Diego Milito

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Diego Milito (2009)

Diego Alberto Milito (1979 – vivente), calciatore argentino.

Citazioni di Diego Milito[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Quando sono lì, in campo, il gol non è né un pensiero leggero, né un'ossessione: semplicemente, è il mio mestiere.[1]
  • Un sogno non solo a livello personale ma anche di gruppo, perché nessuna squadra italiana è mai riuscita a fare una cosa del genere e poche squadre in Europa sono riuscite a realizzare il Triplete come abbiamo fatto noi.[2]
  • [Sulle dichiarazioni rilasciate al termine della finale di Champions League 2009-2010] Magari ho sbagliato il momento, ma sono stato sincero e ho detto quello che pensavo in quel momento.[2]
  • Mourinho? A livello personale, Mourinho è stato uno dei migliori allenatori che ho avuto, senza dubbio. Ha vinto ovunque è andato, è molto capace e ha una mentalità vincente. [3]
  • Zanetti? È difficile trovare una parola per lui, perché è un grande esempio in campo e fuori e noi argentini dobbiamo essere orgogliosi di lui, perché ha fatto la storia di questo club.[3]
  • Messi? È il miglior giocatore di tutti i tempi, ha fatto la storia del Barcellona e del mondo in generale. Sono felice, perché è un grande calciatore ma soprattutto una grande persona.[3]
  • [Riferendosi all'omosessualità] Personalmente non mi è mai capitato di percepire che un mio compagno vivesse con questo tipo di segreto. Ma, se così fosse, sarebbe sbagliato tacere. Sono sicuro che i tifosi, i compagni di squadra e gli sponsor amerebbero il calciatore fregandosene della sua vita privata, non farebbero mai e poi mai pesare una situazione simile.[4]
  • Ho costruito una bella carriera, tante esperienza. Qui in Italia ho trovato un paese straordinario a cui dovrò dire sempre grazie. Sono arrivato a Genova con la voglia di fare bene, mi sono trovato a mio agio e ne sono decisamente contento. Fare tanti sacrifici non è facile, lontano dalla famiglia. Mia moglie è stata fondamentale, da solo avrei fatto molta più fatica.[5]
  • Nessuno ha insistito per farmi giocare a calcio, è iniziato tutto naturalmente. Sono nato con un pallone, già a 6 anni giocavo. E lì nella squadra del mio quartiere ho iniziato la carriera. Ho sempre fatto l'attaccante, mio padre ha sempre appoggiato me e mio fratello Gabriel, ma lui non ha mai insistito particolarmente. Si vedeva fosse passione pura, la mia.[5]
  • I derby sono tutti belli, speciali, in ogni parte del mondo. Io lo sento in un modo particolare. Ne ho vissuti tanti, a Milano come a Genova o in Argentina. Tutte partite speciali per noi giocatori come per i tifosi, lo vivi in settimana. A Genova si viveva diversamente, qui a Milano c'è molta più ripercussione mediatica e mondiale. Ma a Marassi è straordinario, emozioni bellissime, c'è una città che per sei mesi pensa a questa partita. Io arrivai a agosto al Genoa col derby a dicembre, i tifosi mi chiedevano per strada solo del derby. Io pensavo: 'Mancano ancora sei mesi!'. Il derby si vive così, è bellissimo, se ne parla per sei mesi prima e anche dopo. A Milano invece lo respiri la settimana prima. Un derby molto più grande, mediaticamente è un'altra cosa. Ma ogni stracittadina è speciale.[5]
  • [Sui gol più speciali] Durissima scegliere. I due gol di Madrid sono il sogno di tutti, chiunque vorrebbe giocare una finale di Champions. Poi, fare due gol è il massimo... Anche il gol di Siena per me è stato speciale, quello in Coppa Italia alla Roma. Ognuno ha il suo significato.[5]
  • [...] Credo che fosse nel destino dover arrivare all'Inter.[5]
  • [Sugli idoli] Uno assoluto è stato Enzo Francescoli, un giocatore pazzesco che mi piaceva tantissimo. Sono cresciuto in Argentina con lui che era al River, poi ovviamente ho avuto la possibilità di vedere Crespo e Batistuta. Con Hernan ho un rapporto speciale, mi piaceva da morire. Batistuta invece per tutti è sempre stato un punto di riferimento.[5]
  • Ho giocato meno di quanto avessi voluto, ma è sempre speciale. In Argentina nel mio ruolo è dura trovare spazio, ci sono sempre stati grandissimi talenti. Mi avrebbe fatto piacere sicuramente fare di più. Ma ho fatto un Mondiale e per me la Selecciòn è sempre stata un qualcosa di particolare. Ci teniamo davvero tanto tutti, nessuno ha mai voluto tirarsi indietro. Per noi argentini è il massimo. Ma non ho nessun rimpianto, nessuna lamentela, solo l'amarezza di non averci giocato un po' di più.[5]
  • Antonio è straordinario. Il giorno che è arrivato all'Inter gli ho detto: 'Stavolta giochiamo insieme, abbiamo sempre giocato contro'. Da Genova alla Liga, abbiamo sempre giocato contro. Ho sempre vinto per fortuna contro di lui. Avevo un ottimo rapporto da avversario con Antonio, qui all'Inter ovviamente scherziamo sempre insieme.[5]
  • [Sulla sfida contro la Juventus] Si prepara come tutte le altre partite contro di loro, quindi con molta concentrazione, curando ogni piccolo dettaglio [...]. Sappiamo che è sempre una partita molto difficile da affrontare, quella. Quella non è una partita qualsiasi. È una partita diversa dalle altre. È il derby d'Italia. Per noi giocatori e per tutti i tifosi è una partita molto sentita.[6]

Citazioni su Diego Milito[modifica]

  • Con Milito lo si capisce già al primo allenamento, che si tratta di un'altra dimensione. Una qualità tecnica al di sopra della norma. [...] Il bello che con lui il gol era solo il completamento di una sua creazione, non era qualcosa di estemporaneo, era logica conseguenza di qualcosa di perfetto. (Serse Cosmi)
  • È un top player, quindi appena gli avversari sbagliano o si rilassano, lui è pronto a fare gol, in qualsiasi momento della partita. Se non vado errato, ha già segnato in parecchi derby… Ho detto che mi rivedo in lui per la voglia e la determinazione che mette in campo nel cercare il gol. Io ho fatto la mia storia da professionista, Milito la sua. Ma non è l'unico giocatore da tenere d'occhio. (Maurizio Ganz)

Bibliografia[modifica]

  • Inter 18 – Lo scudetto più emozionante dell'Inter più bella, La Gazzetta dello Sport, 2010. ISSN 1120-5067

Note[modifica]

  1. Citato in Inter 18 – Lo scudetto più emozionante dell'Inter più bella, p. 19.
  2. a b Citato in Dal Triplete agli infortuni Milito si riprende l'Inter, gazzetta.it, 5 gennaio 2012.
  3. a b c Citato in Milito: "Futuro? Vedrò a giugno. Su Tévez, Palacio e Mou vi dico...", Fcinternews.it, 7 febbraio 2012.
  4. Citato in Di Natale replica a Prandelli: «Ai calciatori gay dico: meglio tacere», Il messaggero, 2 maggio 2012.
  5. a b c d e f g h Citato in Milito: "Inter nel destino. Madrid, il mio vice, quando Strama mi disse...", fcinternews.it, 19 dicembre 2012.
  6. Citato in Milito: "Non dimenticherò mai quella partita", Inter.it, 5 gennaio 2015.

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