Cesare Medail

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Cesare Medail (1943 – 2005), scrittore e giornalista italiano.

  • [Su Giordano Bruno] Capace di riconoscere le gamma infinita delle forme naturali e dei sentimenti umani, mirava ad agire «praticamente» nella dinamica degli affetti. Esemplare è l'introduzione del De vinculis, dove Bruno spiega che il mago è «capitano di popoli»: deve «vincolare gli uomini chiamati ad amministrare la cosa pubblica» nel quadro di una «riflessione sulla vita civile», in vista dell'universale «renovatio mundi» che vagheggiava. E in ciò, il Nolano non è troppo distante da Machiavelli. Magia pratica, dunque, ma sorretta da una visione ontologica.[1]
  • Nuovo romanzo[2] dello scrittore Busi, o il dolore secondo Casanova. Tragicomico, grottesco, pirotecnico, iperbolico: sono, una più una meno, le parole che salutano di solito i romanzi di Aldo Busi; ma nessuna di esse si presta a definire "Casanova di se stessi" (editore Mondadori, pag. 516, lire 30.000), forse il libro più radicale dello scrittore di Montichiari. [...] Sotto i cieli chiusi dove si agitano i personaggi, Busi scrive un "libro del dolore" che sembra dire: quale maggior pienezza e intensità di vita se non sul calvario di chi, malgrado disfatte e tradimenti, si ostina ad amare senza meditare vendetta?[3]

Note[modifica]

  1. Da Bruno, le magie scientifiche di un eretico, corriere.it, 10 gennaio 2001.
  2. Casanova di se stessi.
  3. Da Busi, o il dolore secondo Casanova, Corriere della sera, 21 gennaio 2000.

Altri progetti[modifica]