Black Jack

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Black Jack, manga di Osamu Tezuka, pubblicato per la prima volta nel 1973.

Frasi[modifica]

  • Non pensi che gli uomini siano presuntuosi nel voler decidere a proprio piacimento della vita e della morte degli esseri viventi? (Jotaro Honma)[1]
  • Perché un uomo viva, non si deve mai staccare da ciò che è importante per lui. (Morozov)[2]
  • Ciò che io voglio curare... è la Terra. Proprio così. La Terra ora è malata. Diventa sempre più grave, e fra non molto finirà per morire! La Terra vive... (Takashi)[3]
  • Gli esseri viventi muoiono naturalmente, quando è il momento di morire! Solo gli esseri umani si accaniscono per vivere oltre il naturale. (Kiriko)[4]
  • A me piacciono i pazienti che vogliono disperatamente guarire. (Black Jack)[5]
  • Durante la sua vita, un uomo incontra moltissime persone. Se cammina per la strada, in un brevissimo lasso di tempo può incontrare centinaia di persone che gli passano accanto. In ognuna di esse c'è vita. Il fatto di incrociarle è un evento che coinvolge tutta la nostra esistenza. (voce narrante)[6]
  • Purtroppo io detesto premi e titoli. (Black Jack)[7]
  • Con la forza della medicina, si possono far vivere a lungo le persone, ma solo la vecchiaia non può essere evitata! (Kiriko)[8]
  • I medici non guariscono le persone. Danno solo un aiuto perché le persone guariscano. Chi guarisce... è la persona stessa. È la forza di volontà della persona in questione! (Jotaro Honma)[8]
  • Gli animali non abbandonano assurdamente i loro piccoli. E nemmeno si suicidano! (Black Jack)[9]
  • Si dice che gli animali possano piangere o arrabbiarsi... ma che non possano ridere, soltanto quello. Il riso è un impulso che solo gli esseri umani hanno. Perciò poter ridere significa essere un animale superiore. (Crepapelle)[10]

Dialoghi[modifica]

  • Black Jack: A me, vedi... non interessano né le persone alte e ben proporzionate, né le belle donne.
    Pinoko: Dottore... Pinoko non ti piace!?
    Black Jack: Non mi è mai interessato l'aspetto esteriore. Perché lo posso modellare a piacimento, come ben sai.
    Pinoko: ATCHON BURIKE! [8]
  • Horikiri: Ma che tipo d'uomo sei, accidenti...?
    Black Jack: Io? Sono un uomo che ha cura della vita più di chiunque altro. Uh Uh Uh Uh Uh Uh.[11]

Citazioni su Black Jack[modifica]

  • Come in tutte le opere di Osamu Tezuka, anche in Black Jack vengono marcati tutti quegli elementi che hanno caratterizzato il lavoro del maestro, come la solidarietà verso i più deboli, la convivenza fra le persone ed i popoli, il rifiuto più assoluto per la guerra, la valorizzazione dell'uomo, dell'individuo, dell'essere umano contro qualsiasi forma di sopraffazione. (Gianni Miriantini)

Note[modifica]

  1. Da Come una perla, ep. 25, vol. 3.
  2. Da Stradivari, ep. 67, vol. 8.
  3. Da Amico, dove sei?, ep. 71, vol. 8.
  4. Da Due medici in nero, ep. 79, vol. 9.
  5. Da Grida, ep. 111, vol. 12.
  6. Da Ciascuno a modo suo, ep. 121, vol. 13.
  7. Da Titoli, ep. 127, vol. 14.
  8. a b c Da La locomotiva della vita, ep. 192, vol. 20.
  9. Da Una notte nel rifugio, ep. 209, vol. 22.
  10. Da Il ragazzo dal riso facile, ep. 224, vol. 24.
  11. Da Postumi, vol. 25.

Bibliografia[modifica]

  • Osamu Tezuka, Black Jack, traduzione di Francesco Nicodemo, Hazard Edizioni, Milano, 2002 – 2005 (25 volumi).

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