Capo di Buona Speranza
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Citazioni sul Capo di Buona Speranza.
- Bartolommeo Diaz, ventitré anni dopo la morte del principe Enrico avvenuta nel 1463, scopri la punta meridionale dell'Affrica cui pose il nome di Capo delle Tempeste per il mare procelloso che vi aveva trovato; ma Giovanni II che era allora sul trono, volle che fosse invece chiamato il Capo di Buona Speranza, perché giustamente previde esser da quella parte la via alle coste dell'India. (Lodovico Nocentini)
- I due sterminati Oceani, che da gli opposti fianchi dell'Africa vengon giù, e s'affrontano a questo Capo, l'un l'altro con sì furiosi urti si cozzano, come quinci vedete. Alpi, dirò così, e apennini d'onde, sospinte a frangere gli uni incontro a gli altri: con che la tempesta per sì strano modo si sregola, che non v'è regola d'arte per volgere di timone, che basti a ricever col fianco obliquo, e smorzar l'impeto al furioso percuotere de' marosi. Qui poi il mare è profondo quanto un abisso, e pien di terribilissimi mostri, annuntiatori della vicina tempesta, quando tran fuori il capo, e boccheggiano, e gittano colle gran trombe un fiume d'acqua in aria: talvolta a tanti insieme, che ho testimonio di veduta, quanto può girar l'occhio fino all'ultimo lembo del suo orizzonte, tutto apparir gremito di tali scontrafatti animalacci. A terra, tutto è scogli, e montagne, e rupi d'inaccessibile altezza, e tagliate a piombo in mare, onde il rompere che a' lor fianchi fanno i marosi correnti a battervi di sì gran foga, cagiona il formidabil fracasso, che ci atterrisce, e assorda. Lungo esse, va una violentissima corrente a Libeccio, cui se contrasta il mare sospintole addosso, e il vento opposto, ella, o ripercuotasi, o sormonti, raddoppia le smanie alla tempesta, e fa un bollir d'onde, e un avvolgersi in rapidissimi giri sì violento, che ognun d'essi al tirar sotto qualunque sia gran nave, è una Cariddi. Finalmente, questo interminato Oceano, che va quinci fino a non si sa quant'oltre verso l'Antartico, è un campo aperto alle battaglie de' venti, che interi, e stesi, tanto più possono a metter sottosopra il mare, quanto non han niun ostacolo che ne rompa il corso, e le forze. (Daniello Bartoli)
- Parlo del Capo di Buona Speranza, denominato Campo tempestoso dal suo scopritore, e che nel Vocabolario degli antichi marinai suonava formidabil Leone. Cotesto luogo in ogni parte pienissimo di pericoli per i due gran mari, che discendendo dagli opposti fianchi dell'Africa, quivi s'incontrano, ed urtano insieme; per la rapidissima corrente a libeccio, che ove affrontisi col mare, e col vento contrarj, genera più vortici, ognun de' quali tira in profondo i bastimenti più estesi; per gli scogli rapidissimi entro mare, dove rompono i violenti marosi, e creano picciole montagne d'onde sollevate; e dove in fine le traversie de' venti tanto più v'imperversano, quanto che quell'Oceano è più spazioso; cotesto luogo, io diceva, quanti apparecchiamenti, quante cautele non esigeva dalla nave destinata a passarlo? (Lazzaro Spallanzani)
- Quel grande io son remoto Capo, a cui | nome è dato da voi [portoghesi] di Tempestoso. | Me Tolomeo non seppe, e a Strabon fui, | a Mela, a Plinio, e agli altri prischi ascoso. | Io do all'Africa fine, e a' lidi sui | vêr l'Antartico polo il termin poso | con questa rupe a tutti sguardi occulta | a cui vostro ardimento or tanto insulta. (Luís de Camões)
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