Chiasso
Aspetto
Citazioni su Chiasso.
- A Chiasso e a Porto i milanesi si stipano alle frontiere. Ma che passaporti! Libero ingresso! Libera uscita! Sfrosavano le sigarette sotto i cappelli; poi si dimenticavano di avercele messe e davanti ai doganieri: "Buona sera scior Magistrett..." ... salutavano un amico e giù... tre, quattro pacchetti per terra! (Delio Tessa)
- A Chiasso, piccola e deprimente cittadina, presi un caffè e osservai l'andirivieni alla dogana. I funzionari doganali svizzeri e italiani avevano gli uffici a pochi metri di distanza, e tutti dovevano fermarsi. Entrai e mostrai il mio sacco al funzionario italiano, poi presi un tram e andai al Lago di Como. (David Herbert Lawrence)
- Da Balerna non impiegammo molto più di mezz'ora fino a Chiasso, che è la parrocchia svizzera più meridionale e ha l'aspetto di un grosso borgo di mercato per via delle varie botteghe che vi si trovano. A un duecento passi di distanza confluiscono due ruscelli, l'uno da sud, l'altro da nord, metti Maiocca e Roggia. Questi formano il confine tra la Svizzera e lo Stato di Milano. Il piccolo ponte che li scavalca si chiama Pontesello. Appena oltrepassatolo ci si trova già nell'altro stato. (Hans Rudolf Schinz)
- Ma perché – ci si chiede – oggi noi che non ne abbiamo nessuna colpa dobbiamo ancora star male e soffrir sempre pene gravissime in conseguenza del fatto che un gruppetto di letterati autodidatti negli anni Trenta invece di studiarsi qualche grammatica straniera e di fare qualche gita a Chiasso a comprarsi un po' di libri importanti tradotti e discussi da noi solo adesso, ma già pubblicati e ben noti fin da allora, abbia buttato via i trent'anni migliori della vita umana lamentandosi a vuoto e perdendo del tempo a inventare la ruota o a scoprirle il piano inclinato mentre altrove già si marciava in treno e in dirigibile, a almeno si lavorava utilmente in vista dei decenni futuri? Bastava arrivare fino alla Standa della dogana di Ponte Chiasso, due ore di bicicletta da Milano, e pregare un qualche contrabbandiere di fare un salto alla più vicina drogheria Bernasconi e acquistare, insieme a un Toblerone e un paio di pacchetti di Muratti col filtro, anche i "Manoscritti economico-filosofici" di Marx (1844), il "Tractatus logico philosophicus" di Wittgenstein (1921), "Civilità di massa e cultura di minoranza" del Dottor Leavis (1930), le "Idee per una fenomenologia" di Husserl (1931). (Alberto Arbasino)
- Per le strade di Chiasso, mentre passavamo afferrati come naufraghi alle attrezzature del camion in corsa, gli svizzeri ci salutavano quasi tristemente, come si saluta chi va ad un triste incarico; e noi ci rendevamo conto d'essere avviati a constatare i nostri disastri, le nostre perdite più dure, quelle che non conoscevamo ancora.
Il passaggio della frontiera fu rapidissimo. Eravamo già in Italia. (Piero Chiara)