Antonio Cassano

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Antonio Cassano nel 2012

Antonio Cassano (1982 – vivente), calciatore italiano.

Citazioni di Antonio Cassano[modifica]

  • Certo è che se dai a Marotta la metà di quello che spende Corvino, vinciamo tre scudetti consecutivi. Marotta è il Cassano dei direttori sportivi.[fonte 1]
  • Ho sempre detto che mi piacerebbe tornare un giorno alla Samp e il direttore Leonardi lo sapeva sin da quest'estate. Il mio rapporto con quella città è particolare ed esula dal calcio. È come la nutella: quando uno la assaggia, un cucchiaio non può bastare.[fonte 2]
  • Non contano i moduli, possiamo giocare con il 3-3-3, il 4-4-4 o il 5-5-5 di Oronzo Canà: quando ci sono giocatori di qualità puoi giocare in qualsiasi modo.[fonte 3]
  • [Sul trasferimento all'Inter] Per me è molto importante questo momento, perché quando tifi per una squadra e poi ci arrivi vuol dire raggiungere il massimo.[fonte 4]
  • [Sulle dichiarazioni di Antonio Conte] Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo. Lui che, lo ripeto, è stato squalificato per omessa denuncia.[fonte 5]
  • [Su José Mourinho] Questo c'ha due coglioni grandi come una casa.[fonte 6]
  • Qui si sono abituati troppo bene. Si sono abituati a mangiare la Nutella e appena devono mangiare un po' di merda si comportano in questa maniera. Sono già 3 o 4 partite che qualcuno mi ha puntato e mi fischia. Mi è successa la stessa cosa a Roma e me ne sono andato, mi è accaduto a Madrid e me ne sono andato. L'Inter sta giocando un altro campionato, ma la Sampdoria è seconda in classifica. E ribadisco seconda. Lancio un messaggio, a buon intenditor poche parole.[fonte 7]
  • Sergio Ramos, tagliati i capelli che mi sembri Renato Zero![fonte 8]
  • [Durante la presentazione ufficiale] Sopra il Milan c'è solo il cielo.[fonte 9]
  • La Juve... lascia stare il passato, le stupidaggini che si son dette sempre sulla Juve: ha avuto sempre squadre top che... non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto.[fonte 10]
Dalla presentazione ufficiale con la Sampdoria; citato in Sampdoria, Cassano si presenta "Per rendere ho bisogno di affetto", Repubblica.it, 18 agosto 2007
  • Ho scelto Genova perché credo che questa sia la società giusta, la città giusta, l'ambiente giusto. Il progetto della Sampdoria è importante.
  • Al Real è andata male, al 70% è stata colpa mia, ma ci sono state anche tante situazioni negative. Su questo devo migliorare.
  • Io ho bisogno di affetto, se lo ricevo do il 100%.
  • [Su Walter Mazzarri] Il mio arrivo qui dipende anche da lui.
  • [Sul numero di maglia] Ho fatto 9 + 9 e poi è il numero di Ronaldo, in ogni caso è una maglia che mi dona.
  • [Su Francesco Totti] Mi dispiace molto per lui, che ha rinunciato all'azzurro. È uno dei più grandi, insieme a Baggio, degli ultimi 10-20 anni. Ora sono tornato io, e magari tornerà anche lui.
Dalla presentazione ufficiale con l'Inter; citato in Cassano: "Per Allegri contavo poco. Galliani? Tanto fumo poco arrosto", Gazzetta.it, 25 agosto 2012
  • [Su Adriano Galliani] Al Milan non ho sbagliato io, non hanno sbagliato i giocatori e nemmeno l'allenatore, ma qualcuno più in alto di lui. Qualcuno che faceva il furbo, che prometteva e non manteneva, qualcuno che faceva tanto fumo e poco arrosto.
  • [...] Sopra il cielo c'è l'Inter.[1]
  • Ma io per Allegri contavo come il due di coppe con briscola a bastoni. Per lui ero la quinta, sesta, settima punta, non so nemmeno io. Lui mi diceva che non poteva assicurarmi niente, e allora io me ne vado.
  • La Sampdoria l'ho detto, lo dico e lo continuerò a dire: è stata l'esperienza che mi ha cambiato la vita, resterà sempre nel mio cuore.
Dal programma televisivo Undici, Italia 2; citato in Cassano: "Juve senza rivali. All'Inter mi sento importante", Gazzetta.it, 1° ottobre 2012
  • Sono ancora convinto che sia meglio un assist di un gol. Come realizzazioni posso ancora fare meglio.
  • Io ho bisogno di sentirmi importante e alla Pinetina mi fanno sentire tale dal primo all'ultimo. Sento la fiducia dell'ambiente. Al Milan non mi facevano sentire importante. Volevo giocare, o almeno che fossero chiari con me.
  • Nel 2006 Lippi è stato onesto: mi ha chiamato per dirmi che non avrei fatto parte della spedizione in Germania. Nel 2010 invece mi sa che è stato qualche giocatore a parlare male di me a Lippi.
  • Credo che il Milan abbia risentito più della partenza di Thiago Silva che di quella di Ibrahimovic perché il difensore dava sicurezza al gruppo, assicurando protezione e ripartenze. Era normale che Ibrahimovic facesse gol, ma era molto più importante Thiago.
  • [Su Giampaolo Pazzini] Lo sento spesso, lo prendo sempre in giro, ma non bisogna fare il paragone. Lui è mio amico, sono convinto che farà bene, eravamo entrambi infelici dove eravamo e abbiamo scelto le squadre migliori che c'erano.
  • [Su Riccardo Garrone] Se potessi tornare indietro non lo tratterei male. Mi voleva bene come un figlio, ora stiamo cercando di recuperare il rapporto. Anzi, mi piacerebbe chiudere la carriera in maglia blucerchiata e comunque Genova sarà la città dove vivrò quando avrò smesso di giocare.
  • [Su Fabio Capello] Il migliore allenatore che abbia mai avuto. Ha fatto tanto per me e io poco per lui: non lo meritava, ma la stima che ci ha legato e ci lega tuttora è immensa.
  • Sono ancora convinto che quando finirò di giocare io a calcio, diventerò grassissimo.
Dal programma televisivo Che tempo che fa, Rai 3; citato in Azzurri a Milano, Cassano in tv: "Non so perché sono a casa", Gazzetta.it, 15 ottobre 2012
  • Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. Io devo andare dove mi pare anche se poi lo pago sulla mia pelle.
  • Mi diverto a giocare a calcio, dopo il problema al cuore mi è tornata la voglia di fare il calciatore anche se la passione degli inizi è un'altra cosa. Il massimo era giocare in piazza a torso nudo.
  • Errori? Nella mia vita ne ho fatti un paio... Al minuto però.
  • [Riferito a Nagatomo] Io non capisco lui, lui non capisce me, quando parla nessuno capisce niente e tu ridi, gli puoi dire qualsiasi cosa e non si offende tanto nemmeno lui capisce. Parliamo di tutto, di cibo, di donne, capisce solo "ti voglio bene", "stai bene?" e roba simile.
  • Messi è dieci spanne su tutti gli altri. Negli ultimi cinque anni ha fatto centinaia di gol ed ha una continuità devastante.

Dico tutto (e se fa caldo gioco all'ombra...)[modifica]

  • [Su Fabio Capello] Io e lui non andavamo mai d'accordo, al punto che una volta quando stavo alla Roma mi venne in mente un'idea che tutti e due ancora applichiamo con successo. Gli dico: "Visto che facciamo stronzate dalla mattina alla sera e ci mandiamo continuamente a quel paese, almeno mettiamoci la mano davanti alla bocca, così evitiamo che tutto il mondo veda, capisca e ci prenda per il culo". E lui quel giorno lì per la prima volta ha ascoltato me. Per la prima e unica, sia chiaro.
  • Ne ho trombate molte, anche in ritiro. È piuttosto facile. A Trigoria, che è enorme, ero riuscito a procurarmi la chiave dell'ultimo cancello, quello che dava sul retro. Le facevo entrare da lì. Andavamo negli spogliatoi delle giovanili, spesso usavamo i lettini dei massaggi, ogni tanto se ne spaccava uno. Anche se lo scoprivano, non mi dicevano nulla, chiudevano un occhio. Anche perché spesso ho giocato grandi partite dopo aver fatto sesso. Andatevi a rivedere Roma-Juventus 4-0, quella della bandierina spezzata. Avevo fatto le 6 la domenica mattina, con una delle tante amiche che avevo in quel periodo.
  • Se quel Bari-Inter non ci fosse stato sarei diventato un rapinatore, o uno scippatore, comunque un delinquente. Molte persone che conosco sono state arruolate dai clan. Quella partita e il mio talento mi hanno portato via dalla prospettiva di una vita di merda. Ero povero, ma tengo a precisare che nella mia vita non ho mai lavorato anche perché non so fare nulla. A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario me ne mancano ancora 8, prima di pareggiare.
  • Se una donna ti piace, le rompi le palle. Se ci sta, bene, se non ci sta, bene lo stesso la vita va avanti.

Citazioni su Antonio Cassano[modifica]

Cassano impegnato in una partita di Euro 2012
  • A parte Totti, comunque è Cassano a colpire la mia immaginazione. Se vuole può diventare uno dei migliori al mondo. So che ha un carattere forte, ma questo è un tratto che distingue tanti campioni. In campo è super intelligente. Non è alto, non è velocissimo, non è forte fisicamente, ma quando ha il pallone... Ha doti fuori dal comune. (Thierry Henry)
  • Antonio è straordinario. Il giorno che è arrivato all'Inter gli ho detto: 'Stavolta giochiamo insieme, abbiamo sempre giocato contro'. Da Genova alla Liga, abbiamo sempre giocato contro. Ho sempre vinto per fortuna contro di lui. Avevo un ottimo rapporto da avversario con Antonio, qui all'Inter ovviamente scherziamo sempre insieme. (Diego Milito)
  • Antonio è un grandissimo giocatore. A Madrid forse è arrivato troppo giovane e complici le poche presenze racimolate, non è riuscito a dimostrare tutto il suo reale valore. Dal suo ritorno in Italia però è riuscito a riscattarsi fin da subito, con la maturità raggiunta che gli ha permesso di concentrarsi esclusivamente sugli aspetti legati al campo. Questo passaggio dal Milan all'Inter mi ha sorpreso, ma quella nerazzurra è da sempre la sua squadra del cuore e le motivazioni lo aiuteranno a far bene. (Predrag Mijatović)
  • Cassano, beh, in campo è un genio. (Maurizio Ganz)
  • Cassano non è uno da mezze tinte né da 6. O 3 o 9. (Gianni Mura)
  • Ci parlo spesso con lui, so come è fatto. È una persona vera e se qualcuno dice una cosa e poi non la fa... è così, non conta fino a 10, probabilmente conta fino a 8, prendere o lasciare. Ma se uno è sincero con lui, può anche non giocare tutte le partite, può anche stare in panchina tutto l'anno, ma non creerà mai alcun problema alla società. (Marco Materazzi)
  • Con Antonio abbiamo un bel rapporto dai tempi della Sampdoria. Quando ho letto di questa trattativa sulla prima pagina di un quotidiano l'ho chiamato e gli ho detto con una battuta: "Vedi, ormai hai bisogno di me per andare in prima pagina..." (Giampaolo Pazzini)
  • È stato importante, con i suoi assist e i suoi gol, fino a quando non ha avuto il suo problema al cuore. Il Milan lo ha aiutato, lo ha rigenerato e grazie al Milan è andato agli Europei. Ora è dell'Inter e sono contento di averlo allenato; con me ha giocato abbastanza e spesso. Poi tutte le chiacchiere non servono a niente. Ha fatto una scelta ed è stato accontentato. Se ha detto certe cose forse si sentiva in diritto di dirle. Ma ci vuole rispetto. Parlare dopo non serve a niente. Sono parole che non sanno di nulla. (Massimiliano Allegri)
  • L'unica preoccupazione, semmai è a livello comportamentale… Però non mi va di parlare di queste cose, sembra che voglia portare sfiga… Non vorrei parlarne bene e poi magari tornare in albergo e scoprire che ha sfasciato tutto. (Rino Gattuso)
  • [Rispondendo alle dichiarazioni di Cassano del 15 novembre 2012] Leggo con stupore le dichiarazioni rilasciate oggi dal signor Cassano, a seguito delle quali mi trovo costretto a fare alcune precisazioni: in primo luogo, non ho mai proferito il termine «moralità», della quale, tra l'altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus ho fatto riferimento all'uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l'impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l'attaccamento al bene comune della squadra. Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di Capello al Real Madrid, o le corna mostrate all'arbitro Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisiti richiesti dal sottoscritto. Inoltre altri aneddoti in tal senso ce li ha raccontati lui stesso nella sua biografia. Ritengo pertanto di non dover aggiungere altro, fermo restando che quando uso determinati termini, ne valuto appieno il significato letterale. (Antonio Conte)
  • Cassano parla italiano, poi all'improvviso comincia a urlare in barese: "Vin' d'da'! Vin' d'dou!...". (Pierluigi Pardo)
  • Lui aveva un vizio, doveva fare sempre un tunnel a partita. Faceva un tunnel e poi diceva all'avversario: "Stesso vizio di tua madre c'hai: stai sempre con le gambe aperte".[fonte 11] (Tonino Rana[2])
  • Sospetti alla Snai per le scommesse sulle convocazioni azzurre. A Viareggio un tipo con capelli bianchi e occhiali ha scomesso cinque milioni di euro su Cassano non convocato. (Gene Gnocchi)
  • [Sulle parole di Cassano che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus] Questa è un'offesa che Cassano avrebbe dovuto risparmiare perché se fossero tutti come i Cassano la Juve non avrebbe quel curriculum di successi, di campionati e Coppe. (Dino Zoff)

Note[modifica]

  1. In riferimento alle parole che il calciatore disse durante la sua presentazione al Milan: «Sopra il Milan c'è solo il cielo».
  2. Presidente della Pro Inter, squadra giovanile di Cassano.

Fonti[modifica]

  1. Dall'intervista Cassano sposa la Samp: "Sarò il nuovo Mancini", Gazzetta.it, 14 agosto 2008.
  2. Dall'intervista Cassano: "Samp come la nutella, ma resto a Parma. Qui sto benissimo", Repubblica.it, 2 gennaio 2014.
  3. Dall'intervista Cassano: «Inter devi segnare in casa», Corrieredellosport.it, 26 settembre 2012.
  4. Citato in Inter Channel, Cassano: "Inter, il massimo", Inter.it, 22 agosto 2012.
  5. Citato in Cassano, che frecciate a Conte, Sportmediaset.it, 15 novembre 2012.
  6. Citato in Tancredi Palermo, Il blob del tricolore, Gazzetta.it, 16 maggio 2009.
  7. Dall'intervista dopo la partita Sampdoria-Bari; citato in Filippo Grimaldi Cassano furioso coi tifosi: "Avanti così e me ne vado", Gazzetta.it, 1 novembre 2009.
  8. Citato in Ricci Filippo Maria, Anto' la vendetta Madrid trema, La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2008.
  9. Citato in Cassano: "Per Allegri contavo poco. Galliani? Tanto fumo poco arrosto", Gazzetta.it, 25 agosto 2012.
  10. Dal programma televisivo Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco, Italia 1, 17 marzo 2014 (1:04:46-1:05:05)
  11. Dalla trasmissione televisiva Il Graffio, Telenorba, 1 dicembre 2008.

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