Robert Harris

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Robert Harris, 2009

Robert Dennis Harris (1957 – vivente), scrittore inglese.

Citazioni di Robert Harris[modifica]

Da La profezia di Robert Harris: “Con la Brexit verso il precipizio”

Intervista di Antonello Guerrera, Rep.repubblica.it, 22 ottobre 2018.

  • Molte persone non si interessano alla Brexit ma lo stesso accadeva poco prima della Guerra Mondiale del 1914-1918. Poi, quando le emozioni e la psicologia presero il sopravvento, interessò tutti. Lo scenario peggiore sarà questo: Brexit disordinata, caos che si espande, collasso del governo britannico, nuove elezioni, nuovo governo di Jeremy Corbyn, magari muore anche la Regina, ulteriori difficoltà economiche e governo autoritario di estrema destra. Il precipizio sarebbe quasi inevitabile.
  • [Jeremy Corbyn] È una voce del passato, ostico nei confronti dell'Unione Europea, a favore della Brexit, anche se non vuole dirlo apertamente. È un vecchio ma nuovo, molto inglese a livello tradizionale, per come mangia, come si veste, come prende la metropolitana. Ma non abbiamo mai avuto un leader di sinistra radicale così forte, neanche con Attlee.
  • Due giorni dopo l'attentato sventato a Thatcher [nel 1984], Corbyn invitò i rappresentanti dell'Ira in Parlamento, è andato sulle tombe dei terroristi palestinesi del Settembre Nero, ha esitato sulle responsabilità della Russia dopo Salisbury, per cui sono necessarie nuove sanzioni. Corbyn è affascinato dalla violenza politica.
  • Questo Paese [Regno Uniti di Gran Bretagna e Irlanda del Nord] ha perso la sua calma, la sua ironia, tutta la sua razionalità. Siamo diventati come un adolescente folle, sguaiato, capricicioso, arrabbiato, rivoluzionario. Questa è una delle cose più tragiche per me. Oramai guardi il tuo vicino e l'unica cosa che pensi di dirgli è: "Anche tu al referendum hai votato per questa merda".

Incipit di alcune opere[modifica]

Archangel[modifica]

Una notte di tanto tempo fa — prima che tu nascessi, ragazzo — sul retro di una grande villa di Mosca, una guardia del corpo era di turno in veranda. Era una notte fredda, senza luna e senza stelle, e la guardia fumava anche per scaldarsi, tenendo le sue grosse mani da ragazzo di campagna a coppa attorno al lungo filtro di cartone di una papirosa georgiana.

Enigma[modifica]

Cambridge nel quarto inverno di guerra: una città fantasma.
Un vento siberiano incessante, senza nulla che ne smorzasse la crudezza per milleseicento chilometri, soffiava dal mare del Nord e spazzava i Fens. Faceva tremare i cartelli che indicavano i rifugi antiaerei in Trinity New Court e batteva contro le finestre sprangate della cappella del King's College. Spirava nei cortili e sulle scale e confinava nelle loro camere i pochi insegnanti e studenti che ancora restavano. A metà del pomeriggio, le strette vie selciate erano deserte. Al cadere della notte non si scorgeva una sola luce e l'università ritornava a un buio che non aveva più conosciuto dal Medioevo. Una processione di monaci che fosse avanzata lentamente sul Magdalene Bridge per andare ai vespri non sarebbe apparsa fuori posto.
L'oscuramento del tempo di guerra aveva disperso i secoli.

L'indice della paura[modifica]

La sola cosa che dobbiamo temere è la paura. La paura è l'emozione umana più forte. Chi mai si sveglierebbe alle quattro della mattina perché si sente felice? La nostra conclusione è che la paura sta guidando il mondo come mai prima.

Bibliografia[modifica]

  • Robert Harris, Archangel, traduzione di Renato Pera, Mondadori, 1999. ISBN 88-04-47199-9
  • Robert Harris, Enigma, traduzione di Roberta Rambelli, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-39364-5
  • Robert Harris, L'indice della paura, traduzione di Stefano Viviani, Mondadori, 2011. ISBN 88-04-61320-6

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