Carlos Castaneda

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Carlos César Salvador Aranha Castañeda (1925 – 1998), scrittore peruviano naturalizzato statunitense.

Citazioni di Carlos Castaneda[modifica]

  • La decisione di proseguire su quella strada o di abbandonarla deve essere presa indipendentemente dalla paura o dall'ambizione. Ti avverto: osserva la strada da vicino e senza fretta, provala tutte le volte che lo ritieni necessario e poi rivolgi a te stesso, e a nessun altro, questa domanda: Questa strada ha un cuore? Le strade sono tutte uguali: non portano da nessuna parte. Alcune attraversano la boscaglia e vi si addentrano. Posso dire di aver percorso strade molto lunghe nella mia vita, ma non sono mai arrivato da nessuna parte. Questa strada ha un cuore? Se ce l'ha, è la strada giusta; se non ce l'ha, è inutile. Nessuna delle due porterà da qualche parte, ma una ha un cuore, l'altra non ce l'ha. Una rende il viaggio felice, e finché la seguirai sarete una cosa sola. L'altra ti farà maledire la vita. Una ti fa sentire forte, l'altra ti indebolisce. (da Gli insegnamenti di Don Juan, cap. 5, pp. 119-120)

Il potere del silenzio[modifica]

  • «... Ci sono molti modi di tendere agguati a se stesso. Se non vuoi usare l'idea della tua morte, usa le poesie che mi hai letto.» (Don Juan: 1994, p. 128)
  • «Certo che insisto perché chi mi sta intorno pensi con chiarezza» disse. «E spiego, a chiunque voglia ascoltarmi, che l'unico modo di pensare con chiarezza è non pensare affatto. Ero convinto che tu avessi capito questa contraddizione degli stregoni.» (Don Juan: 1994, p. 141)
  • Il vecchio nagual spiegò che la posizione della conoscenza silenziosa si chiamava terzo punto perché, per arrivarci, si doveva passare dal secondo punto, il luogo della non pietà. (1994, p. 250)

Incipit di Viaggio a Ixtlan[modifica]

Introduzione
Sabato 22 maggio 1971 mi recai a Sonora, in Messico, per incontrare uno sciamano, don Juan Matus, un indiano Yaqui, con il quale ero in contatto fin dal 1961. Pensavo che la mia visita non sarebbe stata molto diversa da tutte le altre che gli avevo fatto nei dieci anni in cui ero stato apprendista presso di lui. Tuttavia gli eventi che si verificarono quel giorno e nei giorni successivi furono per me di particolare importanza. In quell'occasione infatti ebbe fine il mio apprendistato. E non si trattava di una rinuncia arbitraria da parte mia, ma di una conclusione vera e propria.

Prima parte
«FERMARE IL MONDO»
RICONFERME DAL MONDO
CHE CI CIRCONDA
«Mi rendo conto che lei conosce molto bene queste piante, signore» dissi al vecchio indiano che stava di fronte a me.
Un mio amico ci aveva appena fatto incontrare e poi aveva lasciato la stanza e noi stavamo facendo le presentazioni. Il vecchio mi aveva detto che il suo nome era Juan Matus.

Bibliografia[modifica]

  • Carlos Castaneda, Il potere del silenzio, traduzione di Francesca Bandel Dragone, Rizzoli, 1994.
  • Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di Don Juan (1968), traduzione di Roberta Garbarini e Tea Pecunia Bassani, Rizzoli, 2013, ISBN 978-88-17-06401-9.
  • Carlos Castaneda, Viaggio a Ixtlan (Journey to Ixtlan – The lessons of don Juan), traduzione di Giusi Signori, Rizzoli, 2000.

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