degli Avignonesi, quando era il cosiddetto Teatro degli Indipendenti, molto meno spregiudicato quando divenne il Teatro delle Arti alla sede di Via Sicilia della Confederazione Artisti e Professionisti. È tipico come il regime fascista lasciasse a Bragaglia questo ruolo di cultore dell'avanguardismo e di certi interessi internazionali, perché, appunto, questa era una splendida giustificazione di liberalismo e di apertura (adoperiamo un termine moderno) laddove invece tutta la scena italiana vegetava ad un livello artistico e culturale più basso. (Paolo Grassi)

Note[modifica]

  1. Da Ciociaria, Amministrazione provinciale di Frosinone, Frosinone, 1957.

Bibliografia[modifica]

  • Anton Giulio Bragaglia, Fotodinamismo futurista, Einaudi, Torino, 1970

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