Daniel Bell

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Daniel Bell

Daniel Bell (1919 – 2011), sociologo statunitense.

Citazioni di Daniel Bell[modifica]

  • Non può sfuggire a nessuno come una società egualitaria e caratterizzata dalla mobilità sociale qual è quella auspicata negli ultimi cento anni dagli "intellettuali indipendenti" legati alla tradizione marxista è finalmente apparsa nella forma della nostra società di massa oppressiva e burocratica, che ha a sua volta inghiottito gli eretici. (da Ideology. A Debate, Commentary, vo. 38, ottobre 1964, p. 72; citato in Chomsky 2003, p. 169)

Citazioni su Daniel Bell[modifica]

  • L'analisi di Daniel Bell distingue tre sfere nello scenario di quell'Estremo Occidente che è la società americana: l'economia (guidata finora dal principio del minimo costo, dell'ottimalità produttiva, dell'efficienza), la politica (dove il principio fondamentale è la legittimazione del consenso, anzi la partecipazione di tendenza egualitarista) e la comune cultura (dove il principio dominante è l'auto-realizzazione individuale, anzi oggi l'auto-gratificazione e l'edonismo di massa). Ma questi principi contrastano fra loro, perché nello stesso tempo muovono la gente verso finalità incompatibili. (Alberto Ronchey)

Bibliografia[modifica]

  • Noam Chomsky. I nuovi mandarini. Gli intellettuali e il potere in America. Prefazione di Howard Zinn; traduzioni di Luca Baranelli, Francesco Ciafaloni, Giovanni Dettori, Maria Vittoria Malvano, Santina Mobiglia, Giovanna Stefancich, Adria Tissoni. Net, Milano, 2003.

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