Alberto Ronchey

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Alberto Ronchey (1926 – 2010), giornalista scrittore e politico italiano.

Citazioni dal Corriere della Sera[modifica]

  • Da un decennio, per la prima volta, il terrorismo rivoluzionario ha fatto irruzione in alcune democrazie liberali. In queste società, nessuno ha l'obbligo di identificarsi con lo Stato, anche se è lo Stato di diritto. Ma quando la non identificazione si traduce in rifiuto, e il rifiuto in ribellione terroristica, è necessario il più attento esame delle teorie conflittuali che alimentano il fenomeno (Alberto Ronchey, Corriere della Sera 19-2-1978).
  • Una contestazione rivoluzionaria globale, senza basi nazionaliste-separatiste o razziali o etnico-religiose, si manifesta in Italia, Germania e Giappone, sebbene con intensità commisurata alle condizioni economiche e politiche. Sono le tre nazioni, per coincidenza, che hanno perso l'ultima guerra. E i terrorologi indicano altre vicende comuni: la democrazia sopraggiunta solo con la sconfitta militare, la rapida sostituzione dei sistemi di valori, l'improvvisazione d'una ideologia della prosperità materiale con tre miracoli economici ora interrotti (Alberto Ronchey, Corriere della Sera 19-2-1978) .
  • Dunque l'estremismo del pensiero ha trovato in alcune società il terreno propizio a trasformarsi in estremismo delle azioni. È accaduto specialmente in Italia. Qui, dove la sfida terroristica ha le basi sociali maggiori, il diffondersi delle ribellioni violente è stato favorito non solo dalla peggiore crisi economica e dallo stallo politico di trenta anni senza ricambio di governo, ma dal modo in cui la stessa evoluzione pragmatica del PCI è avvenuta nell'ultimo decennio (Alberto Ronchey, Corriere della Sera 19-2-1978).
  • Il PCI, tra l'esasperazione ideologica della cultura prevalente in questa società di frontiera, non trattiene e non controlla più i settarismi, anche se li combatte, ma nello stesso tempo non affronta un'aperta e motivata revisione dell'ideologia leninista. Così il virus rivoluzionario, un tempo custodito fra strutture di partito autoritarie in attesa dell'ora X, ora circola nel vuoto aperto a sinistra e non incontra anticorpi. La questione ideologica è stata troppo a lungo svalutata. L'ideologia sarà solo un sistema di cose che si dicono, ma le cose dette pesano. Bisogna spiegare almeno perché erano sbagliate, se non si crede che la degradazione della convivenza sia solo questione di polizia (Alberto Ronchey, Corriere della Sera 19-2-1978).

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