Attacco al potere

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Attacco al potere

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Titolo originale The Siege
Paese Usa
Anno 1998
Genere Thriller
Regia Edward Zwick
Sceneggiatura Lawrence Wright
Attori

Attacco al potere, film statunitense del 1998 con Denzel Washington e Bruce Willis, regia di Edward Zwick.

Frasi[modifica]

  • Non è mai la domanda ad essere indiscreta, è la risposta. (Elise Kraft)
  • L'esercito è una falce, non uno scalpello. (Gen. Deveraux)
  • Saremo rumorosi, impressionanti e non sarà possibile scambiarci per una parata di veterani. (Gen. Deveraux)
  • Per essere precisi: noi daremo la caccia al nemico, scoveremo il nemico, e uccideremo il nemico. (Gen. Deveraux)
  • Quest'oggi per il potere conferitomi dal presidenti degli Stati Uniti: dichiaro in vigore la legge marziale in questa città. (Gen. Deveraux)
  • Questo signori è il paese dell'opportunità. E la vostra opportunità è di costituirvi. (Gen. Deveraux)
  • Non ci sara mai un'ultima cellula. Questo è solo il principio. (Samir)
  • La CIA seppe del Muro di Berlino solo quando gli crollò addosso. (Gen. Deveraux)
  • Dovrete perquisire ogni buco, nascondiglio, mercato, centro sociale, ogni organizzazione studentesca che abbia mai detto anche una sola parola negativa su questo paese! Inoltre voglio che facciate muovere le chiappe a ciscuno dei vostri informatori, nessuno escluso! Ogni confidente dovrà essere torchiato, ogni fonte rivoltata come un calzino per vedere cosa ne esce fuori! Scuoteteli! promettetegli dei soldi, qualsiasi cosa! Voglio dei risultati! Avvisate le famiglie, trovatevi un sacco a pelo perché non potrete mettere piede a casa finche non avremo individuato una pista, e non voglio vedere nessuno con le mani in mano! (Hubbard)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Elise: È facile capire la differenza che c'è tra bene e male.
    Hubbard: Ah si?
    Elise: Certo! Il difficile è dover scegliere quale sia il male minore.
  • [Nel luogo dell'attentato alla sede dell'FBI]
    Colonello Hardwick: Non vorrei sembrare insensibile, ma quali sono le vostre capacità organizzative al momento? Le vostre infrastrutture?
    Hubbard: Ce le ha sotto i piedi colonello.
  • Elise: Non ho intenzione di fotterti!
    Hubbard: Come fai a ricordare tutti quelli con cui fotti?
  • Soldato: Non mi faccia innervosire o potrei decidere che lei è un etiope.
    Hubbard: Lei è abbastanza stupido da considerarlo un insulto.
  • [L'esercito è in procinto di torturare un prigioniero per estorcergli informazioni]
    Hubbard: Siete impazziti tutti quanti?! Di che diavolo state parlando?!
    Gen. Deveraux: Un uomo dovrà soffrire per poter salvare centinaia di altre vite.
    Hubbard: Un uomo, eh?! E perché non due, o magari sette?! Oppure delle esecuzioni pubbliche!
    Gen. Deveraux: È libero di andarsene quando vuole, agente Hubbard.
    Hubbard: Andiamo, lei ha perso uomini, io ho perso uomini ma n-non può fare una cosa del genere! Ha mai preso in considerazione che quelli potrebbero non essere interessati allo sceicco, eh?! Se la loro vera intenzione fosse indurci a radunare ragazzi nello stadio come noi stiamo facendo, a piazzare soldati nelle strade e obbligare gli americani a guardarsi le spalle minando le leggi e demolendo la costituzione un pezzo alla volta! Perché se torturiamo quest'uomo, generale, se lo facciamo tutto quello per cui ci siamo battuti, abbiamo sofferto e per cui siamo morti è finito! E loro avranno vinto! Loro hanno già vinto!!!
  • Hubbard: So tutto generale.
    Gen. Deveraux: Lei non sa un cazzo!

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