Bagheria

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Panorama di Bagheria

Citazioni su Bagheria.

  • Bagheria è un ammasso informe di casupole ma le sue ville si ergono fra quelle casupole e il verde dei limoni, che è un verde perenne, che non teme l'alternarsi delle stagioni. (Cesare Brandi)
  • Centrale di Poesia. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • [Sul rapporto con Bagheria] È inevitabilmente intenso. Se hai vissuto 22 anni come ho fatto io, non è facilmente estirpabile, nel bene e nel male. È intenso come può essere con un vecchio amore, anche con gli amori che ti hanno tradito. (Ferdinando Scianna)
  • È inutile che ti dica come viva sempre in me il legame con Bagheria. Credo e me ne accorgo sempre più andando avanti con gli anni, che tutto quel che ho capito, le mie mancanze e i miei meriti, le mie virtù e i miei difetti siano tipicamente bagheresi – la costanza (ostinazione), la capacità di lavoro, l'imprudenza ecc. ed anche la fantasia! Se un giorno riuscirò a mettere ordine tra i miei appunti e mi deciderò a darli a un editore, vedrai quanto e come Bagheria entri dappertutto. (Renato Guttuso)
  • Lasciammo Termini al sorgere del sole e ci incamminammo, seguendo la strada più piacevole del mondo, fino a «Bagaria» (Bagheria), borgo che dista quattordici miglia da Termini. I nobili palermitani hanno tentato di vincere l'aridità del terreno di Bagheria, costruendovi, con ingenti spese, edifici e giardini, ma ne è risultato un luogo più grandioso che piacevole. (Vivant Denon)
  • [Descrivendo la Villa Palagonia] Ma se vogliamo annoverare una per una le aberrazioni del principe Palagonia, eccone l'elenco. Esseri umani: mendicanti dei due sessi, spagnoli, spagnole, mori, turchi, gobbi, ogni sorta di storpi e di nani, musici, pulcinelli, soldati in costume antico, dèi, dee, figure in vecchi costumi francesi, soldati con cartucciere e uose, personaggi mitologici con aggiunte buffonesche, come Achille e Chirone con Pulcinella. Animali: solo parti animalesche, un cavallo con mani d'uomo, una testa di cavallo su corpo umano, orride scimmie, draghi e serpenti in quantità, ogni sorta di zampe aggiunte a ogni sorta di figure, teste doppie o scambiate. Vasi: ogni sorta di mostri e di ghirigori, terminanti in basso con càntari panciuti o con altri sostegni.
    Si pensi poi che tali figure, profuse a dozzine con un'inventiva priva di senso e di criterio, sono ammassate indiscriminatamente e senza scopo alcuno; s'immagini codesta fila sterminata di zoccoli, di piedistalli e di deformità, e si potrà concepire quale sgradevole sensazione provi chiunque sia costretto a passare in mezzo a queste scudisciate di follia. (Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia)

Dacia Maraini[modifica]

  • Bagheria è sempre stata fucina di intellettuali di grande cultura e impegno civico, da Renato Guttuso a Giuseppe Tornatore.
  • Bagheria mi è sempre rimasta nel cuore, ricordo la sua struggente bellezza deturpata nel corso degli anni da una selvaggia speculazione edilizia, e ricordo anche gente coraggiosa ma in minoranza. Oggi qualcosa di profondo è avvenuto, un cambio di mentalità, una rivolta culturale, morale, prim'ancora che politica che ha fatto sì che una minoranza sia diventata maggioranza, che quell'atavico sentimento di omertà su cui la mafia ha fondato il suo impero, si sia incrinato, facendo sì che quei coraggiosi imprenditori non si sentissero isolati. Sì, sono davvero orgogliosa della "mia" Bagheria.
  • Perché abbiamo rovinato un territorio meraviglioso che poteva solo come concertazione di ville e parchi diventare un polo turistico che avrebbe dato molta ricchezza?. Il turismo se guidato bene dà molta ricchezza. Lì probabilmente ci sono stati degli errori, pensando che la cosa più importante fosse costruire selvaggiamente senza regole e limite, sbagliando perché s'è distrutto quello che era la materia più preziosa del paese. Dopo gli anni Ottanta si è iniziato a capire che il rapporto col territorio, con l'architettura può essere guidato in modo diverso.
  • Qualche anno dopo il mio ritorno in Sicilia, ho rivisto Bagheria e, devo dire, con molto dolore. Chi conosce Bagheria sa o può immaginare anche se non l'ha conosciuta prima del "sacco", della rapina del territorio, quanto fosse bella e integra questa piccola città nata come luogo di villeggiatura delle famiglie aristocratiche siciliane. I parchi sono andati selvaggiamente distrutti, si è costruito così da trasformare Bagheria oggi in un luogo di poca bellezza. Basta pensare alla villa Palagonia; Goethe era venuto fin dalla Germania per vederla, poi magari ha avuto qualche dubbio sulla presenza dei mostri ma comunque si conosceva in tutta Europa. La villa era contornata da un grande giardino, un parco enorme e sulla villa c'erano queste statue molto curiose chiamati "mostri", statue in pietra. Quando li vidi da piccola, arrivata a Bagheria, le statue si stagliavano contro il cielo, questa era la loro bellezza. Adesso dietro alle statue ci sono i gabinetti delle case popolari tirati su secondo criteri abusivi, dei mostri anche quelli, che nascondono la bellezza di quelle statue che rappresentano il Barocco siciliano nella sua grande originalità.
  • Un ricordo bellissimo, struggente. Fatto di amore e rabbia… Sì, rabbia. Quella per un amore tradito, violato. Un sentimento che ho provato vedendo Bagheria violentata, deturpata, da una selvaggia speculazione edilizia, prodotto dell'assoluta mancanza di un progetto architettonico, di un piano urbanistico, razionale e condiviso. Ma, alla fine, a vincere erano sempre i ricordi, e l'amore per quei luoghi. E per la sua gente. Ed oggi ne sono ancor più orgogliosa.

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